Olio per il motore della moto: quasi tutto quello che c’è da sapere!

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Mototecnica e Motocuriosità | il 28-10-2014

olio-motore-motoLa scelta del lubrificante per il motore della vostra moto è fondamentale e va fatta con cognizione di causa. Ci sono alcuni aspetti tecnici da conoscere a riguardo e il presente articolo ha lo scopo di fare un po’ di chiarezza su questo argomento.

Partiamo con lo spiegare perché l’olio motore è così fondamentale in una moto

1) I motori motociclistici sono quasi tutti abbastanza spinti dal punto di vista prestazionale. Tralasciando le custom in stile americano, generalmente poco potenti rispetto alla cilindrata, si va da una potenza specifica minima di circa 80 cv/litro per i motori monocilindrici, fino ai 200 cv/litro dei quadricilindrici sportivi. Potenze specifiche elevate richiedono un olio di qualità poiché gli stress meccanici in gioco sono notevoli. I motori sportivi raggiungono regimi di rotazione altissimi e ciò mette a dura prova il lubrificante che viene continuamente strapazzato dagli organi meccanici interni del motore.

2) La maggior parte delle moto moderne possiedono una frizione a bagno d’olio. Lo stesso lubrificante del motore ha dunque il compito di tutelare anche il cambio e la frizione. Inoltre i dischi della frizione si usurano durante l’utilizzo e lasciano dei residui nell’olio. Per questa ragione è bene effettuare il cambio olio alle scadenze prefissate o persino in anticipo se si fa un uso molto intenso del mezzo. Il filtro dell’olio va altresì rimpiazzato ogni volta che si sostituisce il lubrificante.

Cose da sapere circa la gradazione dell’olio

1) La corretta gradazione SAE (Society of Automotive Engineers) dell’olio motore è indicata nel libretto d’uso e manutenzione dei veicolo. Non esiste una gradazione universale adatta a qualsiasi tipo di motore e di utilizzo, sebbene la gradazione SAE 10W40 sia utilizzabile nella maggior parte delle situazioni.

2) Il significato della gradazione. La prima parte della sigla, per esempio 10W (SAE 10W40), indicata la viscosità del lubrificante a freddo ( W = winter); in fase di test l’olio viene raffreddato fino a raggiungere temperature molto basse (al di sotto di 0° C), dopodiché si misura la sua viscosità, vale a dire la resistenza allo scorrimento. Un olio poco viscoso scorre bene a basse temperature, mentre uno piuttosto viscoso tende a scorrere con difficoltà. Il valore della viscosità a freddo varia solitamente da 0W fino a 20W. Più bassa è la cifra, per esempio 0W-5W, minore è la viscosità e quindi la resistenza allo scorrimento dell’olio. La seconda parte della gradazione, per esempio 40 (10W40), indica la viscosità del fluido a caldo, ossia a 100 °C. Più alto è il numero e maggiore è la viscosità. Una gradazione 20W60 indica un olio molto viscoso sia a freddo che a caldo. Una gradazione 5w30 caratterizza un olio poco viscoso sia a freddo che a caldo.


3) Perché è tanto importante la gradazione dell’olio. L’olio ha il compito di lubrificare il motore, il cambio e la frizione; tale lavoro è tutt’altro che marginale. Durante l’utilizzo il motore raggiunge temperature elevate e l’olio si scalda di conseguenza. Tuttavia, quando la moto rimane ferma durante la notte, magari in inverno, e la mattina successiva viene nuovamente accesa, l’olio è piuttosto freddo.

La viscosità del lubrificante varia in base alla sua temperatura, perciò potrà scorrere più o meno facilmente all’interno del motore. Se si sceglie un olio troppo viscoso a freddo, c’è la possibilità che esso fatichi a raggiungere gli organi meccanici che richiedono lubrificazione appena si avvia il motore. Allo stesso modo un olio poco viscoso a caldo potrebbe divenire troppo fluido durante l’utilizzo, non riuscendo così a creare un velo protettivo sugli organi in movimento.

4) Perché esistono tante gradazioni differenti (0W30, 5W30, 5W40, 10W40, 15W50 ecc) ? La risposta è semplice: perché esistono tanti motori diversi e tanti climi differenti! Oltre alla tipologia di motore c’è da prendere in considerazione pure il clima nel quale viene utilizzato solitamente il veicolo. Come ho scritto nel punto n.1, la gradazione 10W40 viene considerata quella “universale” nel mondo motociclistico. Tuttavia il discorso è un pochino più complesso di così. Chi vive e utilizza la moto in un posto tendenzialmente caldo, per esempio la Sicilia, non ha ragione di utilizzare un olio poco viscoso sia a freddo che a caldo (per esempio un 5W30). Nel suo caso sarebbe meglio un 10W40-15W50. Chi invece utilizza la moto in posti più freschi, per esempio le Alpi, dovrebbe preferire un olio meno viscoso, ad esempio un 10W30-5W30. Ma dipende anche dal tipo di motore e di utilizzo che si fa del veicolo…

5) Come fare, allora, a scegliere la giusta gradazione? Attenendosi alle indicazioni del libretto di uso e manutenzione non si corrono rischi. Tuttavia esse tendono ad essere piuttosto generiche, tant’è che Honda consiglia un 10W30 sulla maggior parte delle proprie moto moderne. In generale possiamo affermare che i motori monocilindrici e bicilindrici richiedono un olio mediamente più viscoso rispetto ai tre-quattro cilindri. Abbiamo poi il tipo di utilizzo del mezzo! Una moto utilizzata prevalentemente in città tende a scaldarsi parecchio, specialmente in estate, perciò è importante scegliere un olio che possieda una viscosità a caldo non troppo bassa (io eviterei un 10w30, per esempio). Chi invece utilizza la moto fuori dai centri urbani, e raramente rimane fermo in mezzo al traffico, dispone di una più vasta scelta. La viscosità a freddo diventa importante nel caso in cui si utilizzi il veicolo in inverno o comunque in presenza di temperature basse. In questo caso è meglio puntare su una viscosità a freddo media, per esempio 10W. Ecco dunque che la gradazione 10W40 si conferma essere quella più adatta ai diversi climi tipici della nostra penisola.

gradazione-olio-motore-temperatura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6) Il momento più delicato, in un motore, è l’accensione! Esattamente, quando si avvia un motore trascorre qualche secondo prima che il circuito di lubrificazione vada in pressione e riesca a spingere il lubrificante in ogni angolo del propulsore. Cosa comporta questo? I primi secondi di funzionamento di un motore sono critici, specialmente quando fa freddo e l’olio è particolarmente viscoso. Ecco dunque che la gradazione a freddo diviene fondamentale. Una gradazione troppo elevata potrebbe lasciare il motore privo di lubrificazione per qualche secondo in più accelerandone l’usura.

7) La viscosità dell’olio influisce indirettamente sui consumi del mezzo. Maggiore è la viscosità a caldo e a freddo, maggiore sarà anche la resistenza che il lubrificante esercita sugli organi in movimento del motore. Allo stesso modo la potenza erogata dal propulsore diminuisce leggermente all’aumentare della viscosità dell’olio. Immaginate l’olio come un collante che ricopre tutte le parti del motore e ne rende più faticoso il movimento. Ciò nondimeno tale effetto riduce l’usura degli organi meccanici. Un olio poco viscoso, al contrario, rende più “libero” il motore ma esercita un’azione anti-usura inferiore.

