La manutenzione della catena della moto: come pulirla, registrarla e lubrificarla

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Mototecnica e Motocuriosità | il 28-04-2015

lubrificazione-catenaLa catena svolge un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento della moto. Il suo compito è quello di trasmettere la forza motrice alla ruota posteriore, perciò si tratta di un elemento estremamente stressato.

Per poter funzionare correttamente la catena deve essere abbastanza pulita, ben lubrificata e tesa al punto giusto.

Una catena correttamente tesa e lubrificata può resistere anche svariate decine di migliaia di chilometri.

La stessa catena, se trascurata sia nella lubrificazione che nel tensionamento può vedere dimezzata la propria durata e arrivare persino a generare pericoli per guidatore e passeggero. La cura della catena richiede uno sforzo minimo se viene eseguita su base regolare.

Ora vi mostro un bel video che spiega in maniera sufficientemente chiara come procedere alla pulizia, al tensionamento e alla lubrificazione della catena.

Voglio però aggiungere alcune considerazioni personali che reputo importanti.

1) La pulizia della catena va fatta periodicamente quando notiamo che su di essa si è accumulata della sporcizia. Se la moto viene utilizzata su percorsi polverosi e/o fangosi diviene necessario eseguire l’operazione più spesso. Per poterla pulire come si deve è opportuno ricorrere ad un detergente appositamente progettato, oppure al più economico petrolio bianco (acquistabile nei negozi di ferramenta). Io utilizzo anche il WD40, il quale non danneggia gli O-Ring e svolge una funzione di scioglimento dello sporco.

wd40

2) Dopo aver lavato la catena con petrolio bianco o altri prodotti non aggressivi nei confronti degli anelli di tenuta, essa va asciugata con uno straccio o con della carta. La lubrificazione vera e propria va fatta quando la catena è perfettamente asciutta. Per velocizzare il processo possiamo ricorrere all’aria compressa.

3) Dopo averla asciugata adeguatamente si può procedere con la lubrificazione attraverso l’utilizzo del grasso spray. Il grasso va spruzzato nella parte centrale della catena dove sono presenti i rulli, preferibilmente nei pressi del pignone o della corona. Evitate di spruzzarlo ai lati poiché non servirebbe a nulla: andreste semplicemente a sprecare il prodotto, il quale finirebbe in seguito per schizzare sul cerchio posteriore della vostra moto. Gli O-Ring (e X-Ring) non necessitano di lubrificazione in quanto trattengono il grasso al loro interno. Sono i rulli a dover essere ingrassati per evitare che si surriscaldino durante l’utilizzo e si usurino a causa del contatto diretto con corona e pignone.

Indicativamente l’ingrassaggio della catena va fatto ogni 500-1000 km a seconda del tipo di moto e di utilizzo che se ne fa. In ogni caso l’operazione va ripetuta dopo aver guidato a lungo sotto la pioggia.


4) Il gioco della catena andrebbe controllato ogni 3-4000 km su una moto utilizzata in strada. Per conoscere i corretti valori di tensionamento dovete fare riferimento al libretto di uso e manutenzione. Una catena lasca si usura più velocemente del dovuto, rovinando anzitempo anche il parastrappi, generando persino dei pericoli (potrebbe fuoriuscire dalla corona o persino spezzarsi durante la guida). Una catena troppo tesa si usura rapidamente e può provocare danni meccanici al mezzo.

5) Sconsiglio di utilizzare oli e lubrificanti in forma liquida! Possono andare bene sulla catena di una bicicletta, ma non su quella di una moto. Superata una certa velocità finirebbero per schizzare ovunque lasciando la catena completamente secca.

6) Per migliorare la penetrazione del grasso all’interno dei componenti della catena è consigliabile eseguire la lubrificazione al ritorno da un viaggio anche breve. La catena sarà calda a causa dell’utilizzo precedente e il lubrificante scorrerà con più facilità al suo interno. Prima di riutilizzare la moto suggerisco di attendere almeno mezzora per permettere al grasso di depositarsi a dovere.

