Cos’è MotoVita

moto-libertaQuesto blog nasce nel 2013 ponendosi un obiettivo che ad alcuni potrà apparire banale, ma che certamente non lo è: la tutela dei diritti degli utenti delle due ruote a motore. Leggendo i miei articoli vi renderete conto che la mia missione è tutt’altro che inutile, e che la visione dominante del motociclismo e dei motociclisti, in questo paese, non è sempre realistica e positiva. Mi auguro di cuore che le mie idee siano condivise da molti di voi, motociclisti e scooteristi ma non solo…

Il mio scopo ultimo è quello di diffondere una forma di consapevolezza ancora poco radicata in Italia, ma a mio parere assolutamente fondamentale per la sopravvivenza della nostra passione all’interno di una società che da sempre demonizza i motociclisti e i mezzi motorizzati a due ruote in generale. Fare parte di una minoranza significa questo, ahinoi: dover combattere per la sopravvivenza.

Desidero che il viaggiare in motocicletta, in scooter e in sella a qualsiasi altro mezzo a due ruote e un motore diventi uno stile di vita, un modo di pensare, un modo di essere. La moto è qualcosa di più di un mero mezzo di trasporto; si tratta di un oggetto che può regalare sensazioni ed emozioni estremamente appaganti, a volte addirittura terapeutiche, e che può portarci lontano permettendoci al tempo stesso di godere appieno dell’ambiente naturale circostante e della soddisfazione derivante dalla guida di un mezzo che non finisce mai di stupire. La moto è da sempre sinonimo di libertà, non solo di movimento ma anche di pensiero e di modo di vivere. Forse è proprio questa sua valenza a spaventare certuni, che preferiscono inquadrarla come un oggetto del tutto superfluo nonché ricco di insidie.

In un mondo dove le convenzioni, le omologazioni e gli stereotipi la fanno sempre più da padroni, scegliere la moto come mezzo di trasporto rappresenta agli occhi di molti non-appassionati una scelta azzardata, criticabile e purtroppo anche deprecabile. Non bastasse questo, pure gli organi politici non nutrono grande simpatia verso la categoria dei motociclisti, poiché vedono il mezzo a due ruote in un’ottica puramente utilitaristica e statistica, non riuscendo a cogliere e comprendere la bellezza che c’è dietro. Da che mondo è mondo i governanti non vanno in moto, e ahimè possiamo constatarlo fin troppo spesso nelle regole e nelle leggi che producono a discapito della categoria intera degli utilizzatori delle due ruote a motore.

Eccoci dunque all’obiettivo finale di questo portale: diffondere la cultura delle due ruote a motore, dove per cultura intendo l’utilizzo consapevole e maturo delle motociclette, degli scooter e di qualsiasi altro mezzo motorizzato a due ruote, indipendentemente dalla ragione del loro utilizzo. Non si tratta soltanto di passione e di piacere di guida, ma di una necessità vera e propria dettata dal continuo aumentare del traffico e di tutti i disagi che ne conseguono: stress, inquinamento, degrado ambientale, mancanza di parcheggi e generale assenza di servizi dedicati a chi si sposta con mezzi diversi dall’automobile (per esempio la bicicletta, lo scooter, la moto). Sono fermamente convinto che i mezzi più compatti e meno aggressivi nei confronti sia dell’ambiente che degli utenti della strada più delicati siano assolutamente da preferire in vista di un futuro più sereno, meno caotico e maggiormente a misura d’essere umano.


Favorire moto e scooter significa implicitamente incentivare anche l’utilizzo delle biciclette e delle proprie gambe per camminare. Significa lasciare maggiore spazio a tutti gli altri utenti della strada, con benefici alla circolazione, alla sicurezza e alla psiche dei singoli individui.

Purtroppo, malgrado il continuo parlare di riduzione del traffico e dell’inquinamento, nonché della incidentalità stradale, la realtà sembra andare in una direzione del tutto illogica: vengono infatti prodotti veicoli sempre più ingombranti, pesanti, costosi nonché sicuri per chi vi sta dentro, ma molto più letali per tutti coloro che si trovano all’esterno. Io credo invece che la direzione migliore, quella da seguire, sia un’altra. E i veicoli a due ruote dovrebbero farne parte come protagonisti. Tuttavia è sotto gli occhi di tutti come la strada intrapresa da chi detiene il potere di decidere proceda in una direzione diversa…

MotoVita.it nasce per diffondere una nuova forma consapevolezza che possa restituire alle due ruote a motore i meriti che indubbiamente possiedono. Lo fa in maniera semplice e chiara attraverso due sistemi: il proporre iniziative, norme ed esempi di comportamento volti ad incentivare un utilizzo consapevole e appagante delle due ruote a motore, nonché attraverso la dura critica di tutto ciò che va contro il libero e sicuro utilizzo di moto e scooter, sia esso una legge discriminante nei confronti dei motociclisti oppure un comportamento degradante verso l’intera categoria messo in atto da chi utilizza le due ruote per i propri spostamenti.

Sì, perché se vogliamo ottenere qualcosa di buono dobbiamo iniziare a considerarci un gruppo. Un gruppo di individui uniti da una passione e da obiettivi comuni, che all’occorrenza sia in grado di mostrarsi compatto e pronto a lottare per la difesa dei propri diritti. Ma essere compatti non è sufficiente; ancora prima di questo è indispensabile divenire Motociclisti consapevoli e corretti, cittadini dal comportamento educato e sensato sia in strada che altrove. La prima qualità che un Motociclista dovrebbe possedere insieme al buonsenso è, a mio avviso, la solidarietà. Essere solidale verso i propri simili, poiché solo se uniti possiamo sperare di vedere rispettate la nostra passione e le nostre scelte.

Buona lettura!
Luca Govoni