Il passeggero in moto: norme di comportamento e cose a cui fare attenzione

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Mototecnica e Motocuriosità | il 16-03-2015

tom-cruise-cameron-diaz-motorcyclePer poter trasportare un passeggero sulla propria moto in maniera serena a appagante è bene conoscere alcuni fatti.

Partiamo dalla preparazione del motoveicolo. Prima ancora di far salire l’eventuale passeggero dobbiamo:

1) Irrigidire la sospensione posteriore

2) Abbassare il fascio luminoso dei fari

Inoltre potrebbe essere necessario aumentare la pressione dello pneumatico posteriore. Per conoscere le corrette pressioni di gonfiaggio del proprio motoveicolo è bene fare riferimento al libretto d’uso e manutenzione. Vi ricordo che viaggiare con le gomme sgonfie rende il mezzo meno maneggevole e provoca un’usura rapida e disomogenea delle stesse. Il che non significa che sia bene esagerare con la pressione! Essa va adattata al peso della moto e dei suoi occupanti (nonché dei bagagli). Indicativamente, partendo da una pressione dello pneumatico posteriore adatta all’utilizzo in solitaria, possiamo aumentarne il valore di 0,1 bar per ogni 20 kg di carico supplementare. Se il passeggero pesa 60 chilogrammi sarà dunque sufficiente elevare la pressione della gomma posteriore di 0,3 bar.

Fatta questa premessa, passiamo all’analisi dei comportamenti di guidatore e passeggero.

 

Per il guidatore: norme da seguire prima di far salire il passeggero
(motore spento, mani sul manubrio, piedi a terra, cavalletto attivo, freno anteriore azionato)

2015-Ducati-Multistrada-1200S-Touring-Dair2-smallInnanzitutto il passeggero va sempre fatto salire dal lato del cavalletto. Il cavalletto laterale deve essere azionato prima di consentire al passeggero di salire a bordo, così in caso di sbilanciamento la moto poggerà sulla stampella laterale evitando di cadere a terra. Non sottovalutate questo aspetto perché è piuttosto importante e può evitarvi figuracce da incapaci nonché il rischio di rimanere schiacciati sotto il motoveicolo stesso.

Il secondo punto fondamentale dopo l’azionamento del cavalletto laterale, consiste nel poggiare saldamente entrambi i piedi a terra. Ove possibile i piedi vanno tenuti belli larghi e distanti l’uno dall’altro. Ciò favorirà l’equilibrio.

Entrambe le mani vanno posizionate sul manubrio ed è necessario azionare la leva del freno anteriore. Il motore va tenuto spento e preferibilmente con la prima marcia ingranata.

Deve essere sempre il guidatore a comunicare al passeggero quando salire e scendere. Vi consiglio di istruire bene i vostri ospiti su questo punto, in quanto se uno di essi scende dalla moto senza avvisarvi è facilissimo perdere l’equilibrio e cadere.

Concedete al vostro passeggero qualche secondo per trovare una pozione comoda e non mettetevi in movimento finché esso non vi comunica di essere pronto. Una volta che il passeggero si è sistemato potete alzare il cavalletto laterale e accendere il motore, ma sempre mantenendo frenata la ruota anteriore.cbf-600-coppia

Per quanto riguarda i bambini, è bene che essi siano in grado di raggiungere  facilmente le pedane per poter appoggiare i piedi su di esse. Se non sono abbastanza alti per poterlo fare è meglio evitare del tutto di trasportarli. Inoltre è vietato posizionarli davanti al guidatore, per esempio sulla punta della sella dello scooter o sul serbatoio della moto.

Assicuratevi inoltre che il vostro ospite non indossi abiti svolazzanti e accessori che possano creare problemi con l’aumentare della pressione dell’aria, per esempio borsette portate a tracolla e sciarpe particolarmente lunghe. In linea generale sono da evitare anche calzature dotate di lacci abbastanza lunghi da potersi impigliare da qualche parte. Il passeggero non deve tenere in mano oggetti mentre si è in movimento, quindi se dovete trasportare qualcosa procuratevi bauletto e/o valigie laterali, oppure uno zaino da far indossare a chi vi sta dietro!