8) Se il motore brucia olio e richiede frequenti rabbocchi significa che le fasce elastiche (dette anche “anelli raschiaolio”) dei pistoni non svolgono al meglio la propria funzione. In questo caso, per evitare un eccessivo consumo di olio con conseguente produzione di inquinamento atmosferico e compromissione delle candele di accensione (nonché della sonda lambda e del catalizzatore), si può ricorrere ad un piccolo trucco. Si tratta semplicemente di adottare un olio più viscoso rispetto a quello utilizzato di solito. Mettiamo che il libretto di uso e manutenzione consigli un 10W40 e che il motore bruci parecchio olio. Si potrebbe a questo punto provare un 10W50 oppure un 15W50. Il consumo di olio dovrebbe diminuire in funzione della maggior resistenza allo scorrimento prodotta dall’olio stesso.

E per quanto riguarda le specifiche tecniche (API, JASO)?

I lubrificanti per uso motoristico vengono sottoposti a vari test che ne certificano le caratteristiche tecniche. Abbiamo la specifica API (American Petroleum Institute), la quale misura le prestazioni dell’olio sotto stress. Essa viene espressa in questa forma: API SG / API SH / API SJ / API SL e così via. Attualmente (2014) la specifica più elevata è la API SN. In teoria, più alta è la specifica e migliore è l’olio! Abbiamo poi la specifica JASO (Japanese Automobile Standards Organisation) che misura la compatibilità del lubrificante con le frizioni a bagno d’olio. La sigla JASO MB indicata la NON compatibilità con le frizioni motociclistiche, mentre le sigle JASO MA-1 e JASO MA-2 ne certificano la compatibilità. JASO MA-2 è da preferire a JASO-MA-1. Un ottimo olio motociclistico presenta specifiche simili a queste: API SM, JASO MA-2.

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Sintetico, semi-sintetico o minerale? La composizione del lubrificante

Normalmente gli oli sintetici e semi-sintetici sono da preferire a quelli minerali. Questi ultimi venivano utilizzati in passato su motori che risultano essere attualmente datati. I mezzi prodotti a partire dagli anni ’90 possono tranquillamente utilizzare lubrificanti semi-sintetici o completamente sintetici. Essi perdono le proprie caratteristiche tecniche più lentamente e mantengono stabili le proprietà chimiche alle alte temperature. Sono inoltre poco volatili. Molti di essi sono additivati con sostanze che promettono di mantenere l’interno del motore pulito. In ogni caso è sempre bene verificare le indicazioni del libretto di uso e manutenzione. Nel dubbio potete optare per un semi-sintetico evitando gli oli totalmente sintetici.

Non è facile giudicare la bontà di un olio motore e facendo qualche ricerca online troverete vari test più o meno scientifici che giungono a risultati anche contrapposti…

In generale gli oli sintetici costano più di quelli minerali e semisintetici. Inoltre va tenuto presente che il colore dell’olio cambia rapidamente dopo essere stato inserito nel motore del veicolo. Se vi accorgete che l’olio è diventato scuro non significa che abbia perduto le proprie caratteristiche tecniche. All’interno del motore può essere presente della sporcizia e in aggiunta va ricordato che una minima parte dei gas presenti nelle camere di combustione finisce inevitabilmente per contaminare l’olio insinuandosi fra pistoni e cilindri.

Mi stupirei al contrario di un olio che mantiene il suo colore originale (quando è chiaro) anche dopo migliaia di km. Avrei il sospetto che esso non svolga correttamente la sua funzione detergente e disincrostante nei confronti delle pareti dei cilindri, dei pistoni e delle fasce elastiche.

Faccio presente che non tutti i lubrificanti venduti come “sintetici” lo sono realmente. Di solito i lubrificanti completamente sintetici riportano la dicitura “100% sintetico”, oppure “Full Synt”. Se riportano scritte come “a base sintetica”, “tecnologia sintetica”, “HC synthesis”, quasi certamente vengono ottenuti dalla lavorazione di olio minerale tramite la tecnica dell’hydrocracking (HCC). Gli oli sintetici di qualità superiore contengono invece PoliAlfaOlefine (PAO) ed Esteri.

Quale marca scegliere

Questo è un discorso soggettivo e credo che non esistano in assoluto marche migliori di altre. Esistono però ottimi prodotti reperibili a prezzi abbordabili. Personalmente ho sempre utilizzato con soddisfazione i lubrificanti prodotti da:
Motul, Bardahl e Shell.
Motul produce il 7100 completamente sintetico a base estere che a mio avviso funziona egregiamente e si adatta a qualsiasi tipo di moto e scooter. Bardahl propone l’olio XT-C C60 semi-sintetico, che a quanto pare possiede ottime proprietà anti-attrito. Recentemente è stato introdotto anche l’XT-S C60, il quale riporta la dicitura “Fully Synth” sulla confezione. Shell produce l’Advance Ultra 4T PurePlus derivato dal gas naturale ed etichettato come sintetico al 100%.

I prodotti appena menzionati sono acquistabili online a prezzi tutto sommato contenuti. Vi avviso però che se andrete a cercarli fisicamente presso meccanici e negozi di accessori auto-moto, essi vi verranno proposti a prezzi praticamente doppi o addirittura tripli rispetto a quelli riscontrabili sul web! Ho potuto io stesso vedere il Bardahl XT-C C60 in vendita presso le officine a quasi 30 Euro/litro, mentre online lo si può trovare a circa 10 Euro/litro.

Abbiamo poi altre aziende meno conosciute (in Italia) che producono oli di qualità a prezzi più o meno elevati, come Royal Purple, Prorace, Pakelo, Liqui Moly, Silkolene ecc. Un buon olio semisintetico è il Procycle (prodotto da Pentosin) acquistabile su Louis.de, negozio online di fama internazionale testato personalmente.

Consigli pratici per la sostituzione dell’olio

Cambiare l’olio alla propria moto è un’operazione solitamente abbastanza semplice ed eseguibile da chiunque disponga di qualche attrezzo e di un minimo di manualità. La prima cosa da tenere presente è che il cambio olio va fatto a motore caldo, per esempio al ritorno da un viaggio (anche breve). L’olio caldo è più fluido ed esce dal motore con facilità. Se il motore è freddo una parte dell’olio esausto rimarrà all’interno di esso. Inoltre, per agevolare la fuoriuscita del lubrificante è buona norma rimuovere il tappo di rabbocco. Così facendo si permetterà all’aria di entrare nel motore e l’olio uscirà più velocemente.

Quando l’olio sembra ormai essere fuoriuscito tutto quanto, fate questa prova: piegate la moto a destra e a sinistra alcune volte, tirate la leva del freno anteriore ed eseguite alcune pompate delle forcelle. Vedrete che l’olio riprenderà ad uscire.

livello-olio-motoQuando inserite l’olio nuovo evitate di oltrepassare il livello massimo consentito. Avvicinatevi alla tacca superiore senza però raggiungerla. Dopodiché accendete il motore e fatelo girare in folle per una ventina di secondi. Spegnete il motore, aspettate 5 minuti e ricontrollate il livello del lubrificante. Nel 90% dei casi dovrete aggiungerne ancora un pochino per avvicinarvi nuovamente alla tacca del massimo.

Mescolare oli di marca e gradazione diverse non è proibito e generalmente non causa problemi, ma io lo sconsiglio. Può essere fatto quando si rende necessario effettuare un rabbocco, ma in caso di sostituzione sarebbe meglio evitarlo.

Consiglio inoltre di sostituire sempre il filtro dell’olio insieme al lubrificante.

