Chi Sono

IoLe etichette e le categorizzazioni mi vanno strette, ma cercherò comunque di autodescrivermi. Sono un essere umano di 37 anni, con pregi e difetti come chiunque altro. Il mio nome è Luca Govoni e ovviamente amo andare in moto. Badate bene, ho scritto: “amo andare in moto” e non “amo le moto” poiché sono consapevole del fatto che numerose persone affermano verbalmente di amare una determinata cosa per poi dimostrare tutto il contrario all’atto pratico. Ecco, io certamente mi discosto da queste ultime.

Adoro partire per lunghi viaggi, anche in solitaria, oppure farmi un giretto notturno per prendere un po’ di aria fresca e riordinare i pensieri lontano dal chiasso della luce diurna. Vado in moto da sempre: ho cominciato con il “motorino” a marce a 14 anni, a sedici ho ottenuto la mia prima vera moto, che usavo continuamente e che di tanto in tanto re-incontro ancora in sogno…

Da allora di motociclette ne ho possedute varie, e pure uno scooter. Col passare degli anni sono diventato via via più consapevole di me stesso, dei miei limiti e dei miei desideri. Desidero continuare ad utilizzare la moto come mezzo di spostamento e di divertimento, perché quando sono in sella la mia mente si rasserena se turbata, si eccita se serena. La mia ambizione non è quella di possedere una moto potente da sfoggiare in giro o da utilizzare per scaricare adrenalina nel sangue, bensì quella di godermi il viaggio, qualunque esso sia e dovunque mi porti. Di solito guido ad andatura turistica e cerco di rispettare le norme del codice della strada. Sappiamo tutti che non è semplice essere sempre in linea con il codice, ma io faccio il possibile per non arrecare fastidi e pericoli al prossimo.
In effetti mi riesce molto più semplice viaggiare nel rispetto delle regole soprattutto all’estero.

Credo che non esista modo più appagante di esplorare il pianeta. Non è la tipologia di mezzo a fare la differenza, per me, ma il feeling che riesco ad instaurare con esso. Non è la velocità ad interessarmi, ma il piacere di scoprire continuamente qualcosa di nuovo che solo un mezzo a due ruote sa donarmi. Perché ogni moto è un mondo a sé, con tanti pregi e pochi difetti; difetti che col passare del tempo diventano a loro volta pregi. Ogni uscita, anche la più breve e all’apparenza banale, si trasforma una piccola avventura che mi riporta a casa con il cuore sazio di gioia per l’aver scoperto e provato qualcosa di nuovo rispetto alla volta precedente.

Attualmente utilizzo due motociclette:
una Honda CBF600S 2010 (134.000 km) e una Yamaha XT660R 2012 (84.000 km).
La prima più che altro in primavera ed estate, per lunghi viaggi con o senza passeggero. La seconda prevalentemente in inverno, raramente con passeggero e quasi sempre in solitaria. Sono due moto diversissime l’una dall’altra, ma se qualcuno mi chiedesse quale delle due preferisco, non saprei rispondergli…

Honda CBF 600 SYamaha XT660 R

 

 

 

 

 

 

rs125-aprilia La mia prima vera moto è stata un’Aprilia RS 125 del ’96, con la quale ho percorso circa 40.000 km fra i 16 e i 18 anni.

Sono un individuo che difficilmente si sente a proprio agio in mezzo a tanta gente, a meno che non si tratti di persone che stimo; tuttavia stimo pochissime persone, perciò preferisco i rapporti vis-à-vis. La moto mi permette di abbandonare i luoghi affollati per cercare un po’ di silenzio e di quiete, per esempio in montagna, specialmente nelle zone poco frequentate dai turisti. Adoro camminare e anche pedalare, ma quasi esclusivamente su strade sterrate o comunque poco o per nulla trafficate.

Esco raramente la sera, ma possiedo un paio di cari amici con i quali trascorro giornate piacevoli dialogando e condividendo pensieri ed emozioni. Insomma, non seguo certamente uno stile di vita convenzionale basato sulle mode e sui comportamenti della massa. Anzi, cerco di restare il più lontano possibile da tutto ciò che è massa e omologazione in quanto sono portato per natura a ragionare criticamente sulle cose. E si sa, quando si usa la propria testa si tende automaticamente a discostarsi dalla maggioranza.

Non sono sposato, non ho figli e vivo insieme ai miei genitori. Mi mantengo lavorando come webmaster, sebbene inizialmente coltivassi il desiderio di fare lo psicologo, essendomi laureato in psicologia clinica qualche anno or sono. Se volete visitare una delle mie creazioni virtuali, potete fare un salto su www.nienteansia.it. Coltivo da sempre una certa passione per la mente umana, ma la mia indole critica mi ha portato ad abbandonare la strada della psicologia come professione. Temo che anch’essa, così come ogni altra invenzione umana, tenda a semplificare troppo la realtà arrivando facilmente a giudicare in modo negativo chiunque manifesti comportamenti e desideri differenti da quelli in voga per la maggiore in un dato momento storico e culturale. Questo bisogno di classificare ed etichettare ogni comportamento umano mi va un po’ stretto, in particolar modo quando lo si utilizza come pretesto per definire disfunzionale qualcosa che fino al giorno prima era considerato “normale”.


Non parliamo poi di quei modi di pensare e di comportarsi assolutamente sani ma impopolari, i quali vengono costantemente disincentivati a favore di un vivere maggiormente omologato, consumistico e -soprattutto- manipolabile.

Dal mio punto di vista la scienza dovrebbe mantenersi libera dalle influenze sociali e culturali, altrimenti diventa soltanto un punto di vista. Esempio: se una persona vive bene senza cellulare, tablet, automobile e televisione, io la considero perfettamente sana dal punto di vista psicologico, direi persino più sana di chi non riuscirebbe neppure ad immaginare una vita priva di tutte queste comodità. La gente soffre perché pensa in maniera disfunzionale e non certamente perché fa certe cose piuttosto che altre. Bisogna stare attenti a non confondere gli effetti con le cause.

Nel mio tempo libero scrivo su questo blog e su qualche forum virtuale, mi occupo della manutenzione delle mie motociclette, leggo, guardo film, viaggio in moto, cammino e vado in bici. Quando possibile condivido qualcuna di queste attività con i miei amici. Nella vita non ho particolari obiettivi sociali e prediligo i progetti a breve termine. Mi interessa godermi intensamente ogni esperienza che faccio, anche se non si tratta di qualcosa di speciale. Quando mi sento particolarmente socievole, il che non accade spesso, partecipo a qualche motoraduno in giro per l’Italia e l’Europa.

Credo che come presentazione personale possa essere sufficiente. Se hai domande da pormi, puoi farlo attraverso questa pagina.