I contrappesi nel manubrio della moto: a cosa servono e soprattutto a cosa NON servono

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Mototecnica e Motocuriosità | il 07-11-2014

contrappesi-motoAlle estremità del manubrio delle moto troviamo solitamente quelli che vengono definiti “contrappesi”, oppure “stabilizzatori” e persino “terminali”. Possiedono una sola funzione, quella di ridurre le vibrazioni del manubrio. Eliminare o comunque smorzare le vibrazioni del manubrio non ha lo scopo di evitare eventuali problemi tecnici, ma semplicemente quello di proteggere le vostre mani e i vostri polsi!

Alcuni credono che la loro funzione sia puramente estetica, ma scoprono la cruda realtà quando vanno a sostituirli con altri ritenuti più “carini” dal punto di vista estetico. Infatti i contrappesi anti-vibrazione vengono calibrati per ogni singolo modello di moto; a variare è principalmente il loro peso. Più sono pesanti, maggiore sarà l’assorbimento delle vibrazioni prodotto.

Le vibrazioni, quando raggiungono una certa intensità e una certa frequenza, possono provocare l’addormentamento delle dita e persino dell’intera mano. Inoltre a lungo andare c’è la possibilità che insorgano patologie ai polsi e alle mani stesse.

Lo scopo dei pesi posti alle estremità del manubrio è esattamente quello di evitare che ciò avvenga. Il loro fissaggio avviene attraverso un sistema capace di trasferire le vibrazioni dal manubrio al peso stesso. I contrappesi possono avere dimensioni, peso e forma differenti. Più sono pesanti e maggiore è l’assorbimento delle vibrazioni che producono. Per quanto riguarda le moto stradali, se essi sono del tutto assenti significa che le vibrazioni prodotte dal motore sono tollerabili, oppure che il manubrio è montato su supporti antivibrazione.

contrappesi-moto-coloratiLe vibrazioni più fastidiose sono quelle generate dai motori a quattro cilindri in linea; parliamo di vibrazioni ad alta frequenza che riescono a far perdere la sensibilità alle mani del motociclista in poco tempo. Comunque sia tutto ciò accade soltanto a certi regimi di rotazione del motore, per esempio dai 5000 giri/min insù, oppure fra i 4000 e i 5000 giri/min. La sfortuna vuole che questo accada spesso nei regimi maggiormente utilizzati durante la guida! E così gli ingegneri che progettano le moto possono decidere se installare o meno dei contrappesi, e di che tipo.

I motori a uno-due cilindri vibrano in maniera diversa e raramente arrivano a disturbare il guidatore. Si tratta infatti di vibrazioni a bassa frequenza.

Se la vostra moto è dotata di contrappesi di grandi dimensioni significa che sono presenti delle vibrazioni abbastanza intense. Togliendoli del tutto provereste un notevole fastidio durante la guida.

A cosa non servono i contrappesi del manubrio

Come spesso accade nelle comunità virtuali dove ognuno può dire la propria, circolano voci infondate circa l’utilità di questi oggetti, alcune delle quali legate al nome stesso. “Stabilizzatori”, ma in realtà non servono a stabilizzare proprio un bel niente, men che meno il manubrio. “Contrappesi”, ma non hanno certamente la funzione di bilanciare alcunché. Lo ripeto ancora una volta: la loro funzione è solo ed esclusivamente quella di ridurre l’intensità delle vibrazioni percepite dal motociclista.

Essi non vanno confusi con l’ammortizzatore di sterzo, per esempio.

ammortizzatore-di-sterzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il quale non serve a ridurre le vibrazioni, bensì le oscillazioni del manubrio (a destra e a sinistra) in determinate situazioni di utilizzo. Viene montato su moto utilizzate in pista per eliminare eventuali problemi di sbacchettamento durante l’utilizzo estremo.

L’ammortizzatore di sterzo può essere utile anche su qualsiasi moto stradale che presenti problemi di oscillazione del manubrio. Ma prima di acquistarlo cercate di capire se il vostro gommista ha eseguito correttamente l’equilibratura degli pneumatici. Lo sbacchettamento può essere causato da un imperfetto bilanciamento della ruota anteriore e/o posteriore.