7) Giusto per vostra cultura personale vi informo che esistono dei sistemi di lubrificazione della catena automatici, per esempio lo Scottoiler e il CLS200:
http://www.scottoiler.com/
http://www.cls200.it/

Da non fare MAI
Non fatevi venire in mente, per nessuna ragione, di accendere il motore della moto e di inserire una marcia mentre svolgete i lavori di manutenzione. La catena va fatta girare inserendo la folle e muovendo la ruota posteriore con una mano. Persone non proprio furbissime hanno dovuto dire addio ad un paio di dita nel tentativo di velocizzare il processo di pulizia della catena sfruttando il motore…
Se necessario procuratevi un cavalletto alzamoto posteriore oppure installate il cavalletto centrale sul mezzo.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA cavalletto-centrale-moto

Quando va sostituita la catena?

I sintomi di una catena ormai usurata sono due:
1) essa tende ad allungarsi sensibilmente necessitando un nuovo aggiustamento dopo la percorrenza di modeste distanze, per esempio 500 km;
2) la sua tensione varia notevolmente da un punto all’altro, risultando dunque tesa in alcuni punti e piuttosto lasca in altri.

E per finire… alcune motociclette possiedono un adesivo sul forcellone in corrispondenza dei registri, il quale permette di capire quando la catena ha raggiunto il massimo allungamento tollerabile.

 

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Commenti

Numero di commenti su questo articolo: 40
(La manutenzione della catena della moto: come pulirla, registrarla e lubrificarla)

  1. Ciao Luca! Ottimo articolo per un intervento di manutenzione tanto semplice, quanto importante. Io ho ingrassato la catena per 7000 km con un grasso spray pessimo, comprato al brikofer, che lasciava la catena abbastanza secca già dal giorno dopo… Era molto liquido e secondo me parecchio scadente. Poi ho provato esattamente quello che appare nel video e il miglioramento è notevole! Sono due volte che la ingrasso così e si vede subito che è grasso buono.

    Unica cosa, io spruzzo lo spray non vicino al pignone, ma diciamo a metà catena. Noto che, così facendo, un po’ di grasso mi va sul sotto della moto (poi pulisco).

    Come consigli di girare la ruota mentre si ingrassa? Io faccio girare in senso orario sia quando ingrasso e sia quando passo il petrolio.

  2. Ciao Fabrizio! :-)
    Ricordo che mi parlasti del terribile grasso da discount che ti è capitato di utilizzare in passato…

    Il grasso per moto stradali deve naturalmente essere piuttosto viscoso, altrimenti schizza ovunque. Quello per moto da enduro e cross è invece più fluido, credo per evitare che diventi poltiglia a contatto con terra, sassolini e sporcizia mista… e dura molto meno rispetto all’equivalente stradale.

    Prova magari a spruzzarlo più vicino alla corona dirigendo l’erogatore verso di essa. Io faccio così…. poi elimino eventuali eccessi sui lati della catena con uno straccio.

    Secondo me non c’è molta differenza fra il girare la ruota in un senso piuttosto che nell’altro. Diciamo che mi viene più comodo farla ruotare in senso orario.

  3. Si anche io la giro in senso orario per comodità, però mi era sorto il dubbio in quanto in dei forum leggevo chi diceva di girarla in un modo e chi nell’altro, ma in effetti fatico a capire che vantaggio se ne possa trarre a parte il discorso di comodità.

    Avvicinando la cannuccia della bomboletta dello spray alla catena o pignone si ottengono vantaggi particolari? Magari si distribuisce meglio il grasso?

    Comunque, con questo che uso ora, si vede proprio il grasso ad occhio. Con l’altro lasciamo stare… Forse capisco perchè costava 5 euro scarsi…

  4. Ciao a tutti, io uso il Bardahl il migliore fra tutti quelli provati, uso il medesimo marchio anche per l’olio motore, per quanto riguardo la lubrificazione della catena di trasmissione, io utilizzo una semplice procedura: lubrificazione con petrolio bianco, spruzzata di aria con compressore (prestare attenzione ad non avvicinarsi troppo onde evitare di rovinare gli o-ring) e successiva asciugatura con carta, passatina di lubrificante e la lascio ferma l’intera notte.E consigliabile con catena appena lubrificata fare i primi km a bassa velocita, serve ad evitare sghizzi di grasso.