Sconsiglio invece a chi fa un utilizzo stradale del proprio motoveicolo di scegliere lubrificanti pensati per le competizioni (per esempio il Motul 300V e il Bardahl XT-4 C60). Oltre a costare parecchio, questi oli hanno senso quando si fa un uso estremo del proprio mezzo. Non sono pensati per percorrere molti chilometri (per esempio 10.000) e danno il massimo quando vengono impiegati ad alti regimi di rotazione / alte temperature.

 

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Commenti

Numero di commenti su questo articolo: 179
(Olio per il motore della moto: quasi tutto quello che c’è da sapere!)

  1. Ciao Luca!
    Non sapevo del consiglio di lasciare la moto in folle e provare poi a riaccenderla (per verificare che non sia calato il livello dell’olio).
    Avendo la moto (la mia prima moto) da poco e dovendo in futuro fare questi interventi, ne terrò di certo conto :)

    Cmq notavo che nel libretto di uso e manutenzione della moto (una Shiver) viene consigliato anche quale usare.

  2. Ciao Fabrizio! Anche io ho posseduto una Shiver qualche anno fa! Di solito il livello cala un pochino quando accendi il motore dopo il cambio olio in quanto il filtro e il circuito di lubrificazione vanno a riempirsi nuovamente dopo essere stati svuotati. Sì, alcuni costruttori consigliano determinate marche di olio, ma sappi che si tratta esclusivamente di accordi commerciali. Infatti la marca in questione cambia facilmente nel corso del tempo… Le uniche cosa da tenere in considerazione sono la gradazione e le specifiche API/JASO ;-)

  3. Ottimo articolo, ringrazio chi lo ha redatto per tutte le informazioni descritte; davvero utile e completo.

  4. ciao cosa cambia cambiare l olio della moto e mettere un olio stesse gradazioni nel mio caso 10w40 in uso per autovetture

  5. Ciao. Gli oli non motociclistici mancano della certificazione JASO, quindi non vengono testati sulle frizioni a bagno d’olio. Potrebbe andarti bene, ma potresti anche rovinare la frizione nel giro di qualche migliaio di km. Se invece la frizione è a secco, come accade per certe Ducati, non ci sono problemi.

  6. Saluti a tutti!
    Nella mia ultra ventennale esperienza motociclistica mi è capitato di utilizzare anche lubrificante per automobili, senza incappare in nessun problema. I rischi, in questo caso, sarebbero due:
    1) il passaggio del lubrificante tra gli ingranaggi del cambio (che sulle auto e su pochissime moto ha un proprio specifilo olio) compromette la durata in chilometri dell’olio stesso che quindi andrebbe cambiato un po più spesso se si tratta di olio per auto. C’è da dire che solo i migliori olii per moto hanno una formulazione davvero specifica anche per la lubrificazione del cambio (…) ed in ogni caso, non userei mai un olio per moto su mezzi con cambio separato tipo BMW serie R;
    2) gli additivi anti attrito, spesso presenti negli olii per motori di auto, potrebbero compromettere la modulabulità della frizione (se a bagno d’olio) o addirittura causarne lo slittamento (cosa che a me non è mai capitata) ma in questo caso è sufficiente sostituire l’olio per risolvere il problema senza altri interventi. Tuttavia capita molto più facilmente che questi additivi agevolino il distacco della frizione, favorendo tutti gli azionamenti del cambio a partire dal fragoroso innesto della prima marcia dal folle ogni volta che partiamo!
    Infine una considerazione sulla viscosità: è verissimo che un olio meno viscoso garantisce una rapida azione subito dopo un avviamento a freddo ma è anche vero che, a caldo, abbandonerà altrettanto rapidamente gli organi meccanici, esponendoli ad un nuovo avviamento con poco olio residuo sulla loro superficie. È sempre importante la temperatura ambiente: nel bel Paese evito in assoluto gradazioni inferiori a 15W.

  7. Ciao Danilo! Personalmente non ho mai utilizzato lubrificanti non espressamente progettati per le moto con frizione a bagno d’olio, anche perché non ne vedo il senso. Però ho letto di persone che lo fanno senza incorrere in problemi di alcun genere…

    Per quanto concerne la gradazione, tu consigli di non scendere sotto il 15W anche quando la temperatura esterna è attorno allo zero?

    Altra domanda per te. Molti lasciano la moto ferma per mesi. Cosa succede quando si va ad avviare il motore dopo 5-6 mesi di stop? Immagino che gli organi meccanici siano totalmente a secco!

  8. Ciao Luca,
    per la gradazione basta attenersi alla tabella presente nell’articolo (come vedi già un monogrado SAE 30w garantisce il funzionamento da -5 c°, figurarsi un multigrado 15w40).
    Per il prolungato fermo moto, direi che ci sono senz’altro componenti che si ritrovano quasi a secco d’olio (steli valvola, punterie e cambio) mentre altri ne riescono a trattenere una seppur esigua quantità grazie alla loro particolare struttura (in genere tutte le sedi degli assi in rotazione quali bronzine e boccole come quelle dell’albero motore o degli assi a camme).
    L’accortezza sta semplicemente nel contenere il regime di rotazione nei primi istanti di funzionamento del motore (regola sempre valida negli avviamenti a freddo) soprattutto quando si è appena sostituito il filtro dell’olio che dovrà riempirsi del tutto prima che il lubrificante possa raggiungere gli elementi cui è destinato.

  9. Grazie! E per quanto concerne la gradazione a caldo cosa puoi aggiungere? Meglio evitare del tutto un W30, oppure può avere senso in determinate circostanze? Anche perché non credo esistano lubrificanti di gradazione 15W30…

  10. Anche in caso di caldo intenso, la tabella dell’articolo suggerisce le soluzioni migliori che, come si vede, sono sempre molteplici. I più comuni (ed economici) sono 10W40 e 15W40 ma, recentemente, si stanno affermando gli olii a viscosità inferiore, forse per sopperire al vizio degli utenti che hanno l’abitudine di “tirare” a freddo e scongiurare guasti al motore la cui responsabilità verrebbe poi attribuita al mezzo meccanico anziché al “pilota”.
    D’altro canto, gli oli troppo “fluidi” finiscono sempre per incrementare l’usura meccanica durante il funzionamento ad alta temperatura (non solo ambientale ma anche dello stesso motore).
    Infine consideriamo che gli oli nascono sempre mono grado e poi vengono additivati opportunamente per conseguire la qualità di multigrado MA questi additivi non sono lubrificanti! Quindi consiglio di evitare costosissimi oli tipo “0w50” cioè con grande escursione termica se non strettamente necessari per un particolare impiego tipo viaggi dal polo al tropico!

  11. Buongiorno a tutti,
    che olio mi consigliate per il Dragstar 1100 del 2005.
    Saluti

  12. Dimenticavo abito in Sardegna

  13. Ciao Enrico

    Il mio consiglio è di utilizzare olio con la stessa gradazione consigliata dal costruttore, come spiega bene Danilo serve a poco usare altre gradazioni.

    L’unica cosa che mi sento di raccomandarti è di utilizzare sempre oli di qualità, risparmiare pochi euri per l’olio può costare tanto in termini di affidabilità del motore

  14. Buon giorno a tutti, avrei bisogno di un consiglio,io ho un honda vf750custom del 1985 volevo sapere che tipo di olio è adatto,non ho il libretto manutenzione.

  15. Ciao ho acquistato per la mia R1 2006 l’Elf moto superbike…10 40w.secondo te è idoneo? La moto è preparata ,cammes,testa,albero motore,centralina,bielle…solitamente uso il 300v motul,il motociclo ora lo uso su strada

  16. La gradazione mi pare appropriata e l’olio rispetta la specifica Jaso MA2.

    Secondo me va benissimo se hai una guida “civile” e non tieni costantemente il motore a 10.000 giri.

