L’atteggiamento dell’italiano medio nei confronti delle regole stradali

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale | il 11-07-2016

polizia-stradale-controlli-motoOggi mi va di scrivere un articolo tendenzialmente critico e polemico.
Leggo sempre più raramente i siti web che trattano di moto: l’unica eccezione la faccio quando essi toccano argomenti diversi dal solito. Qualche giorno addietro moto.it ha pubblicato una notizia nella quale si dice che 4 “motociclisti” italiani sono stati fermati e multati in Francia per eccesso di velocità.
Potete visionare l’articolo cliccando qua sotto:
Eccesso di velocità: confisca della moto e ritiro patente a 4 italiani in Francia

Riassumendo, i quattro italiani sono stati beccati dalla gendarmeria francese mentre viaggiavano a velocità molto superiore a quella prevista. Uno di loro andava a quasi 180 km/h dove il limite era di 90 km/h.

Le forze dell’ordine hanno reagito duramente, arrivando addirittura a confiscare i veicoli degli italiani dopo aver loro sospeso la patente di guida e comminato una sanzione amministrativa piuttosto elevata. Ora, personalmente io non condivido la confisca del mezzo per un reato di questo tipo. A mio parere sarebbe stato sufficiente multare i colpevoli e ritirare loro la patente di guida per qualche mese. Sarebbero comunque tornati a casa in treno!

Tuttavia non è questo l’argomento di cui voglio discutere oggi.
Sono andato a leggere i commenti dei lettori di moto.it sotto l’articolo in questione. Purtroppo la reazione delle persone è stata esattamente quella che mi aspettavo, confermandomi che molti italiani non sono e forse non saranno mai persone oneste e sincere.
L’italiano medio sbaglia e cerca di incolpare gli altri per i propri errori.
Poca coscienza e molto egoismo.

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Per gli amanti della velocità

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale | il 25-02-2016

Svizzera, con l’auto a 324 kmh in superstrada: broker condannato a 3 anni di carcere

Tratto da Repubblica.it (25 febbraio 2016).

Immortalato a bordo della sua Bentley mentre correva alla velocità folle di 324 chilometri orari, un uomo d’affari 31 enne di Ginevra è stato condannato dalla giustizia elvetica a 36 mesi di carcere, 6 dei quali dovrà sicuramente trascorrerli dietro le sbarre.

L’episodio risale al 2011 e avvenne in una via a scorrimento veloce nei pressi dell’aeroporto di Ginevra. La Bentley, con al volante il giovane, un broker assicurativo, venne fotografata da un Radar, l’equivalente elvetico dell’Autovelox. Immediatamente, per il broker scattò il ritiro della patente e una denuncia all’autorità giudiziaria. “Non ero io alla guida, in quel momento, ero seduto dietro”, ha tentato di difendersi l’automobilista che, prima di arrendersi ai rigori della legge svizzera sui reati stradali, ha presentato ricorsi fino al Tribunale Federale, la corte suprema elvetica. La quale però ieri ha confermato i 36 mesi di carcere che già erano stati inflitti negli altri gradi di giudizio al broker ginevrino.

Il broker era già noto alle forze dell’ordine per essere incappato, in precedenza, in un traffico di Dormicum, una bendoziadepina che viene usata per curare l’insonnia. La condanna per l’episodio testimonia il rigore della legislazione svizzera contro i pirati della strada. Si chiama “Via sicura”, è in vigore dal 2012 e finora ha appioppato il termine di “pirata della strada” a tutti coloro che, pur senza commettere incidenti, sono stati beccati a superare di 50 km orari i limiti di velocità, sia nelle zone urbane che in autostrada. Nei loro confronti, la legge non lascia grandi spazi interpretativi ai giudici che pure ha oberato di lavoro: il pugno di ferro si applica e basta, anche nel caso in cui l’imputato, oltre a perdere patente a tempo indeterminato, possa perdere anche il lavoro. Senza considerare che rischia di indebitarsi, per pagare le multe esorbitanti previsti da “Via sicura”.

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Dedicato ai futuri motociclisti: i miei articoli più utili!

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale | il 02-01-2016

Per iniziare l’anno nuovo in bellezza raccolgo qui i miei articoli più utili per coloro che sono in procinto di diventare -o sono appena diventati- motociclisti!