  5. Ottimo sistema, Pasquale!
    Nell’articolo ho scordato di dire, ma ora lo aggiungo, che per migliorare la penetrazione del grasso spray è buona abitudine lubrificare la catena dopo essere tornati da un viaggio. La catena si scalda durante l’utilizzo e quindi il lubrificante penetra con maggiore efficacia all’interno dei rulli. Chiaramente è meglio aspettare almeno mezzora prima di usare nuovamente la moto, meglio addirittura far passare una notte (proprio come hai scritto tu)…

    Mi permetto di consigliare anche Motul come marca di olio motore e grasso per catene.

  6. Scusa Fabrizio, avevo scordato di rispondere alla tua ultima domanda.

    Allora, dirigendo il beccuccio della bomboletta verso la corona o il pignone si spreca meno grasso e di conseguenza si va a sporcare di meno la moto. Inoltre la corona va a raccogliere un po’ di grasso e credo che questo non guasti.

  7. Io ho quasi finito questo: http://www.motomad.gr/prodimages/large/VALVOLINE-Chain_Spray-1.jpg

    Valvoline white synthetic lube spray

    L’avete mai usato?
    In alternativa vorrei provare il Bardahl

  8. Ma quindi per una moto sportiva ad uso stradale/passeggio che tipo di olio è consigliabile? più liquido o più denso? e quanto denso?

    Io credo di aver sbagliato prodotto perchè in effetti lo percepisco molto liquido … ma pensavo che più solido avrebbe raccolto piu sporco.

    Magari la manutento piu spesso … che ne dici?

  9. Ciao! Decisamente meglio un grasso (non olio!) più denso che aderisca ai rulli della catena e non schizzi via dopo pochi km. Se vuoi stare tranquillo scegli i prodotti delle aziende che lavorano nel settore moto da tempo come Motul, Bardahl e Castrol. Utilizza un grasso per uso stradale e non per uso in pista o in fuoristrada. In Italia c’è questa ignoranza di fondo che spinge le persone a credere che i prodotti specifici per le competizioni siano migliori di quelli per uso stradale. Sono soldi buttati! Il discorso vale soprattutto per l’olio motore!

    Inoltre la catena si sporca comunque con l’utilizzo, è inevitabile. Non serve nemmeno tirarla a lucido ogni volta, basta solo eliminare lo sporco più grosso.

  10. Ciao Luca!

    Cosa ne pensi dell’uso della benzina al posto del petrolio bianco? In passato mi è capitato di usarla un due di volte, ma so che viene sconsigliata decisamente. Ero a corto di petrolio bianco quando è accaduto, ma non ero a conoscenza della sua pessima reputazione di sciogliere i gommini…
    Oggi, mentre la pulivo, mi è tornato in mente.

    P.S. Scusa ho fatto pastrocchi con il touch screen e ti ho mandato inizialmente il messaggio incompleto (eliminalo pure ovviamente :) )

  11. Ciao Fabri’ :-P
    Anche io ho letto che la benzina può danneggiare gli O-ring, ed in effetti credo sia possibile. Io eviterei di utilizzarla sulla catena, anche se un paio di volte mi è accaduto di utilizzare il gasolio e non ho notato in seguito un deterioramento dei gommini.

    Non preoccuparti troppo, in ogni caso. Se la tua catena ha quasi 30.000 km, vedrai che tra non molti mesi dovrai sostituirla comunque.

    Piuttosto puoi usare il wd-40! Sgrassa piuttosto bene la catena. Però devi poi attendere diverse ore prima di lubrificarla poiché richiede tempo per evaporare.

  12. Si l’avrò usata due volte, ma non la userò più per questi utilizzi.

    Come mai dici che non tardi dovrò sostituire la catena? Dici è al limite?
    In effetti, nel tuo articolo, parli di “svariate decine di migliaia di km” e in effetti la mia è a tre decine :D

    Ad ogni modo, come mi accorgo quando è da cambiare? Che sintomi da a moto ferma e in movimento?

    Mi confermi che, se si cambia la catena, bisogna cambiare anche corona e pignone?