 

Per il passeggero: come salire sulla moto
(movimenti dolci, baricentro ben posizionato, lato sinistro)


Prima di salire e scendere chiedete sempre il permesso al guidatore.

Salite poggiando il piede sinistro sulla pedana sinistra della moto. Le mano sinistra può essere posizionata sulla spalla del guidatore, mentre la destra sull’eventuale bauletto oppure sull’altra spalla del pilota.

Il passeggero non deve prendere lo slancio prima di salire, ma anzi dovrebbe spingere dolcemente con il piede sinistro sulla pedana fino a che il piede destro non si stacca da terra permettendo lo scavalcamento della sella. Durante la fase di spinta con la gamba sinistra il passeggero dovrebbe inclinare leggermente il busto verso la moto per evitare di spostare il proprio baricentro al di fuori del veicolo stesso. Va evitato del tutto l’effetto “scimmia appesa all’albero” con il sedere all’infuori e le braccia tese verso la moto. Così facendo si  andrebbe a spostare il proprio baricentro verso l’esterno provocando un pericoloso sbilanciamento.

Una volta seduti sul motoveicolo prendetevi qualche secondo per trovare una posizione comoda e comunicate al guidatore che siete pronti per partire.

 

In movimento: cosa fare e non fare
(da fare: guidare fluidamente, usare il freno posteriore, indossare abiti coprenti – da non fare: movimenti violenti, indossare accessori svolazzanti, tenere la visiera aperta)

1gw1800wheelieCome guidatori evitate partenze a razzo e frenate brusche quando c’è qualcun altro sulla vostra moto: sono estremamente fastidiose. Consentite al passeggero di appoggiare le mani sui vostri fianchi se ne sente la necessità, anzi io lo consiglio fortemente soprattutto in fase di frenata. Non comportatevi da stupidi eseguendo sorpassi azzardati, slalom fra le auto e cose di questo genere! Prendetevela con calma e godetevi il tragitto…

Il ruolo del freno posteriore diventa fondamentale quando ospitate una persona sul vostro motoveicolo. Esso renderà più dolci e sopportabili le frenate escludendo il tipico beccheggio provocato dall’esclusivo utilizzo del freno anteriore. Oltre a ciò la sua efficacia aumenta notevolmente grazie al peso del vostro ospite che grava principalmente sulla ruota posteriore.

Come passeggeri dovreste cercare di osservare la strada in maniera tale da anticipare mentalmente curve e frenate. Quando sentite che la moto comincia a piegare entrando in curva rimanete rilassati e assecondate i movimenti del veicolo senza estremizzarli. Cercate di non irrigidirvi in quanto rendereste la guida più stressante ed insicura. Reagite alle frenate tenendo la schiena dritta e appoggiando le mani sui fianchi del pilota.

Come passeggeri è bene evitare movimenti rapidi e accentuati quando la moto è ferma o si muove a bassissima velocità: per esempio ai semafori, agli incroci ecc. Durante la marcia a velocità costante potete muovervi e sgranchire braccia e gambe, purché lo facciate evitando scatti violenti e repentini. Non abbracciate il guidatore poiché tale comportamento ne limiterebbe i movimenti necessari al controllo del motoveicolo.

Se il vostro guidatore esegue accelerazioni e frenate brusche che vi mettono paura e vi fanno scivolare in avanti e indietro, chiedetegli di guidare in maniera più fluida e rilassata.
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La visiera del casco andrebbe tenuta abbassata anche quando si procede a bassa velocità. Non deve necessariamente essere chiusa del tutto, ma è sufficiente che copra occhi e naso. Questo vale sia per il guidatore che per il passeggero e indipendentemente dalla presenza del parabrezza.