 

Per coloro che vogliono acquistare la prima moto; vediamo come sceglierla e quali sono le principali fissazioni/paure del motociclista medio:
1. Consigli per la scelta della prima moto/scooter. Per giovani e meno giovani!
2. La fissazione del “motociclista” italiano per il peso! (non il proprio ma quello della propria moto…)
3. Meno capacità = Moto più potente

Per chi ha già ottenuto la patente, o sta per ottenerla, ma ancora non si sente sicuro nella guida e vorrebbe fare un salto di qualità a livello tecnico:
4. Come imparare veramente a guidare una moto: le basi tecniche che nessuno vi spiegherà mai…
5. Le 20 cose da non fare MAI quando si guida una moto o uno scooter
6. Domande e risposte: delucidazioni sulla tecnica di guida del controsterzo

Dopo aver compreso le basi tecniche della guida è il momento di mettere in discussione la propria visione della guida stradale:
7. La Guida Difensiva in moto/scooter: come prevenire gli errori (propri e altrui)
8. Come non andare in moto: spunti di riflessione partendo da un articolo di Motociclismo.it
9. Superare i veicoli fermi e procedere per interfile in moto/scooter: invito alla consapevolezza!
10. Perché sostengo che viaggiare in gruppo (in moto) è deleterio?

Ora alcuni consigli che vi permetteranno di allungare la vita della vostra moto evitandovi al tempo stesso spese inutili:
11. Come scaldare il motore della moto: il metodo migliore e gli errori più comuni
12. Piccoli trucchi (buone abitudini) che allungano la vita della frizione della vostra moto
13. Componenti racing e sportivi per le moto (olio, freni, pneumatici): da utilizzare con cautela!


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Auguro un 2016 ricco di splendidi viaggi motociclistici a tutti voi!

 

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Perché sostengo che viaggiare in gruppo (in moto) è deleterio?

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale, Società e Psicologia | il 14-09-2015

gruppo-motociclisti-pericoloChi mi segue penso abbia oramai compreso che non scrivo su internet in cerca di facili consensi e approvazione. Al contrario sono una persona piuttosto critica che attira frequentemente antipatie su di sé. Non posso farci niente, quando osservo qualcosa di sbagliato mi sento in dovere di farlo presente, ma sempre in ottica costruttiva. Le mie critiche e i miei giudizi non sono fini a se stessi ma sono motivati da un reale desiderio di migliorare, anche se di poco, la realtà in cui vivo.

Ciò che vado combattendo è l’inconsapevolezza generalizzata delle persone. Soggetti anche intelligenti in senso tecnico (bravi negli studi e nei test logico-matematici) che tuttavia si perdono nel classico bicchier d’acqua quando si tratta di applicare semplici regole di buonsenso alla vita quotidiana.

Bene, veniamo al succo della questione.
Perché affermo che andare in moto in gruppo è un qualcosa di tendenzialmente negativo?

Per due motivi:

1) perché l’essere umano apprende prevalentemente per imitazione;

2) perché siamo tutti diversi e ognuno di noi deve trovare il proprio modo personale di fare le cose.

Apprendere per imitazione: vantaggi e svantaggi

bambina-imita-mossa-scimmiaCosa significa apprendere per imitazione? Semplice, quando una persona non sa come fare qualcosa, osserva come la fanno gli altri. Purtroppo il processo di osservazione non sempre passa attraverso il filtro della ragione e del buonsenso. Anzi, direi che solitamente ci si limita ad assorbire pensieri e comportamenti altrui in maniera inconsapevole. Ciò è comprensibile in un bambino, il quale ancora non possiede gli strumenti psicologici e materiali per discernere il meglio dal peggio.

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Componenti racing e sportivi per le moto (olio, freni, pneumatici): da utilizzare con cautela!

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale | il 25-08-2015

accessori-moto-sportiviScrivo questo articolo per sfatare l’ennesimo fra i tanti miti che attecchiscono nella mente del possessore di moto medio (italiano in particolare). Quanti di voi hanno sentito, o prodotto in prima persona, un’affermazione del genere: (?)

I componenti sportivi sono migliori di quelli originali.

In questo modo di pensare colgo un errore di fondo derivante con buona probabilità dal più generico luogo comune secondo il quale se costa di più è sicuramente migliore.

Mi spiace deludervi, ma non è sempre così!
Dove sta scritto che i componenti progettati per l’utilizzo estremo in pista (detti anche “racing”) siano da preferire a quelli originali o comunque specifici per l’uso stradale?

Parliamo dunque dei cinque materiali di consumo più utilizzati sulle nostre moto e vediamo perché nella maggior parte dei casi sia preferibile montare componenti originali o comunque pensati per la guida stradale:

1) olio motore;
2) pastiglie dei freni;
3) liquido dei freni;
4) pneumatici;
5) filtro aria sportivo.

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Superare i veicoli fermi e procedere per interfile in moto/scooter: invito alla consapevolezza!

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale | il 13-06-2015

superare-veicoli-fermi-moto-scooterQuesto è un argomento che mi mette di cattivo umore poiché in esso si esprime senza freni l’inconsapevolezza dell’italiano medio alla guida. D’altronde quasi tutti i guidatori di scooter, moto e ciclomotori adottano tali pratiche e credo che sia dunque necessario fare un po’ di chiarezza in proposito.