    Io però rimarrei in casa Motul e andrei sicuro con il 7100 che ha specifica Api superiore (Api SN contro SJ dell’Elf).
    Lo trovi a meno di 10 Euro/litro se cerchi bene online.

    Saluti

  17. Per Massimo:

    scusa, pensavo che nel frattempo qualcun altro rispondesse alla tua domanda visto che io non conosco la tua moto.

    Si tratta di un modello con qualche anno sulle spalle, però mi pare che il motore sia raffreddato a liquido.
    Non riesco a capire se la frizione è a secco oppure a bagno d’olio.
    Al tuo posto opterei per un semi-sintetico, e sceglierei la gradazione universale in campo motociclistico: 10w40.

  18. Ciao Luca!

    Oggi ho eseguito il mio primo cambio olio e filtro: devo dire che, soddisfazione a parte (soprattutto per i soldi risparmiati…), è un’operazione davvero semplice…

    Se penso che i meccanici chiedono anche un paio di centinaia di euro per un’intervento del genere, quando questa volta me la sono cavata con 50 euro scarsi, ossia il costo del kit tagliando (4 litri di olio + filtro) spediti.

    Credo sia davvero un’intervento alla portata di tutti e poi anche nel manuale d’istruzioni della moto spiegano passo passo come fare.

    Solo due appunti:

    1- Purtroppo non ho potuto scaldare la moto facendoci un viaggetto, che era ciò che volevo fare (e che pure il manuale raccomanda, invece che scaldandola a freddo), ma fuori c’era il diluvio.
    Quindi l’ho scaldata in folle, finchè non ha raggiunto la temperatura giusta.
    Secondo te, Luca, è controproducente far così? O semplicemente, come credo, è “solo” una questione di olio meglio scaldato?

    2- Non ho provato a piegare la moto a destra e sinistra come consigli nell’articolo. E’ una prova che mi sarebbe piaciuto fare.

    Detto questo, sono davvero contento: è uno di alcuni interventi che ho fatto da solo alla moto in questo periodo. Questi lavoretti, se fatti in casa, non solo permettono di risparmiare soldi, ma ti aiutano anche a capire molte cose sulla moto in se.

  19. Complimentoni!
    Il primo cambio olio non si scorda mai! :-D

    Per rispondere alle tue domande, Fabrizio, diciamo che l’olio non si scalda bene al minimo, ma quello che conta è appunto scaldarlo almeno un pochino per renderlo più fluido. Se fai il cambio olio a motore freddo puoi notare che ne esce meno del previsto, quindi una maggior quantità di olio esausto rimane all’interno del motore stesso.

    Se penso che in concessionaria ti fanno pagare l’olio anche 25 Euro al litro, ossia il doppio del suo prezzo online, e che la manodopera viene a costare quasi 40 Euro all’ora… beh, direi che nella vita bisogna pure imparare a farsi furbi ;-)

    E poi come dici tu in questo modo si comprendono varie questioni meccaniche e il funzionamento della moto diviene meno misterioso…

  20. Si, anche il mio meccanico non è proprio economico sui tagliandi :D
    Ma se a questo aggiungo i soldi che si sarebbe preso per gli interventi fatti in questi giorni, direi che ho notevolmente risparmiato un sacco di soldi…

    Avrei davvero voluto scaldare la moto in viaggio, ma oggi mi era difficile ed avrei dovuto rimandare il cambio olio a non so quando, causa impegni.
    Alla fine comunque, se ci penso, anche in officina scaldavano la moto senza uscirci su strada.

    Quindi, posso dire che sicuramente non ho fatto un lavoro peggiore del loro :D

  21. Ciao Luca!

    Oggi mi è preso un accidente… Casualmente ieri leggo sul libretto di uso e manutenzione che il costruttore consiglia di versare 3.2 lt di olio, se con cambio filtro. Informazione che mi era sfuggita in quanto riportata nella parte del libretto che indica tutte le specifiche della moto e la marca delle cose che monta, come oli e liquido refrigerante.
    O anzi, sicuramente l’avevo letto, ma lo avevo cancellato dalla mente, dato che il libretto l’ho letto tutto.
    Ma non sarebbe stato più logico inserire quell’informazione nella parte in cui si spiega come cambiare olio? Va beh…

    Io invece avevo messo tutti e 4 i litri.
    Oggi vado a controllare la moto a freddo, insospettito da quel che ho letto e trovo l’oblò completamente pieno!
    Ma in fase di tagliando ricordo benissimo che misi olio fino a raggiungere quasi la tacca del max.

    Ho prontamente tolto un po’ di olio, allentando un po’ il dado sotto. Avendone tolto quasi 0.8 lt, ora dovrebbe esserci la quantità prescritta.

    Vorrei chiederti, se possibile, alcune info in merito:

    1- come la posizioni la moto per verificare il livello dell’olio? Ho notato che sballa molto se lo si fa con entrambi i cavalletti alza moto, con solo il posteriore ecc. Infatti, temo che in fase di tagliando non fosse perfettamente dritta, dandomi un’indicazione errata mentre guardavo i riferimenti min e max sull’oblò.

    2- sul libretto si dice di controllare il livello dell’olio a moto calda, ma molti dicono di farlo a freddo, perché così l’olio non entra in circolo. Qual è la tua opinione in merito?

    3- quali rischi si corrono usando la moto con troppo olio sopra la tacca del max? E nel mio caso, avendoci fatto 650 km circa in quelle condizioni, pensi possa aver fatto danni?
    Devo dire che reazioni strane della moto non ne ho notate.

    Grazie mille!

  22. Hai pensato: “più ne metto e meglio è!” :-D

    1. A rigor di logica la moto andrebbe tenuta verticale su un fondo piano. Secondo me ti conviene farti aiutare da qualcuno. Lo fai salire sulla moto e intanto tu controlli l’oblò. Io lo faccio mettendo la moto sul cavalletto centrale, ma credo che la tua moto ne sia sprovvista.

    2. Non fa molta differenza se controlli il livello a caldo o a freddo poiché dopo aver usato il mezzo devi comunque aspettare qualche minuto prima di verificarlo. Devi dare tempo all’olio di scendere nella coppa, altrimenti la misurazione risulta falsata.
    Io ti consiglio di avvicinarti alla tacca del massimo senza però raggiungerla.

    3. Dunque, se hai usato la moto dopo aver inserito 4 litri di olio è possibile che una parte di esso sia finita nella scatola del filtro dell’aria. Dovresti, appena possibile, fare una verifica.

    Nelle mie moto è presente un tubicino trasparente (tappato all’estremità) che esce dalla scatola del filtro e che serve a raccogliere l’olio espulso dal motore. Credo si chiami “sfiato del basamento” o qualcosa del genere. Vedi se la tua moto possiede qualcosa di simile. Se esiste e contiene del liquido, va svuotato.

    Di danni veri e proprio non dovrebbero essercene.