  13. In genere, se guidi civilmente e lubrifichi la catena periodicamente, puoi raggiungere o anche superare i 40.000 km.

    I sintomi di una catena usurata sono due:

    1) si allunga in maniera evidente anche dopo aver percorso pochi km (per esempio 500 km);

    2) la tensione varia esageratamente quando fai girare la ruota posteriore e verifichi la tensione in più punti. In certi punti la tensione è minima, in altri è notevole.

    Inoltre, in alcune moto

    3) c’è un adesivo sul forcellone in corrispondenza del registro catena che ti mostra quando la catena ha raggiunto il massimo allungamento accettabile.

    Se si presenta il punto n.1 devi procedere con la sostituzione al più presto.
    Il punto n.2 può provocare vibrazioni e “sbattimenti” fastidiosi della catena durante la marcia, perciò anche in questo caso sarebbe meglio sostituirla.

  14. Perfetto! Ti ringrazio!

    Proverò a tenerla d’occhio allora.
    Ho sempre cercato di trattarla bene, spero di farci più km possibile, il che sarebbe anche una soddisfazione personale, aver curato bene la catena della prima moto intendo :)

    Per il discorso pignone e corona, ti risulta che vadano sostituiti insieme alla catena? O posso anche cambiare soltanto la catena?

  15. P.S:
    ho aggiunto la questione “quando va sostituita la catena” all’articolo ;-)

    Dunque, se corona e pignone sono invecchiati insieme alla catena per tutta la sua vita, direi che sia meglio sostituirli assieme ad essa.

    Ma va anche ricordato che in certe moto il pignone si usura molto più rapidamente della catena e della corona. Sulla mia XT600R cambio due pignoni per ogni catena, mentre la corona devo ancora sostituirla (sembra nuova) dopo 50.000 km.

  16. Hai fatto bene ad aggiungere quella parte: ora l’articolo è ancora più completo! :)

    Ottimo, buono a sapersi!
    Approfitto: come noto quando un pignone o una corona sono consumati e vanno cambiati? Danno dei segnali in movimento? O si vede a occhio nudo?

    Nel mio caso è tutto ancora originale, quindi corona e pignone stanno invecchiando con la catena.

  17. No, in genere non si nota nulla in movimento. Devi smontare il carter che protegge il pignone e ispezionarlo visivamente da vicino. La stessa cosa va fatta con la corona (senza smontare nulla).

    Se sono usurati te ne accorgi dalla forma dei denti. E’ probabile che il libretto di uso e manutenzione ne parli, prova a darci un’occhiata.

    Qui puoi vedere come si presenta un pignone consumato:
    http://www.moto-ontheroad.it/cms/wp-content/uploads/2014/07/Sx-pignone-in-buone-condizioni-Dx-pignone-usurato.jpg

  18. Chiaro!
    Grazie di nuovo Luca! :)

  19. Ciao di nuovo Luca! :D

    Avevi ragione, direi che la catena è da cambiare… Mancano 1000 km ai 30000, ma l’ho controllata l’altro giorno ed è più lenta del dovuto in alcuni punti e più tesa in altri, quindi gli stessi sintomi da te descritti nel punto 2. E mi impedisce di tensionarla correttamente e in modo uniforme.

    Provvederò a cambiarla, ma colgo occasione per chiederti alcune cose:

    1- Intanto, vorrei capire che tipo di danni meccanici (come scrivi nell’articolo) può causare l’uso di una catena da cambiare.
    Te lo chiedo anche perchè la moto l’ho utilizzata in queste condizioni (credo sia da un po’ così) e avrò bisogno di prenderla di nuovo per 200 km (purtroppo non posso prendere la macchina…).

    2- In generale, se una catena si presenta alla fine della sua vita, quinti km può reggere ancora prima di peggiorare la situazione?

    3- Da libretto notavo che viene indicato di controllare il tensionamento in più punti, da moto su cavalletto laterale (spostandola a mano), ma poi per la registrazione viene detto di metterla sul cavalletto posteriore. Sai dirmi il perchè di questa differenza? Non andrebbe fatto tutto a moto su cavalletto laterale, visto che sulla catena “grava” anche in un certo senso il peso della moto?