Premessa: il codice della strada proibisce tutto
Partiamo col dire che il codice della strada italiano non permette di superare i veicoli (qualsiasi tipo di veicolo) fermi ai semafori e negli incolonnamenti (art. 148 del CdS). Soltanto i mezzi di soccorso e le forze dell’ordine possono farlo. Purtroppo è così, perciò non importa se siete in bicicletta, in moto o in scooter… in teoria non potete superare le automobili ferme al semaforo nemmeno se c’è abbondanza di spazio per farlo.

Il fatto che in tanti lo facciano, e che nessuno venga multato per questa ragione, non significa che lo si possa fare indiscriminatamente e senza riguardo alcuno per se stessi e per gli altri.

Naturalmente è proibito pure procedere per interfile, ossia fra due colonne di veicoli che viaggiano nella stessa direzione (per esempio durante gli incolonnamenti autostradali).

In altre nazioni dove la mentalità di base delle persone è meno egoistica e più tollerante, tali pratiche sono regolamentate, mentre da noi -come spesso accade- vige il divieto più assoluto nella teoria e la totale anarchia nella pratica. Lo ribadisco spesso, ma credo che siano davvero in pochi a capirne il senso: regolamentare e vietare sono due cose molto diverse. I divieti non fanno altro che produrre illegalità e disordine, mentre la presenza di regole precise, senza eccezioni, rende possibile educare le persone.

Esistono ricerche, naturalmente svolte all’estero, che dimostrano come il viaggiare per interfile possa ridurre il rischio di collisioni stradali sveltendo di conseguenza il traffico, ma naturalmente il tutto va affrontato in una certa maniera (con consapevolezza da entrambe le parti). Vi invito a cliccare su link sottostante per approfondire l’argomento:
Viaggiare a cavallo delle corsie, il modo migliore per gli spostamenti in città

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Abbigliamento per viaggiare in moto: giacca, pantaloni, stivali, guanti ecc. I miei consigli.

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale | il 13-04-2015

giacca-moto-alta-visibilitaQuello dell’abbigliamento tecnico da moto è un argomento tanto importante quanto sottovalutato. Sono pochi coloro che si rendono realmente conto dell’importanza rivestita dall’abbigliamento protettivo nel rendere più confortevoli e sicuri i propri spostamenti, siano essi brevi tragitti urbani o veri e propri viaggi.

In generale noto come la maggioranza di scooteristi e motociclisti diano importanza esclusivamente alla giacca scordandosi al tempo stesso di pantaloni, stivali, guanti e persino di un casco decente (possibilmente integrale).

Non ci sono capi d’abbigliamento più importanti d’altri, nel senso che ognuno di essi svolge lo stesso ruolo e sarebbe dunque poco logico fornire protezione ad una certa parte del corpo lasciandone completamente scoperta un’altra. Entriamo ora nel dettaglio della questione.

stivali-moto-turismoLe calzature. Ne esistono di vari tipi: scarpe, stivali sportivi e turistici, impermeabili e non. Scarpe e stivali sono utili in quanto migliorano l’appoggio dei piedi a terra. Sono dotati di suole antiscivolo dall’alto coefficiente di aderenza e nel caso degli stivali, i quali avvolgono delicatamente le caviglie evitandone torsioni, possiamo contare su un appoggio ancora più stabile in presenza di fondi sconnessi (sassi, buche, crepe ecc).

Le calzature motociclistiche proteggono le nostre estremità inferiori dai detriti che possono essere sollevati dalla ruota anteriore del nostro motoveicolo (nonché dagli altri veicoli) e naturalmente anche dagli insetti. Gli stivali impermeabili, accoppiati a pantaloni con le stesse caratteristiche tecniche, evitano che la pioggia e gli schizzi provenienti dal basso penetrino al loro interno.

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Le 20 cose da non fare MAI quando si guida una moto o uno scooter

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale | il 17-03-2015

Divieto accesso non addettiOggi voglio scrivere un articolo particolare, che va forse parzialmente contro il mio modo di affrontare la vita. Stilerò una lista di cose da NON fare quando si va in moto. Di solito preferisco analizzare le singole situazioni per capire quali siano i comportamenti più appropriati da mettere in pratica, ma stavolta partirò da alcune generalizzazioni per poi approfondirne brevemente il significato.

Cominciamo con la lista di cose da NON fare!