  23. Ciao Fabrizio,
    Ti do la mia opinione alle prime due domande.

    1. Generalmente il posizionamento della moto è indicato nel libretto di uso e manutenzione. “Posizionare il motociclo sul cavalletto laterale” è più che eloquente, mentre trovarsi “mantenere la moto dritta” è più ambiguo. Generalmente, io per dritta intendo poggiata sulle due ruote, e qualcuno che la tenghi verticale.
    Guarda a occhio l’inclinazione della finestrella! Spero di riuscire a spiegarmi: a seconda dell’inclinazione lungo la verticale dell’oblò, esso è stato progettato per essere visto con la moto poggiata sul cavalletto, o magari dritta. Mi spiego: se hai la moto perfettamente dritta lungo la verticale, per esempio con il cavalletto posteriore, e noti che l’oblò è inclinato verso destra, “storto” diciamo, significa che probabilmente è stato progettato per essere controllato con la moto poggiata sul laterale, quindi inclinata a sinistra, in modo che l’oblò si ritrovi così dritto. Spero di aver spiegato decentemente.

    2. Non credo proprio sia questione di olio in circolo (dal momento in cui la moto viene accesa per la prima volta, l’olio sarà sempre in circolo nel motore. Non è che se spegni il motore e lo lasci lì 2 ore, l’olio nella camera del cilindro si teletrasporta magicamente nel serbatoio dell’olio. L’olio è sempre in circolo). A mio parere dipende invece dalla dilatazione termica; se ci pensi ha senso. I livelli min e max sono stati pensati con l’olio a temperatura di esercizio o ambiente; se fai la misura a temperatura diversa da quella indicata, probabilmente avrai un valore basso o alto. Ma sono comunque inezie, servono per aumentare la precisione della misura. Tu vai tranquillo con le indicazioni del libretto, non badare alle dicerie.

    Buona giornata
    Giovanni

  24. Ciao Giovanni.
    A dire il vero una piccola differenza nella misurazione a freddo e a caldo esiste. Mi riferisco ai motori dotati di coppa dell’olio e non a quelli con serbatoio separato, naturalmente.

    Perlomeno è ciò che noto nella mia Honda. Se controllo l’olio subito dopo un viaggio noto che scende più o meno a metà dell’oblò, mentre se aspetto 10 minuti vedo che il livello sale a circa 2/3.

    Ci sono tanti ingranaggi in movimento che vengono ricoperti di lubrificante e poi tendono a perderlo una volta a riposo.

    Sicuramente anche la temperatura influisce, ma come hai detto tu si tratta di inezie. Se uno vuole stare tranquillo è sufficiente che mantenga il livello sempre sui 2/3.

  25. Io non so davvero come possa essere successo… Quando stamattina ho visto l’oblò completamente pieno di olio mi è preso un colpo. Nel tagliando ho cercato di essere il più scrupoloso possibile ed ho raggiunto approssimativamente la tacca del MAX, senza raggiungerla di fatto (mancavano quei 2mm o un mm). Mi sembrava di essere perfettamente in linea con le raccomandazioni del libretto.

    Poi ho letto di quei 3.2 lt previsti da costruttore e mi è sembrato strano… Io ne misi 4 per arrivare a livello e già tra la tacca del min e quella del max ci passano 0.6 lt…

    Sinceramente, non sapevo neppure che il costruttore ti dice quandi litri mettere… Non penso che i meccanici generici conoscano tutti i lt consigliati per ogni moto e modello e alla fine, nel momento in cui unosi attiene all’indicatore del livello è a posto così secondo me.

    L’unica spiegazione che mi sono dato, è che la moto, al momento di versare l’olio nuovo, non fosse ben dritta.
    Con un amico abbiano tolto il cavalletto posteriore e lui me la teneva dritta lasciando il cavalletto posteriore premuto con la mano in giù, in moto che facesse pressione verso i nottolini, come per alzare la moto, ma senza di fatto alzare la ruota. Non so se mi sono spiegato, ma in tal caso avrete notato sicuramente che, facendo così, si tiene la moto dritta senza alzare la ruota posteriore.
    E io versavo l’olio controllando l’indicatore.

    Questa mattina con mio padre abbiamo fatto diverse prove ed ho notato che, facendo così, la moto rimane leggermente piegata da un lato. Mentre mettendola del tutto sul cavalletto posteriore, rimane dritta.
    Non solo, il livello dell’olio varia anche usando entrambi i cavalletti (nel mio caso, la ruota anteriore rimane un po’ più alta, facendo così).
    Mentre mettendola dritta “a mano”, ho notato che è estremamente sensibile: basta che non sia perfettamente dritta, che il livello cambia di molto.
    Alla fine ci siamo arrangiati.

    Non avevo pensato invece a far salire sopra qualcuno… Credo sia il miglior modo per tenerla ben dritta.

    Rispondendo a te, Giovanni, da libretto si parla di moto dritta e con le ruote poggiate a terra.
    E’ chiaro anche il discorso che fai sull’oblò: sulla mia moto ricordo abbastanza bene il suo posizionamento e mi pare ben dritto e non inclinato.

    Luca, quei tubicini di cui parli dovrei averli visti anche sulla mia, mi pare siano 2. Domani controllo. Basta solo che tolgo i tappi sotto per svuotarli?

    Quindi, mi consigli di andare a controllare il filtro, come se dovessi pulirlo no? Qualora ci fosse andato olio immagino troverei filtro e la zona dei corpi farfallati imbrattati, o erro?

    Per me è più sensato controllare l’olio a freddo, proprio perchè rimane nella coppa e non va altrove, un po’ come nelle macchine. Però da libretto si consiglia di controllarlo addirittura al rientro da un viaggio.
    Vorrei capire però quanto, tra il controllo a freddo e a caldo, l’indicazione può variare…
    Considerando che a freddo gli mancano quei 2 mm per arrivare alla tacca del Max, credo che controllandolo a caldo, per quanto possa scendere, rimanga comunque tra il max e il min, quindi al giusto livello.
    Correggetemi pure se erro.

    Grazie per ora ad entrambi :)

  26. Strano fenomeno… l’unica spiegazione che trovo plausibile al momento è appunto che la moto non fosse stata perfettamente verticale mentre tu versavi l’olio all’interno del motore.

    Sì, ti sei spiegato bene e la procedura da te inventata non mi pare errata (ma evidentemente lo è, perciò in futuro dovrai provare un altro sistema).

    Controlla bene i tubicini che escono dall’airbox e vedi se contengono olio (in genere sono trasparenti). Eventualmente li stappi e li svuoti.

    In teoria l’olio in uscita dal motore va a depositarsi nella zona bassa dell’airbox, sotto il filtro dell’aria, perciò non dovrebbe andare ad imbrattare il sistema di iniezione. Tutt’al più potrebbe sporcare leggermente il filtro, ma niente di cui preoccuparsi.

    Secondo me controllare l’olio a freddo è la cosa migliore, dopo tutto. Il livello a caldo dipende da vari fattori, non ultima la viscosità dell’olio. Un olio molto viscoso tende a depositarsi a lungo sugli organi meccanici, perciò il suo livello potrebbe anche apparire più basso di quello che è realmente.

  27. Domani pomeriggio la pulisco e sistemo alcune cosette e tra queste controllo quei tubicini che dici, che avevo già visto.

    Oggi, al ritorno da un giro lunghetto, ho controllato l’olio a caldo per scrupolo, proprio come dice anche il libretto. Il livello era più o meno come ieri quando ho controllato a freddo, forse un pelo più basso.

    Colgo occasione per chiederti un’altro parere, Luca.
    Oggi è capitata un’altra cosa un po’ strana. Accendo la moto da fredda, la lascio al minimo quel che basta, tolgo il cavalletto, metto la prima e come metto la prima la moto si spegne. Lo ha fatto 3-4 volte. Poi non più.
    Ora, visto che da quando ieri ho tolto olio (senza accendere per nulla la moto), questa di stamattina è stata la primissima accensione e visto che a certe coincidenza credo poco, credi che l’intervento fatto ieri possa aver influito in qualche modo?
    Poi, a caldo, non è più accaduto (ho fatto varie prove).