I contrappesi originali possono essere sostituiti con altri di forma e colore diverso, ma bisogna fare attenzione al loro peso! Se sono molto più leggeri di quelli di serie si rischia di andare incontro alla presenza di forti vibrazioni al manubrio.

 

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Commenti

Numero di commenti su questo articolo: 28
(I contrappesi nel manubrio della moto: a cosa servono e soprattutto a cosa NON servono)

  1. Per quanto riguarda le oscillazioni dello sterzo oltre alla mancata equilibratura delle gomme il motivo più comune è l’errata postura di guida: se soprattutto in accelerazione si tende ad aggrapasi al manubrio l’effetto di oscillazione viene amplificato, il manubrio non serve a reggersi in moto ma a guidarla

  2. Hai perfettamente ragione. Nell’articolo che descrive come usare i freni ho specificato proprio questo fatto. Attaccarsi al manubrio è sbagliato e può provocare situazioni di pericolo.

    In moto bisognerebbe avere sempre la schiena bella dritta, non troppo rilassata, e le braccia leggermente flesse. Invece tante persone guidano stile scooterista, con la gobba e le braccia dritte. Così facendo si perde gran parte del controllo del mezzo…

    Purtroppo a scuola guida non insegnano nulla, nemmeno i fondamenti del controllo della moto :-(

  3. Un amico ha acquistato proprio 2 giorni fa questi:
    http://www.betamotor.com/system/attachments/0000/3431/020450138-000_medium.jpg?1266576671

    Lui guida però una moto da enduro, che usa anche ogni tanto su strada con gomme apposite (secondo me un po’ discutibili ma va beh) e in queste occasioni lamentava ultimamente vibrazioni sul manubrio piuttosto fastidiose.

    Il concessionario dove ha comprato la moto gli ha dato un articolo tipo quello linkato, usato, sostenendo che così può risolvere.

    Non li ha ancora montati, quindi non ha ancora verificato se siano risolutivi o meno.

  4. Credo di aver capito di cosa si tratta, Fabrizio… Dovrebbero essere dei supporti antivibrazione. Personalmente non li ho mai provati, ma so per esperienza che le gomme tassellate provocano vibrazioni. Su strada io preferisco utilizzare pneumatici dual sport anziché enduro, anche perché i secondi sono veramente pessimi sul bagnato.

    Fammi sapere se funzionano dopo che il tuo amico li ha montati! ;-)

  5. Lui per strada usa gomme come queste:
    http://www.kendatire.com/media/11774/k761ds_r_zm_Thumbnail.jpg

    Ogni volta cambia solo i cerchi con le rispettive gomme, a seconda se deve andare su strada o off road.

    Dal basso della mia poca esperienza, come mi ha parlato del problema ho subito pensato ai pesi indicati nel tuo articolo e quando il concessionario gli ha venduto invece quei supporti sono rimasto un po’ perplesso.

    Sicuramente! Attendo mi faccia sapere qualcosa circa l’esito :)

  6. @ Fabrizio

    per la precisione quelli sarebbero i “riser”, servono a collegare il manubrio alla piastra di sterzo e generalmente vengono montati per cambiare alzare o abbassare il manubrio.

    Lo smorzamento delle vibrazioni viene fatto dai “silet-block” (i due gommotti che restano tra riser e piastra sterzo) che fanno da ammortizzatore, quindi l’eventuale miglioramento non deriva dai raiser ma appunto dai due gommotti ammesso che smorzino più vibrazioni degli originali

  7. Va anche detto che le moto da fuoristrada montano spesso un traversino nel manubrio. Il traversino serve a rendere il manubrio più rigido e robusto e al tempo stesso abbassa il tenore delle vibrazioni. Però annulla in parte i benefici dei contrappessi, i quali fanno affidamento sulla flessibilità del manubrio per poter funzionare correttamente.

    Forse è per questa ragione che al tuo amico è stato proposto un sistema antivibrazione differente.