    4- Curiosità: nel caso in cui la ruota posteriore non dovesse essere ben allineata (in genere faccio sempre riferimento alla tacchette sopra il dado, sia da un lato, che dall’altro) durante la registrazione della catena, che sintomi da poi in movimento?

    5- (E ho finito :D ) Mi confermi che, per controllare il corretto tensionamento, i valori indicati dal costruttore si devono controllare misurando lo spazio che si crea spingendo al massimo la catena verso l’alto, ma anche verso il basso? Ho visto che alcuni la spingono solo verso l’alto dalla sua posizione.

    Grazie mille ancora! :)

  20. Prima di sostituirla io ti consiglio di procurarti un cavalletto per sollevare la ruota posteriore. È l’unico modo per verificare con precisione la tensione della catena.

    La ruota posteriore deve essere libera di muoversi quando vai prima a tirare la catena verso il basso e poi a spingerla verso l’alto per misurarne l’escursione.

    Di danni non ne fai se giri con la catena lasca, purché naturalmente il gioco non sia esagerato, per esempio di 8-9 cm. In quel caso la catena potrebbe anche fuoriuscire dalla corona.

    200 km li puoi percorrere senza patemi. Anche 1000 km.

    Se la ruota posteriore è disallineata la moto tira a destra o a sinistra quando levi le mani dal manubrio.

    Ho risposto a tutto?

  21. Si, utilizzo i cavalletti alza moto anteriore e posteriore.
    Ma, come ti dicevo, non capisco perché il libretto di uso e manutenzione dica di controllare la tensione dal cavalletto laterale e di usare invece il posteriore per la regolazione. Misurando la tensione su cavalletto laterale e posteriore non si dovrebbero avere valori diversi? Immagino che, sul cavalletto laterale e con il peso della moto, la catena risulti un poco più tesa, o no?

    Quando invece la catena è troppo tesa che danni meccanici può causare invece? Magari a corona, cuscinetti della ruota e pignone?

    Grazie di nuovo e scusa per la tante domande

  22. Ciao Fabrizio

    L’uso di una catena da cambiare o non ingrassata più che altro causa danni alla catena stessa, anche corona e pignone possono soffrirne ma tanto sarebbero da cambiare ugualmente quindi vai tranquillo per quanto devi farci ma vedi di non esagerare troppo perché in caso di rottura della catena c’è il rischio di fare grandi danni sia a se stessi che agli altri.

    Un piccolo trucco per controllare lo stato d’usura è vedere quanto gioco ha la catena nella parte a contatto con la corona posteriore, semplice ed immediato

  23. Dunque, per quanto riguarda il controllo della tensione direi che il cavalletto centrale o comunque quello alzamoto posteriore sia da preferire.

    Io temo che il libretto dica quella cosa perché Aprilia vuole che tu porti la moto dal meccanico per registrare la tensione della catena. Quindi ti dicono innanzitutto di controllare grossolanamente la tensione con la moto sul cavalletto laterale, e se risulta essere lasca ti invitano a passare dal meccanico… capito?

    Il peso della moto grava comunque sulla sospensione posteriore, anzi direi che esso influisce maggiormente quando la ruota posteriore viene sollevata da terra tramite cavalletto posteriore (dunque la misurazione del gioco è più precisa).

    Per il resto ti ha risposto Gigi. La catena tesa si usura precocemente e danneggia anche corona e pignone. Se è tesa in maniera esagerata può persino danneggiare l’albero del pignone (insieme a cuscinetto e paraolio).

  24. In effetti non ci avevo pensato… Anche su cavalletto posteriore, la moto è come se poggiasse su qualcosa, anche se non è il terreno.

    Nel mio caso, comunque, la catena è un po’ lenta in alcuni punti e più tesa in altri, quindi da tensionare è un problema. È anche vero che, sia dove è lenta, sia dove è tesa, non mi pare lo sia in modo eccessivo.

    Grazie ad entrambi per le risposte! :)

  25. Se la differenza di gioco tra il punto di massimo lasco e quello di minimo lasco è di un centimetro o due al massimo, secondo me puoi stare tranquillo ancora per qualche km.