    On line c’è chi sostiene che a freddo sia normale, in quanto i dischi della frizione rimangono “incollati” (?) e che per questo andrebbe scaldata la moto a folle da ferma; ma mi pare strano che sia capitato proprio oggi (mai successo neppure con temperature ben più basse), dopo il lavoro di ieri sul livello dell’olio (anche in caso di problemi di altro tipo, tipo al sensore del cavalletto, mi pare strano che si sia palesato proprio oggi) e sappiamo ormai che la moto al minimo non va scaldata.

    Quindi, personalmente, escludo entrambe le cose.

  28. Mmmm… La prima cosa che mi viene in mente è che che la leva della frizione abbia preso più gioco del dovuto. Hai controllato?
    Se la frizione è idraulica, allora è possibile che il liquido sia da sostituire (in effetti andrebbe fatto ogni 3 anni al massimo).

    In secondo luogo potrebbe anche essere che l’olio utilizzato nell’ultimo tagliando non si sposi proprio alla perfezione con la frizione della Shiver. Se non sbaglio la tua moto richiede una gradazione abbastanza elevata, quindi è naturale che il lubrificante renda “appiccicosa” la frizione a freddo.

    Se così è, allora con l’arrivo dell’inverno i sintomi da te descritti dovrebbero amplificarsi.

    Nelle mie moto non succede, anche se la Yamaha a motore freddo produce un “clac” piuttosto sonoro quando inserisco la prima marcia.

    Scaldare il motore al minimo non risolverebbe comunque il problema, a meno che non lasci la moto con il motore acceso per un tempo prolungato, diciamo 10 minuti. Il che è solamente uno spreco di tempo e benzina, a mio parere.

  29. Aggiungo una cosa!
    Se vuoi escludere il sensore del cavalletto dalla questione, puoi fare una prova molto semplice:
    1. accendi la moto, inserisci la prima marcia e poi azioni il cavalletto (il motore dovrebbe spegnersi);
    2. provi ad accendere il motore con la marcia inserita e il cavalletto abbassato (non dovrebbe accadere nulla);
    3. alzi il cavalletto e riaccendi il motore (dovresti sentire la pompa della benzina che entra in funzione e il motore dovrebbe partire senza difficoltà).

    4. Per scrupolo potresti lubrificare il meccanismo di spegnimento collegato al cavalletto.

  30. Mmhh, la frizione no, mi pare sia ok. L’ho controllata dopo che è accaduto.

    L’olio della frizione come lo capisco se è da cambiare? Diventa scuro? Da libretto mi pare venisse consigliato di cambiarlo al tagliando dei 20000km, che feci dare in officina…

    Per il cavalletto ho fatto qualche prova e sembra essere ok. Magari domani faccio i tentativi che mi consigli e che non ho fatto.
    Come riconosco la pompa della benzina che entra in azione? Che rumore fa?

    L’olio dovrebbe andar bene, Luca, anzi sono tranquillo in merito. È proprio della stessa gradazione prevista. Ho preso il Bardhal.
    Per l’olio, pensavo potesse aver influito in qualche modo lo svuotamento fatto ieri, ma non saprei in che modo. Dico questo perché mi ha dato questo problema proprio al primo riavvio della moto. Un po’ come successe con il mancato avvio di cui ti parlai.

  31. L’olio della frizione e quello del motore dovrebbero essere la stessa cosa, Fabrizio. Ogni frizione funziona meglio con una certa marca d’olio, per esempio la mia Honda preferisce il Motul rispetto al Bardahl, mentre la Yamaha sembra essere completamente indifferente alla marca scelta.

    Quando giri la chiave per avviare la moto dovresti sentire un sibilo appena percettibile provenire dal serbatoio, quella è la pompa della benzina che entra in funzione. Prova ad avvicinare l’orecchio al serbatoio.

    20.000 km a mio parere sono parecchi per un motore con frizione a bagno d’olio. Per stare tranquillo potresti fare i tagliandi ogni 12.000-15.000 km. Quando l’olio è ormai alla frutta lo avverti soprattutto a livello del cambio, il quale diviene meno preciso e più rumoroso. Non basarti sul colore per capire le condizioni dell’olio.

  32. Quando parli di olio della frizione non ti riferisci a quello presente nella vaschettina posta sul manubrio, vicino la leva?

    Prossima volta provo il Motul allora.
    Comunque i tagliandi si, li faccio prima, ogni 10000 km, anche se Aprilia li prevede ogni 20000.

    Credo di aver capito qual è il ruomore di cui parli. Mi sembra di averlo sentito anche alla macchina. Se è quello che penso io, si sente anche abbastanza bene :D

  33. Forse ho fatto un po’ di confusione… l’olio deve avermi dato alla testa! :-P
    Quando parlo di liquido della frizione mi riferisco a quello presente nel comando idraulico della frizione (che va sostituito ogni 2-3 anni).

    Quando invece parlo di olio mi riferisco a quello del motore, che naturalmente lubrifica anche i dischi della frizione.

    Quindi la domanda è: hanno mai sostituito il liquido della frizione? Se è vecchio può darsi benissimo che non riesca ad azionare i dischi della frizione a dovere e che quindi essi rimangano appiccicati l’uno all’altro facendo spegnere il motore quando inserisci la prima marcia. Contestualmente dovresti avvertire una certa spinta della moto in avanti all’atto dell’inserimento della marcia.

    L’olio Bardahl funziona molto bene su alcune moto, mentre su altre sembra non rendere al meglio (mi riferisco sempre a frizione e cambio). Ma la stessa cosa possiamo dirla di qualsiasi altra marca, in effetti… ecco perché mi piace sperimentare ;-)

  34. Ah ecco, quindi, quando parli del liquido della frizione, ti riferisci a quello contenuto nella vaschettina posta sulla sinistra del manubrio, vicino la leva della frizione no? Mentre invece sulla destra c’è la vaschettina di quello del freno anteriore.

    Correggimi se sono fuori strada :D

    In uno degli spegnimenti di stamattina, ho notato in effetti una forte spinta in avanti, al punto che la moto sembrava andare da sola.

    Quel che mi stranisce un po’ è:

    – Se dipende dall’olio motore, perché lo ha fatto solo oggi e non fin dalle prime accensioni.
    – se dipende dal liquido della frizione, perché lo ha fatto proprio questa mattina, alla prima accensione da quando ho svuotato un po’ la coppa dell’olio per il troppo riempimento.
    E perché non ha dato questo problema prima, magari alla penultima accensione, che avvenne sempre con il freddo.

    Mi è sembrata curiosa come cosa…

  35. Ti vedo perfettamente in carreggiata! :-D

    Per caso la temperatura esterna è calata negli ultimi giorni? A volte bastano pochi gradi centigradi in meno per influenzare le performance dell’olio, specialmente se la gradazione è elevata (per esempio 15W50).

    Lo stesso discorso lo potremmo applicare al liquido che aziona la frizione.

    Comunque tutti i sintomi fanno pensare ad un “appiccicamento” eccessivo dei dischi della frizione, il che mi porta a ragionare sull’olio motore. Il Bardahl dovrebbe contenere un additivo anti-attrito basato sul fullerene e forse quest’ultimo ha avuto bisogno di qualche ora di utilizzo per potersi depositare sui componenti del motore (frizione compresa).