Per quanto concerne l’abbigliamento, io suggerisco di indossare sempre almeno i guanti e delle calzature chiuse. In ogni caso non è una buona idea lasciare alcune zone del corpo completamente scoperte in quanto è sufficiente un sassolino alzato da un veicolo pesante (per esempio un’automobile) per provocare una ferita. Date un’occhiata a questo mio articolo che parla di abbigliamento tecnico:

Abbigliamento ad alta visibilità e consigli pratici per motociclisti e scooteristi che vogliono rendersi visibili

Spero non sia davvero necessario ricordarvi che i motoveicoli sono progettati per trasportare due persone al massimo e che indossare il casco è obbligatorio. So che in certe zone d’Italia il buonsenso e il rispetto delle regole stradali non fanno parte della quotidianità delle persone, ma ritengo comunque i singoli individui direttamente responsabili delle proprie azioni, perciò chi decide di seguire gli esempi negativi piuttosto che quelli virtuosi ha tutta la mia disistima e disapprovazione.

 

Come scendere dalla moto
(piedi a terra, freno anteriore azionato, cavalletto laterale attivo)

Quando si fa scendere il passeggero vanno utilizzate le stesse accortezze elencate a proposito della salita. Quindi il cavalletto laterale deve essere azionato così come il freno anteriore. Il passeggero scenderà dalla parte del cavalletto e soltanto dopo che il guidatore gli avrà accordato il permesso. Il motore va tenuto preferibilmente spento. Se diviene rischioso levare una mano dal manubrio per girare la chiave è consigliabile ricorrere al pulsante per lo spegnimento d’emergenza. In ogni caso sconsiglio caldamente di tenere il motore acceso con tanto di marcia ingranata e frizione tirata. Se volete lasciare il motore acceso ricordatevi perlomeno di inserire la folle.

 

Quando è meglio non trasportare un passeggero
(inesperienza, fissazione per la velocità, poca sensibilità, difficoltà nel toccare con entrambi i piedi)

Se siete guidatori poco esperti, magari perché utilizzate la moto pochissime volte all’anno, oppure perché non avete ancora compreso i concetti base del controllo di un motoveicolo, ma anche nel caso in cui siate maniaci della velocità che associano la moto all’adrenalina e alla trasgressione, io credo che non sia il caso di mettere a repentaglio la vita di un’altra persona.

Se vi rispecchiate in una delle descrizioni fatte qui sopra vi suggerisco di affrontare un corso di guida sicura e di fare molta pratica da soli, evitando del tutto le uscite in gruppo e concentrandovi sulla conduzione tecnica a bassa velocità (slalom, equilibrio, sensibilità nell’utilizzo di freni e acceleratore).

Se avete la (pessima) abitudine di lasciare la moto ferma per tutto l’autunno e l’inverno, ritengo sia meglio non caricare immediatamente un passeggero quando riprendete in mano il vostro veicolo in primavera; il mio consiglio è di percorrere prima qualche centinaio di km in solitudine per riacquisire un minimo di confidenza nella guida.

Il comportamento della moto cambia quando c’è a bordo una seconda persona. Il veicolo diviene più lento nelle sue reazioni, tendenzialmente sottosterzante e caratterizzato da frenate più lunghe. Il baricentro del sistema si eleva e sposta verso la ruota posteriore, perciò il controllo a bassa velocità diviene più difficoltoso e richiede un certo spirito di adattamento. Se non sapete governare bene la moto da soli, la situazione potrà soltanto peggiorare una volta che avrete in sella un passeggero.

motociclista-molto-grassoPer quanto concerne il peso dell’ospite, va detto che esso ha un’influenza molto variabile. In generale credo sia preferibile evitare di caricare passeggeri molto più pesanti di voi, specialmente se siete magri e leggeri. Tuttavia l’influenza del passeggero dipende in gran parte dal suo comportamento una volta salito in sella. A me è successo di viaggiare insieme a passeggeri piuttosto leggeri ma difficili da gestire, mentre ce ne sono stati altri del mio stesso peso (circa 80 kg) che potevo percepire a malapena. Diciamo che dipende molto dal feeling che si instaura tra pilota e passeggero, nonché dallo stile di guida vero e proprio. La guida fluida e prevedibile ripaga sempre rispetto a quella aggressiva.