    Naturalmente la tensione finale va registrata nel punto di minimo lasco.

  26. Salve, ho preso da poco un 125 e vorrei portarlo a puntino prima di poterlo usare in strada,vorrei sapere anche cosa controllare per una buona revisione e quanto costano all’incirca il wd-40 ed
    il petrolio bianco e visto che non ho un cavalletto alzamoto vorrei chiedere se potrei far girare la catena spostando la moto semplicemente in folle

  27. Ciao Michael.
    Il wd40 dovrebbe costarti non più di 7-8 Euro, mentre il petrolio bianco molto meno.
    Certo, puoi spostare la moto in folle e lavorare su un tratto di catena alla volta.
    Il motore è a due o a quattro tempi?
    Le cose da controllare su un due tempi sono la carburazione, la pulizia interna del carburatore, lo stato delle fasce elastiche del pistone, la candela, il filtro dell’aria e quello della benzina, l’olio delle forcelle, il gioco del cannotto e probabilmente altre cose che sto dimenticando.
    Sul 4 tempi va controllato soprattutto il gioco valvole ed eventualmente lo stato della catena di distribuzione.

  28. É un 125 2t e la parte del carbuatore pacco lamellare filtro carburazione olio generale sia al miscelatore o al cambio L’ho controllata, sulla catena avevo qualcosa in piu da voler sapere visto che non ne ho mai pulita una pur avendo avuto un 350 4t

  29. Ciao Michael, qua sopra c’è un articolo completo e ben fatto proprio su ciò che ti interessa!
    Comunque te lo rispiego. É molto semplice: la catena va ingrassata per evitare attriti eccessivi che porterebbero all’affaticamento del gruppo pignone-corona-catena. Con l’uso però la catena si sporca sempre di più e il grasso perde le sue qualità anti-attrito.
    Per pulirla bisogna prima rimuovere tutto il grasso sporco con un prodotto come il petrolio bianco o il wd40, che scioglieranno il grasso, e poi asciugare con uno straccio, e ripetere l’operazione più volte se necessario, fino ad arrivare a uno catena pulita e decentemente asciutta; puoi anche aiutarti con aria compressa. A questo punto puoi mettere il grasso nuovo.
    Se il gruppo trasmissione finale è veramente sporco e te sei pratico con la meccanica, puoi pensare di smontare tutti e tre i componenti e pulirli separatamente e con calma, magari mettendoli a bagno in un prodotto apposito.

  30. Cosa vuoi sapere esattamente, Michael? Facci una domanda precisa, sennò non si capisce cosa intendi visto che l’articolo parla esattamente di questo…

  31. Buonasera Luca!

    Oggi pulivo la catena con petrolio bianco ed ho notato la presenza di un filetto nero fuoriuscire proprio da dove sono posizionati gli o-ring.
    Gli ho fatto una foto, che puoi vedere qui: http://it.tinypic.com/view.php?pic=213oo6d&s=9#.VxJSZTRuI0M

    A me non sembra sporco, mi sembra più lo stesso materiale dei gommini. Possibile sia un o-ring rovinato?
    Ce l’ho così in 3-4 punti della catena…

    Grazie in anticipo.

  32. Ciao Fabrizio! Secondo me è un filamento di o-ring, ma non dovrebbe essere un pezzo dell’anello vero e proprio, bensì la parte perimetrale esterna. Prova a cercare su Google immagini le foto degli o-ring e penso che capirai a cosa mi riferisco. Niente di preoccupante…

  33. Ah si si, credo di aver capito cosa intendi. Mi pare di averla notata (quella parte) mentre maneggiavo gli o-ring da mettere nella maglia da chiudere, quando cambiai la trasmissione intendo.

    Speriamo sia così (in effetti, a pensarci, il filetto è fino fino, mentre l’anello in se è più grosso diciamo), perchè già mi stavo allarmando… Catena con 9200 km di vita, curata meglio della vecchia (che durò molto).