    Sulla mia Honda il Bardahl rendeva il cambio rumoroso e già dopo 10.000 km il tipico “clac” della prima marcia diventava un vero e proprio strattone. Però ci sono tante altre persone che si trovano benissimo con quest’olio e pure io l’ho utilizzato senza problemi su altre moto.

  36. Mmhh, si, dovrebbe essere scesa un po’. Non ci ho fatto molto caso da quando ho fatto il tagliando (una settimana fa), ma si, forse un po’ è scesa.

    Vedrò questi giorni come si comporta.

    Prossimo tagliando proverò il Motul e vediamo come va. Qualcuno si trova bene anche con il Castrol.

    Grazie intanto per il lungo aiuto, Luca :D

  37. Prova pure tutto quello che vuoi, tanto di danni non ne fai di certo finché utilizzi lubrificanti sintetici o semisintetici appositamente progettati per i motori motociclistici ;-)

  38. Proverò sicuramente :)

    Questa mattina intanto ho preso la moto, erano le 6 del mattino e decisamente fresco. Nonostante fosse fredda, non ha dato quel problema con la prima marcia.

  39. ciao Luca che mi dici di un Tamoil 10w40 per la mia cruiser 1900….da premettere che sono un tipo da 30.000/35,000 annui grazie e ciao

  40. Buonasera Vito! Non conosco l’olio Tamoil, ma l’importante è che rispetti le specifiche riportate sul libretto d’uso e manutenzione della tua moto. Il tuo motore non dovrebbe essere particolarmente potente, perciò credo che non abbia molto senso usare un lubrificante costoso adatto ai motori sportivi. Un semisintetico dovrebbe andare benissimo!

  41. grazie Luca normalmente mettevo un castrol sempre 10w40 ma non mi lasciava contento quindi provero questo e magari cosi per curiosita ti faro sapere.

  42. Io giudico la bontà di un lubrificante, in mancanza di riscontri scientifici, attraverso il comportamento del cambio. Un buon olio lo rende morbido e silenzioso fino al chilometraggio previsto per la successiva sostituzione.

    Voi come lo valutate?

  43. Buongiorno Luca, mi complimento veramente con te e per il sito che oserei dire “unico” nel suo genere.
    Finalmente noto con tanta soddisfazione che oltre alle “due ruote e un monoblocco” c’è tanto cuore e cervello.
    Sono un motociclista da circa 30 anni, posseggo una Yamaha FJR1300 AE e da questo sito sto imparando sempre cose nuove.
    Complimneti ancora

  44. Bentrovato Gianluca!
    Non si finisce mai di imparare, vero? Anche a me succede ed è una bellissima sensazione…
    Complimenti per la tua “motona”. Le sport touring sono tra le più godibili, a mio parere ;-)

  45. Buongiorno Luca.
    Vorrei analizzare con te un certo aspetto e sul fatto che non si finisce mai di imaparare è pura realtà…senti questa! Premetto di aver fatto fare il tagliando annuale e, “purtroppo” siccome la mia piccola è ancora in garanzia, sono costretto a rivolgermi al “solito posto”. Con rammarico ho notato che l’olio me lo hanno messo a..”occhio”. Infatti appena tornato a casa ho notato tanto olio in eccedenza. Nella Mia motona ce ne vanno 4 Lt. Vebbe! che fai? Armato di santa pazienza, a motore freddo, tolgo l’olio in eccesso portandolo, approssimativamente, circa un millimetro sopra il livello massimo. Non ho fatto i dovuti ritocchi di precisione perchè abito in condominio e comunque, dopo avergli tolto due bicchieri e mezzo di olio in eccesso….poteva anche andare bene. Ora vengo al problema! Due giorni fa ho fatto una passeggiatina di 150 Km, stupenda tra i paesaggi innevati e, sull’autostrada non nego di averla “sciolta” un pochino.Al ritorno, riponendo la moto (sulla stessa mattonella dove ho eseguito le operazioni di cui sopra, noto che l’oblò era completamente pieno d’olio. Oddio!!!i marziani? Dopo qualche ora la controllo di nuovo e il livello dell’olio si era abbassato un po. Comunque, per star tranquilli, glie ne ho tolto un altro bicchiere e mezzo. Totale? circa 500 gr. di olio in più. Ho fatto nuovamente girare il motore per circa 5 minuti e poi….a motore completamente freddo, il livello dell’olio è come deve essere. Chiedo scusa a te e tutti i lettori se mi sono dilungato. La domanda è questa! L’olio, sottoposto alle sollecitazioni, aumenta di volume? In maniera così considerevole? Mah! Ti confido che ho annusato l’olioin eccesso e, non avendoci mai fatto caso prima circa il suo “aroma” ho notato che aveva sì, l’odore tipico di quello esausto nonchè ma ora, non so se mi sono lasciato condizionare dalle circostanze, sembrava che avesse un certo odore che asomigliava a quello della benzina. Su quest’ultima cosa non ci ho mai fatto caso prima. Tu che ne pensi?

  46. Ne succedono di tutti i colori…

    Dunque, so che può accadere un fenomeno particolare per il quale la benzina trafila fra pistoni e cilindri e va a mescolarsi all’olio.

    Stando a quello che ho letto succede a quelle automobili che vengono utilizzate per brevi spostamenti, per esempio in città. Pare che il motore non arrivi mai a raggiungere la sua temperatura ideale di funzionamento in tali contesti.

    In punto è che se il motore viene spento dopo pochi minuti di funzionamento, la benzina che si mescola all’olio non può evaporare del tutto. Quindi se poi si va a misurare il livello dell’olio appare essere più elevato del solito.

    Che dici, potrebbe essere il tuo caso? Ah, seguendo la logica il fenomeno dovrebbe manifestarsi soprattutto quando la temperatura esterna è bassa.

    Una domanda: sai che tipo di olio hanno messo nel motore e la relativa gradazione? Te lo chiedo perché una gradazione non corretta potrebbe generare vari inconvenienti…

  47. Ciao Gianluca,
    Oltre alle giustissime considerazioni di Luca aggiungo che la dilatazione termica è un fenomeno fisico che riguarda TUTTI i corpi. Nei solidi (secondo te perché ogni tot metri di binari del treno lasciano un piccolo spazio vuoto?) è quasi irrilevante, invece nei fluidi (gas e liquidi) è maggiormente visibile.
    Più un corpo si scalda, più si dilata (aumenta di volume).
    Quindi SÌ, l’olio motore sottoposto a sollecitazioni termiche (anche le sollecitazioni meccaniche si trasformano in calore) aumenta di volume.
    Non direi però che la dilatazione termica sia la causa del tuo problema, era solo per fare un piccolo appunto.

  48. Luca…so per certo che mi hammo messo l’olio contenuti nei fusti quindi…..non so dirti nè il tipo tantomento la gradazione. Comunque con la mia motona ho percoso 150 Km e non un breve tragitto, sebbene in pieno inverno.
    Un Grazie anche al lettore che mi ha dato conferme ma se non è la dilatazione termica allora quale potrebbe essere la causa del mio problema? La moto ha 11000Km

  49. I consumi della moto ti sembrano nella norma?

    Secondo me, e lo conferma l’odore di benzina che hai rilevato, c’è stato un trafilaggio di carburante.

    Deve comunque esserci un secondo fattore che al momento non mi è chiaro.

    Il motore è praticamente nuovo. La moto è stata utilizzata soltanto da te? Non è che magari in precedenza apparteneva ad uno smanettone che faceva sgasate a motore freddo e altre cose del genere?

    Se la risposta è no, allora il secondo fattore potrebbe essere quello della dilatazione termica dell’olio (come dice Giovanni).