L’ultima considerazione riguarda la capacità del pilota di toccare terra con entrambi i piedi. Se non riuscite ad appoggiare almeno le punte dei piedi e dovete dunque utilizzare un solo arto alla volta quando siete fermi, direi che non sia proprio il caso di far salire un ospite sulla vostra moto! Il suo peso vi metterebbe in difficoltà ogniqualvolta vi fermaste ad un semaforo! L’esito di una sosta su di un terreno sconnesso ed instabile sarebbe disastroso…

 

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Commenti

Numero di commenti su questo articolo: 13
(Il passeggero in moto: norme di comportamento e cose a cui fare attenzione)

  1. Mi permetto di aggiungere un paio di cose sul passeggero:

    1. Le borse sono il male, specialmente quando sono grandi.
    Maledizione, bisogna far capire alle donne che portare uno zainetto non le rende meno femminili.
    Una borsa pesante che pende da un lato da fastidio, se ondeggia è anche peggio.

    2. Non tenere la testa in avanti.
    Non tenere la testa troppo vicina al casco del pilota, il pilota non guida immobile!
    Finisce che a ogni incrocio sbatto la nuca contro il casco del passeggero.
    Anche il solo sfiorarla e sentire limitata la libertà di movimento della testa e degli occhi è molto irritante.

    3. Non chiacchierare.
    (questa non necessita di spiegazioni)

    4. Non rispondere al telefono.
    mai, per nessun motivo.

    PS:
    Hai già scritto un post sui comportamenti nella guida in gruppo?

  2. Hehehe… le tue considerazioni mi hanno fatto sorridere, anche se in realtà le trovo piuttosto vere!

    Sul chiacchierare mi trovi perfettamente d’accordo, infatti io evito appositamente di utilizzare l’interfono perché so che finirei per parlare troppo distraendomi dalla guida.

    Non ho ancora affrontato la guida in gruppo, forse perché la trovo deleteria nella maggior parte dei casi, una di quelle cose da evitare insomma. Però potrei scriverci qualcosa su, hai ragione. Come mi consigli di impostare l’eventuale articolo?

  3. Non avevo mai messo in conto il fatto di far salire il passeggero facendogli applicare sulla pedana poggia piedi una forza graduale, piuttosto che uno slancio, che comporterebbe una forza improvvisa e netta da un lato della moto, quindi rischiando di far sbilanciare.

    Molto, molto d’accordo sul portare un passeggero solo una volta che si ha piena confidenza col mezzo e giusta esperienza.
    Gli errori di gioventù possono capitare, ma sarebbe bene evitare di farli pagare anche a chi non c’entra.

  4. Personalmente quando il passeggero sale (mia moglie) non parto mai senza il suo consenso. Convenzionalmente batte con la mano nel mio corpo con due rapide battute. Non so da dove gli sia venuta l’idea ma funziona bene per entrambi.

  5. io sono un principiante perchè da uno scooter 125 ad una moto 700 non credo che sia la stessa cosa! però sarei curioso di sapere altri consigli su quando potrei portare la mia morosa in moto magari per andare a fare il bagno al mare! grazie mille dei vostri consigli!