1) Tirare il manubrio verso di sé  (tecnica di guida errata)

2) Prendere l’abitudine di utilizzare un solo freno: anteriore o posteriore  (tecnica di guida errata)

3) Avere paura di guidare sul bagnato  (pensiero irrazionale)

4) Sorpassare gli altri veicoli in presenza di incroci, semafori, svolte, passi privati  (errore di valutazione)

5) Invadere la corsia opposta durante le curve  (tecnica di guida errata)

6) Pensare cose come: “ma tanto non c’è nessuno!”  (errore di valutazione)

7) Viaggiare sul ciglio della strada  (tecnica di guida errata)

8) Fidarsi degli automobilisti  (errore di valutazione)

9) Trascurare le condizioni del fondo stradale  (errore di valutazione)

10) Tenere la visiera completamente aperta durante la marcia  (errore di valutazione)

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Abbigliamento ad alta visibilità e consigli pratici per motociclisti e scooteristi che vogliono rendersi visibili

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale | il 29-01-2015

cellulare_guida_incidentiPartiamo da un dato di fatto: gli automobilisti sono distratti. Quando entrano nei loro scatoloni metallici dotati di tutti i comfort e le protezioni si sentono al sicuro e dimenticano di avere fra le mani un oggetto potenzialmente distruttivo. La sicurezza degli altri utenti della strada passa dunque in secondo piano. Gli incidenti stradali sono solitamente il risultato della disattenzione e dell’imperizia generate dal falso senso di sicurezza di chi siede dietro il volante.

Un secondo dato di fatto è che molti motociclisti e scooteristi viaggiano a velocità troppo elevata rispetto al contesto e non permettono alle altre persone presenti sulla strada di avvistarli con il dovuto anticipo. Alcuni dueruotisti, poi, creano situazioni di pericolo in maniera del tutto volontaria, per esempio eseguendo sorpassi azzardati. Bisogna innanzitutto eliminare tali cattive e pericolose abitudini. Fatto ciò possiamo passare all’utilizzo di alcuni accorgimenti e strategie che ci permetteranno di essere più facilmente riconoscibili e prevedibili.

Farsi notare significa intercettare l’attenzione degli automobilisti normalmente con la testa fra le nuvole, permettendo loro di prendere atto della nostra presenza. Considerando che circa la metà degli incidenti che vedono come vittime i motociclisti sono causati in toto o in parte da chi guida altri veicoli, penso che imparare a farsi notare sia un ottimo punto di partenza per migliorare la propria sicurezza personale sulle strade.

Partiamo dal modo più semplice per rendersi visibili:

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Articoli che ogni bravo motociclista dovrebbe leggere: guida difensiva, frenata, peso della moto, stili di guida, pneumatici…

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale, Mototecnica e Motocuriosità | il 12-01-2015

Raccolgo qui gli articoli più importanti che ho pubblicato sino a questo momento. Consiglio a tutti i motociclisti, neofiti ed esperti, di leggerli con attenzione. Sono certo che non faranno male a nessuno, anzi!

 

1) Iniziamo con le basi tecniche implicate nella dinamica delle moto. Baricentro, effetto giroscopico, controsterzo, controbilanciamento e utilizzo della frizione:
Come imparare veramente a guidare una moto: le basi tecniche che nessuno vi spiegherà mai…

2) Continuiamo con la frenata. Come si frena in moto? Lo spiego dettagliatamente nel seguente articolo:
Come frenare in moto: falsi miti e credenze

3) Passiamo ora alla Guida Difensiva. Come guidare nel miglior modo possibile ed evitare i rischi più comuni:
La Guida Difensiva in Moto/Scooter

4) Il peso della moto. Esso non è un problema o un ostacolo, bensì un alleato della guida stradale:
La fissazione del “motociclista” italiano per il peso! (non il proprio ma quello della propria moto…)

5) La potenza della moto. Perché non servono tanti cavalli per divertirsi e diventare ottimi Motocislisti:
Meno capacità = Moto più potente

6) I differenti stili guida veloce. Ginocchio a terra oppure piede a terra? Il ruolo del baricentro nella gestione della moto:
Perché i piloti di velocità sporgono dalla moto e mettono il ginocchio a terra

7) Come non andare in moto. Il peggior modo di condurre un motoveicolo, ossia mettersi in pericolo senza motivo:
Come non andare in moto: spunti di riflessione partendo da un articolo di Motociclismo.it

8) I 20 comportamenti da evitare in moto. Lista di azioni, pensieri ed errori da evitare quando si è alla guida:
Le 20 cose da non fare MAI quando si guida una moto o uno scooter

9) Pneumatici per moto e scooter. Come sono fatti, come funzionano, come sceglierli:
Pneumatici per moto e scooter: tipologie, durata e consigli

10) Il casco da moto/scooter. Criteri per la scelta:
La scelta del casco per moto/scooter: una scelta da non sottovalutare

11) Scegliere la prima moto. Consigli per i neo-motociclisti:
Consigli per la scelta della prima moto/scooter: per giovani e meno giovani


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dimenticavo…. Auguro un 2015 pieno di viaggi e belle esperienze motociclistiche a tutti voi!

 

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