    Le gomme in foto non sono male… sono delle classiche dual sport che vanno discretamente su strada e permettono di cavarsela sugli sterrati non troppo impegnativi. Ovviamente sul fango e su altri fondi particolarmente viscidi servono gomme da enduro tipo queste:
    http://www.10hp.it/public/images/21132.png

  8. P.S:

    Scusa Gigi, ho risposto a Fabrizio prima di approvare il tuo commento.

    Sono davvero curioso di sapere se questo sistema funziona! Nella mia XT660 il manubrio è montato su silent block, ma si tratta di un sistema diverso rispetto a quello di cui stiamo discutendo qui.
    E’ una cosa tipo questa:
    http://www.freevax.it/Multistrada1100/11000007.JPG
    I silent block sono inseriti direttamente nella piastra di sterzo.

  9. @Luca: si, vero, molte hanno quei traversini, dove mi pare che sopra ci mettano spesso quella specie di “imbottiture” (perdonate, ma non conosco il termine esatto ) con il logo della casa o altro.
    Sulla sua non ricordo se uno di questi traversini sia presente, l’ultima volta che glie la vidi non ricordo di averglielo visto.
    Magari ci faccio più caso la prossima volta.

    @Gigi: quindi questi “silent-block” sarebbero montati sui riser e non sulla piastra sterzo, vero? In pratica si hanno gommotti nuovi ad ogni riser nuovo acquistato da quel che ho capito.

  10. diciamo che i silet block fanno da spessore tra riser e piastra manubrio e quindi assorbono le vibrazioni, nel multistrada sono semplicemente affogati dentro la piastra di sterzo.

    Una soluzione semplice ed economica è quella di aumentare questi spessori di gomma ed utilizzare due viti più lunghe ma bisogna fare attenzione che il tutto non diventi troppo morbido facendoti ballare il manubrio con conseguenze disatrose, altra questione invece è l’altezza del manubrio che alzandosi anche di pochi centimetri influisce notevolmente sia sulla ciclistica che sulla posizione di guida, quindi è bene fare due prove

    Un’altra possibile soluzione per ridurre le vibrazione è montare due manopole in gel
    https://www.google.it/search?q=manopole+in+gel+per+moto&espv=2&biw=1137&bih=925&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=Jl5vVIurBOW9ygPUsoHYDQ&ved=0CAYQ_AUoAQ#imgdii=_

    ps sul traversino non ho mai provato ma a logica credo che sia l’opposto: manubrio con traversino = più rigido = più vibrazioni ????

  11. Confermo l’efficacia delle manopole in gel. Provate personalmente e assorbono bene le vibrazioni dei 4 cilindri.

    Gigi, diciamo che dipende molto dal tipo di vibrazioni. Le vibrazioni ad alta frequenza diminuiscono sicuramente all’aumentare della rigidezza del manubrio. Posso dirlo con certezza avendo fatto delle prove empiriche. I manubri più flessibili trasmettono più vibrazioni e credo che accada perché le estremità finiscono per oscillare di più rispetto alla parte centrale del manubrio.

    Seguendo questo principio verrebbe da dire che su una moto da fuoristrada l’effetto sia ancora maggiore, visto che le vibrazioni a bassa frequenza provocano oscillazioni più ampie. Però non sarei così sicuro, in effetti.

    Noto che spesso sulle moto da fuoristrada si preferisce montare il manubrio sui silent block piuttosto che andare ad agire sui contrappesi come si fa sulle moto stradali, perciò fra le due tipologie di motoveicoli c’è sicuramente qualche differenza tecnica.

    L’argomento è sicuramente interessante…

  12. effettivamente è un argomento alquanto interessante che merita qualche ricerca

  13. Se sono davvero dei gommini a risolvere la cosa e non l’articolo in se a me pare un po’ onerosa come soluzione. Penso almeno a quanto li ha pagati il mio amico e al fatto che fossero usati. Mi riferisco ai riser.

    Anche perchè, appunto, bisogna vedere se assorbono meglio di quelli originali
    Lui poi la moto l’ha usata relativamente poco secondo me, quindi mi viene pure difficile da pensare che col tempo quelli originali possano essersi rovinati in qualche modo, o aver perso di efficacia.