  6. Secondo me dipende dalla fiducia e dal controllo che hai sulla moto. Se la conosci bene ed hai un buon controllo di essa in tutte le condizioni, direi che i presupposti per le sucite in 2 ci sono.
    Ovviamente facendo attenzione ai consigli elencati nell’articolo :)

  7. Ciao Luca se come passeggero c’è un bambino se ti può interessare, qui c’è un articolo dedicato solo a loro
    Fammi sapere cosa ne pensi! Ciao
    http://www.moto39ilblog.it/il-tuo-bambino-in-moto-in-sicurezza-si-puo-in-5-punti/

  8. Ciao Silvia! Complimenti per l’articolo ;-)
    Un’altra cosa che i genitori dovrebbero capire quando si parla di bambini è che essi assorbono tutti i comportamenti degli adulti attorno a loro, compresi quelli inconsapevoli. Non ci si rende ben conto della responsabilità che si ha nei confronti dei giovani e giovanissimi, sperando che essi “imparino” da soli e col passare del tempo a ragionare in maniera assennata nonostante l’esempio ambiguo dei più grandi e il ritrovarsi a vivere all’interno di una società sempre più debosciata. Peccato che le cose non funzionino esattamente in questo modo.

    E’ meglio che non ti dica ciò che penso del comportamento stradale dei genitori quando trasportano i loro figli, soprattutto in automobile, perché finirei per scrivere un libro e tanto non interesserebbe a nessuno.

    Vedo cose che voi umani non potete nemmeno immaginare…
    (e che preferirei non vedere affatto)

    Mi limito a dire che apprezzo il lavoro delle persone che cercano di diffondere buonsenso e consapevolezza e tu certamente fai parte del gruppo.

    Continua così Silvia! Sai, io non scrivo i miei articoli per la massa, bensì per quei pochi che non si sentono parte di essa e vogliono capire perché ;-)

  9. Grazie Luca il tuo apprezzamento per me vale doppio!!
    E’ evidente che, per quanto si faccia non è mai abbastanza ed è per questo che l’unione potrebbe fare la differenza nella comunicazione; modi diversi di dire la stessa cosa potrebbero arrivare ad un pubblico più ampio e chissà.
    Io sono dell’idea che se ho potuto aiutare anche solo una persona, con un mio scritto, ho fatto “centro” comunque.
    Un caro saluto

  10. La penso proprio come te. Se riesco ad entrare in sintonia anche solo con una persona su mille so di aver contribuito a diffondere un po’ di positività. Sono consapevole del fatto che il mondo non si può cambiare se prima non si modifica il modo di percepire la realtà delle singole persone. È un lavoro incentrato sulla qualità piuttosto che sulla quantità.
    Alla prossima!

  11. Ciao a tutti
    Dopo 48 anni che vado in moto mi trovo a fare i conti con il salire e scendere del passeggero, in questo caso la mia compagna (55 kg). Sul salire niente da dire e nessun problema, ma nello scendere io uso questa regola con il mio GS1200 con borse e bauletto: una volta fermo metto il cavalletto laterale , appoggio la moto, e scendo io, successivamente lei alza in avanti la gamba destra , scavalca la sella anteriore con la gamba e scivola comodamente a terra. Tutto ciò per evitare che lei, scendendo prima di me, debba fare inevitabili contorsionismi per scavalcare la sella con una gamba evitando borse e bauletto posteriore. Vorrei sapere cosa ne pensate. Grazie a tutti e godetevi la moto con tutta l’attenzione possibile.

  12. Ciao. Se la tua compagna si trova bene così direi che non ci sono problemi. Mi raccomando, ricorda di inserire la marcia prima di scendere per evitare che la moto si muova quando il passeggero rimane da solo su di essa.

    Comunque se sale senza problemi non capisco perché ne abbia nello scendere. Il movimento è sempre lo stesso.

  13. Secondo me un passeggero salendo regola il suo movimento oltre il baule avendolo appena visto a distanza. Nello scendere noto che non avendo visione dell’ostacolo posto da baule e laterali tende ad urtare una o l’altra. Calma e regolazione del respiro e la cosa si evjta.
    Interessante la discesa post conducente, marcia, cavalletto (motore spento) e su terreni stabili va tutto benone a lasciare il passeggero su.

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