    Al massimo la tengo d’occhio, ti ringrazio! :)

  34. Ciao Luca. Di nuovo complimenti per i tuoi articoli. Mi interessa il tuo parere circa l’impiego di lubrificanti secchi (ad esempio al PTFE) sulla catena di moto stradali. Personalmente penso che raccolga meno sporco di lubrificanti “grassi” garantendo forse una minor usura della catena stessa. Grazie in anticipo per la tua risposta.
    Marco

  35. Ciao Marco e grazie. Io uso il grasso Bardahl per moto stradali e sulla confezione non parla di PTFE. Posso dirti che funziona bene e non raccoglie molto sporco. Ciò non toglie che ogni tanto la catena vada sgrassata e pulita. In ogni caso in strada è consigliabile un grasso denso e secco. Niente oli e prodotti liquidi.

  36. Ciao Luca!

    Volevo esporti quanto successo oggi e chiederti se hai idea di cosa possa essere accaduto.

    Ero in giro e ci fermiamo in un area sull’erba per pranzare. Metto la prima, cavalletto e spengo la moto.
    Chiacchierando poi, durante il pranzo, con un amico sulle catene, mi fa notare che la mia era tesissima e infatti lo era per davvero, era davvero troppo tesa!
    L’avevo tensionata martedì, quindi era assurdo ciò che stavo vedendo.

    Provo a tirare la leva della frizione e a spingerla (da spenta) un po’ in avanti, ricontrollo la catena, ma era tesissima comunque; provo a spingerla un poco di più in avanti e a questo punto la trovo tesa bene; provo poi a spingerla indietro e a riposizionarla dove era prima e la catena continuava ad essere tesa bene.

    Torno a casa, metto la moto sul cavalletto e controllo il tensionamento in vari punti: nessun anomalia, la tensione era giusta ovunque.

    Mi sembra un po’ surreale quel che è accaduto, tu hai idea di cosa possa essere successo?
    Possibile che la prima marcia inserita possa aver influito in qualche modo?

    Grazie in anticipo! :-)

  37. Ciao Fabrizio!
    Ti sei risposto da solo :-)
    La tensione della catena andrebbe verificata rigorosamente con il cambio in folle, diversamente il pignone risulterà essere bloccato. Quando vai a muovere la catena per verificarne il gioco bisogna che il pignone sia libero di ruotare così da trasferire il gioco della catena nel preciso punto in cui stai effettuando il controllo.
    L’ideale sarebbe effettuare la misurazione con la moto sul cavalletto centrale e il cambio in folle, così anche la corona può ruotare. Io ho sempre fatto così ;-)
    Prova a pensarci su!

  38. Ah, caspita! Si, capisco quel che intendi… Sai che non avevo pensato al pignone? Anche se immaginavo che la prima inserita potesse incidere. A logica direi che il discorso non fa una piega :D
    Pensando al pignone, credo anche di aver capito perché poi, spostandola semplicemente tirando la leva della frizione, il tensionamento sia ritornato normale.

    Comunque si, il tensionamento lo controllo a moto in folle e sui cavalletti alza moto. Qui avevo fatto notare ad un ragazzo quanto lasca fosse la sua catena e lui per curiosità andò a controllare la mia, facendomi notare quel particolare :D

  39. Oi Luca, potresti spiegarmi perchè il tensionamento della catena va fatto nel punto di minimo lasco?
    Immagino che sia sicuramente meglio avere una catena più lenta, piuttosto che troppo stretta, ma il gioco dovrebbe essere uniforme su tutta la lunghezza della catena e quindi, nel momento in cui ci sono dei punti con gioco diverso, la catena dovrebbe in realtà andar cambiata.

    Non so se mi sono spiegato bene.
    Scusa ma volevo chiedertelo da un po’ e mi sono sempre dimenticato :D

  40. E’ normale che dopo un po’ la catena presenti giochi diversi in punti diversi. La si può ancora utilizzare senza problemi finché non inizia a provocare strattoni veri e propri.

    Logicamente se regoli il gioco nel punto di massimo lasco può accadere che in certi altri altri punti sia troppo tesa e finisca per provocare resistenza durante il movimento danneggiando se stessa, il pignone e la corona (e magari anche l’albero del pignone).

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