    Comunque vedrò come si trova una volta montati e provata la moto su strada asfaltata.

  14. Ma siamo sicuri che sui riser originali ci fossero dei gommini? Secondo me, no…
    Normalmente essi non vengono montati sui riser bensì all’interno della piastra superiore dello sterzo. Mi viene da pensare che l’oggetto acquistato dal tuo amico sia stato pensato proprio per quelle moto che in origine non montano sistemi antivibrazione. Del resto sulle moto da enduro non ha neanche tanto senso predisporre sistemi di questo genere, visto che aumentano i costi di produzione e la complessità del mezzo. Tieni poi presente che le vibrazioni cominciano a dare fastidio solo quando si viaggia a velocità costante, quindi più che altro nell’utilizzo stradale.

    Comunque il principio è veramente semplice e collaudato: interporre uno strato di materiale elastico fra due superfici rigide che vibrano. Parte delle vibrazioni verrà assorbita dalla gomma.

    Anche nei contrappesi del manubrio si utilizza un sistema simile, infatti essi vengono fissati all’interno del manubrio attraverso un cilindro di gomma che si espande.
    http://www.autoramaweb.it/catalogo/image/cache/contrappesi-600×600.jpg

  15. Non saprei Luca, ma potrebbe essere come dici tu: mettere un riser dotato di gommini al posto di quello originale che di gommini non ne ha.

    Magari gli dico di provare a vedere se nota questi gommini su quello originale, così oltre a sapere se risolve, si scopre pure questa cosa :D

  16. Buongiorno Luca!

    Ho avuto modo, in questi giorni, di mettere mano in prima persona su dei contrappesi colorati “per la mia moto”. Le virgolette non sono casuali, dato che oltre che per la Shiver pare andassero bene anche per altri modelli di moto (quindi forse non erano proprio così mirati). Erano prodotti dalla Rizoma ed ho notato, oltre a delle dimensioni più contenute, una differenza di peso non indifferente dagli originali, che risultano decisamente più pesanti.

    Vista tale differenza di pesi, immagino che montandoli possa rischiare seriamente di percepire vibrazioni sul manubrio che gli originali non causano e questo nonostante siano etichettati come accessori compatibili con la mia moto.

  17. Caro Fabrizio,
    la Rizoma produce accessori puramente estetici che non hanno nulla di funzionale.

    Quando scrivono sulla scheda del prodotto che esso è compatibile con un certo tipo di moto, significa semplicemente che si adatta al manubrio originale senza dover apportare modifiche tecniche. Questo è quanto.

    Comunque non è detto che vadano ad amplificare il tenore delle vibrazioni al manubrio se il motore vibra poco di default.

    Fammi sapere che sono curioso! ;-)

  18. Buonasera sono Giovanna, da quando ho scoperto i suoi blog, quando il tempo me lo permette, vengo a leggerli per documentarmi un pochettino su una materia che da sempre mi affascina. Come le ho già accennato in passato trovo i suoi scritti davvero ben leggibili, chiari, senza fronzoli, anche per una profana delle due ruote quale potrei essere io.
    Solamente una perplessità sig. Luca, perché non perde mai occasione per sottolineare “l’inettitudine delle scuola guida” qualsiasi argomento si vada a trattare?
    Questo sicuramente non da valore aggiunto ai suoi scritti, semplicemente scredita questa categoria di professionisti, detto questo io continuerò a leggere ciò che scrive facendomi scivolare addosso le sue critiche che siano esse giuste oppure sbagliate.

  19. Buonasera Giovanna.
    Sei la stessa che ha commentato qui?
    http://www.motovita.it/dialogo-fra-luca-govoni-ed-un-istruttore-di-scuola-guida-arrabbiato/09/09/2015/

    Per il resto che dire, molte delle cose che ho imparato sulla guida sicura derivano proprio da insegnamenti errati provenienti dalle scuole guida.
    Vedi la frenata, l’utilizzo del freno motore e molto altro.

    Metà della gente che mi scrive in privato chiede a me se gli insegnamenti ricevuti ai corsi per la patente A sono corretti, visto che non tutti sono proprio scemi e arrivano a capire da soli che certe teorie sono discutibili.

    Cosa dovrei rispondere, secondo te? “Sì, fai come ti dicono loro e vai tranquillo…” ?

    Certo che sono permalosette le persone che lavorano nelle scuole guida :-P

    Mi dispiace per loro ma io continuerò a criticare tutto ciò che reputo controproducente. E se loro ne dicono parecchie di cose sbagliate, problema loro e non mio.
    Evidentemente il mio blog coglie nel segno, visto che viene letto pure dagli istruttori di guida, hahahaha :-D

    Aiutami a trovare qualcosa di positivo nelle scuole guida per la patente A ed io ne farò un articolo con grande gioia. Sono del tutto serio!

    P.s: mi spieghi perché mi muovi questa critica sotto un articolo in cui non nomino neppure le scuole guida e parlo di tutt’altro? Mi sfugge il senso del tuo commento.
    L’hai almeno letto questo articolo o sei venuta solo per lanciare la frecciatina? :-)

  20. Si sono la stessa persona “la titolare di scuola guida che non sa usare la moto e si avvale di un istruttore che invece lo sa fare”, certo che l’ho letto questo articolo, come ne ho letti molti altri del resto.
    Commento del 08/11 “Purtroppo a scuola guida non insegnano nulla, nemmeno i fondamenti del controllo della moto :-(”
    La mia non voleva assolutamente essere una frecciatina è nata solamente come una considerazione e per quanto mi riguarda rimane tale, (screditare una categoria non da valore aggiunto ai suoi scritti) dopo di che lungi da me l’idea di voler criticare le sue opinioni.

  21. Ti do ragione sull’ultimo punto: screditare una categoria non da valore aggiunto ai suoi scritti.

    Infatti, anche se forse non sembra, negli ultimi tempi sono diventato meno critico nei confronti della categoria, sebbene l’articolo che ti ho linkato non abbia in alcun modo migliorato la mia opinione su di essa (anzi!).

    Anche recentemente mi ha scritto un signore tramite email il quale, fra le varie cose, mi diceva che il suo “istruttore” gli aveva detto di usare solo il freno anteriore.

    Quando leggo o sento queste cose mi salgono i cosiddetti “5 minuti”, perché poi la gente fa incidenti che potrebbero tranquillamente essere evitati. Siamo nel 2015 e ancora si trasmettono teorie che potevano forse andare bene nel 1930.

    Comunque ascolterò il tuo consiglio. Ciò che ho già scritto rimane dove si trova perché lo penso al 100%, mentre in futuro cercherò di essere meno critico sull’argomento in questione.

    Visto che segui il mio blog e lo apprezzi, perché non proponi al tuo istruttore per le patenti A di fare un’intervista per il mio blog? Avrei delle domande da fargli per capire meglio alcune cose. Sarebbe molto utile ai miei lettori.

    Possiamo discuterne tramite email, se ti va. Trovi il mio indirizzo qui:
    http://www.motovita.it/contattami/

  22. Buongiorno Sig. LUCA
    Ho acquistato e montato sul mio Beverly 300 un bauletto 48Lt il kit di montaggio è composto da contrappesi da montare al manubrio compreso quelli già esistenti…le chiedo, è necessario montarli? Anche perché esteticamente non sono proprio belli a vederli!

    La ringrazio anticipatamente per il Suo consiglio
    Saluti

    Alberto

  23. Salve Alberto.
    Mi sto chiedendo a cosa servano i contrappesi… non capisco.
    Forse il montaggio del bauletto provoca oscillazioni del manubrio, ma non vedo come dei banali contrappesi da montare sul manubrio possano risolvere il problema.

  24. Ciao Luca, ho trovato tuo articolo davvero interessante, complimenti! Pongo la questione qui perché si sembra pertinente.
    Ti scrivo perché vorrei cambiare il manubrio della mia moto (Kawasaki Versys 650, con paramani) con uno aftermarket, leggermente più largo e più leggero.
    Con il manubrio di serie ho notato che, spostando anche di poco le mani verso l’esterno, guadagno una magnifica sensazione di controllo (sono alto 1.80m, braccia lunghe e busto corto, tipo gibbone), così mi son deciso a scriverti per un tuo parere critico.
    Il dubbio è il seguente: un manubrio più leggero (con stessi contrappesi esterni e paramani) porta a maggiori vibrazioni? Se sì, scambiare maggior controllo per maggior vibrazioni rappresenta un trade-off logico?
    Grazie in anticipo e ancora complimenti per Moto Vita.
    Riccardo

  25. Buongiorno Riccardo.
    Nella mia esperienza personale i manubri aftermarket in alluminio tendono ad amplificare leggermente le vibrazioni prodotte dal motore. Resta però difficile prevedere in anticipo quello che accadrà, anche perché si tratta di percezioni soggettive.

    Se ti sembra che il tuo manubrio originale vibri abbastanza, allora è probabile che in seguito alla sostituzione le vibrazioni diventino addirittura fastidiose. Mi riesce difficile pensare che esse possano diminuire montando un manubrio più leggero.

    Diciamo che dipende molto anche dall’uso che fai della moto. Se ci trascorri sopra molte ore devi prendere in considerazione la possibilità che il nuovo manubrio possa alla lunga provocare intorpidimenti alle mani.

    Purtroppo l’unico modo per saperlo è provare!

  26. Grazie mille per la risposta, Luca!

    Sia quotidianamente che nei giri più lunghi ad oggi non ho mai avuto alcun problema inerente alle vibrazioni sul manubrio, per fortuna (guido questa moto da 20.000 km circa, non sono ‘veterano’).

    Aspetto con ansia un tuo novo articolo sul blog (:

  27. Buongiorno Luca!

    Vorrei aggiornare te e tutti i lettori sul mio cambio manubrio.

    Ho montato il manubrio alto a presa larga: è effettivamente più largo e un minimo più basso, conferisce una posizione di guida fantastica sulla mia Versys 650 e tornerei difficilmente indietro, si guida ancora meglio di prima e mi piace da impazzire, mi dà più gusto e allo stesso tempo più sicurezza.

    Detto ciò, come ad ogni azione, è corrisposta reazione uguale e contraria: le vibrazioni a manubrio sono aumentate, sulle manopole danno lieve torpore dopo molti km, sulle leve freno e frizione invece posso ahimè parlare di vero fastidio, specie in autostrada a 130 km/h (dove si sta tra i 6.000 e i 7.000 giri/min).

    Ho letto qua e là (Moto Vita in primis) che, montando manopole in gel, la situazione migliora.

    Per quanto concerne le leve, posso chiedere delucidazioni su un possibile rimedio? Premetto che ho già inserito gomma tra il manubrio e tutto ciò montatoci sopra.

    Difficile o meno, trovo che tu abbia predetto con una buona precisione ciò che sarebbe accaduto (:

    Un saluto a tutti!

  28. Bentornato Riccardo!
    Anch’io sono un estimatore dei manubri larghi e dritti e nel vecchio CBF600S andai proprio a sostituire il manubrio originale con uno di questo tipo. Esattamente come te notai un incremento delle vibrazioni e relativo fastidio alla mano destra, quella che rimane costantemente appoggiata alla manopola. Risolsi in parte montando manopole più morbide delle originali, nello specifico un set prodotto dalla Oxford e dotato di maniche antivibranti da installare sulle leve.
    Guarda la foto:
    http://www.bcrenting.com/oxford-super-grips-125mm-accessori-outletoxford-technical-dictionaryclassici-p-169.html?zenid=4kfav5b03rg4rpkfbdnkkslfl4

    Per quanto riguarda l’autostrada io ti consiglio di andare più piano! 130 km/h è una velocità abbastanza insensata a mio parere e trovo addirittura assurdo volerla aumentare a 150 km/h come si pensava di fare anni fa. I consumi salgono a dismisura (alla faccia dell’ecologismo e delle normative euro 100.000) e in realtà risparmi pochissimo tempo rispetto a uno che viaggia tra i 110 e i 120 km/h e fa una sosta in meno all’autogrill.

    Per il resto temo che dovrai tenerti le vibrazioni, mi dispiace!

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