    In effetti, se consideriamo che la temperatura esterna è bassa (immagino che il tuo garage non sia riscaldato), diciamo 10 °C, mentre subito dopo il viaggio di 150 km l’olio aveva raggiunto forse 70-80 °c, ecco che abbiamo una notevole escursione termica.

    Cosa dice il manuale a proposito della verifica del livello dell’olio? Va fatto a freddo o a caldo?

  50. Il manuale dice di controllare il livello dell’olio a motore caldo, ovviamente dopo qualche minuto di attesa. Ma non è che quel tipico odoro rassomigliante a quello della benzina fosse l’odore stesso di quel tipo di olio? La moto l’ho sempre ed unicamente condotta io sin dal 1°Km e con la diligenza del buon padre di famiglia.
    Grazie della disponibilità

  51. Anche l’olio motore è un derivato del petrolio, quindi è possibile che emani un odore che ricorda quello della benzina e del gasolio.

    Forse qui servirebbe il parere di un meccanico esperto.

    In ogni caso, se ci fosse una contaminazione di benzina, essa dovrebbe evaporare quasi del tutto durante un viaggio di 150 km, a maggior ragione se hai percorso l’autostrada (e quindi il motore era sotto sforzo).

    A questo punto diamo la colpa alla dilatazione termica del lubrificante.
    Dai, non è un grosso problema in fin dei conti. Sarebbe peggio se il motore consumasse olio ;-)

  52. Sera Luca. Sempre in merito all’olio in eccesso oggi ho notato una novità di cui mi piacerebbe capirne il perchè, magari anche con lìntervento di qualche altro lettore. Ho cambiato olio e cartuccia personalmente e mi sono attenuto alle quantità riportate sul libretto di uso e manutenzione. Risultato? Dopo aver concluso le operazioni il livello dell’olio era perfetto! Tra minimo e massimo. Oggi ho fatto un giretto di circa 250 Km e quando torno casa….stessa mattonella ecc., il livello dell’olio riempiva completamente l’oblò. Uffa che p…… Ovviamente ho pensato al peggio. Scendo dopo circa 5 ore, l’olio riempiva ancora totalmente l’oblò. Faccio girare il motore per una manciata di secondi e…..risultato? Dopo diversi minuti di attesa l’olio era tra minimo e massimo, proprio come all’atto del cambio. Che succede? Esiste una spigazione?
    Grazie Luca e a tutti i lettori

  53. ciao, ho da poco preso un beverly 250 del 2006, abito in sicilia a Palermo, ho a casa 1 litro di olio bardahl xtc c60 15w50, secondo voi posso utilizzarlo per fare il cambio olio? oppure vado ad acquistare quello nuovo? nel libro di manutenzione consiglia il 5w40

  54. Ciao. Secondo me puoi andare tranquillo con l’olio che hai in casa. Addirittura mi pare fin troppo bassa la gradazione 5w40 per il tuo scooter, visto poi che abiti in un posto caldo.

  55. ok grazie del consiglio, allora vado tranquillo con questo, l’avevo acquistato per la ducati monster 1000 e me ne è rimasta solo una bottiglia, penso dovrebbe bastare.

  56. Se hai il manuale di uso e manutenzione ti conviene controllare, di solito viene indicata la quantità.
    Sì, diciamo che un olio del genere è forse un po’ “sprecato” su uno scooter privo di frizione a bagno d’olio. In seguito potrai anche usare l’olio da automobile che trovi al supermercato.

  57. Ciao e scusa se disturbo; sono possessore di una bmw fgs800 e nel libretto c’è scritto che devo usare olio 10 w 40, mentre alla concessionaria Bmw mi consigliano 15 w 50. Coniderato che abito in Sicilia quale olio devo mettere? Grazie mille per la collaborazione

  58. Ciao Mauro, nessun disturbo. Secondo me vai bene in entrambi i casi, ma io opterei per il 15w50 in vista dell’estate.

  59. Con una Yamaha r6 al Mugello che olio uso? Motul 7100 10w 60 da giugno a settembre va bene? E su strada uso intenso?

  60. In pista direi ottimo il 7100 10w60, e forse ancora meglio il 300V 15w50.

    In strada è sufficiente un 15w50-10w50, quindi puoi usare sempre il 300V 15w50, oppure il 7100 10w50.

  61. Ciao Luca!
    Come mai useresti un olio con gradazione diversa in vista dell’estate?

    Una volta venne consigliato anche a me, ma ho sempre continuato ad usare la gradazione indicata dall’ Aprilia.

  62. Ciao Fabrizio! Una volta si usavano due tipi di olio motore, uno per l’estate e uno per l’inverno. Ora esistono i lubrificanti multigrado che si adattano a qualsiasi clima.

    Tuttavia se si presenta l’occasione, per esempio un cambio olio alle porte dell’estate, si può anche pensare di utilizzare una gradazione specifica per i climi caldi, a maggior ragione se uno utilizza la moto esclusivamente in Sicilia.
    Un siciliano potrebbe utilizzare un 10w40 in inverno e un 15w50 in estate.

    Io uso da sempre un 10w40 perché comunque passo dal caldo al freddo e viceversa durante i viaggi all’estero. Quando andai in Spagna la scorsa primavera ricordo che nel nord, nei pressi dei Pirenei, c’erano 5°C, mentre due giorni dopo quando raggiunsi l’Andalusia c’erano 40°C.

    Insomma, la scelta della gradazione dipende soprattutto dal tipo di utilizzo che si fa della moto.

  63. Ah, capisco. Allora che mi consigliò di farlo non era proprio uno sprovveduto come credevo… :D

    Beh anche io va detto che vario con i climi, quindi forse faccio bene ad usare l’olio che uso.

  64. Aggiungo alla lista di lubrificanti interessanti il Valvoline SynPower 4T. 100% sintetico, Api SN – Jaso MA2.
    Si trova a poco più di 10€/litro online.

  65. Ciao Luca sono Alessandro da Cesena(Fc) ho un MM Corsaro 1200 e come gradazione consigliano 10w50 o 10w60,io la moto la uso solo in strada nn in pista,quale dei due consigli?Grazie

  66. Ciao Alessandro! Credo che la gradazione 10w60 sia prettamente pistaiola. In strada non mi pare necessaria una viscosità tanto elevata. Oltretutto andrebbe ad incidere negativamente sui consumi del mezzo. Io andrei di 10w50 o 15w50.

  67. Ciao ti ringrazio allora vado di 10w50.

  68. Ciao a tutti sono nuovo del forum ,possiedo una suzuki 380gt del 75 . riscontro un indurimento del cambio man mano che la moto si scalda .mi e’ stato consigliato di fare un cambio olio sostituendo quello vecchio col motul 300,potrebbe essere utile? premetto che il mezzo e’ stato completamente restaurato in tutte le sue parti. Ringrazio tutti anticipatamente per l’eventuali risposte

  69. Ciao Domenico! Che olio utilizzi attualmente?

    Una domanda: ma la tua moto non ha un motore a due tempi? Se così fosse devi scegliere un buon olio per farci la miscela.

    Parlavi forse dell’olio del cambio? In questo caso serve un lubrificante specifico, non un olio da motore come il Motul 300V, sempre se di quello stiamo parlando.
    Vedo per esempio che la Motul produce il Transoil Expert 10W40. Oppure c’è il Bardahl Gear Box 10W40.

  70. Ciao Luca hai ragione non sono stato chiaro nell’esposizione della domanda comunque mi riferivo all’0lio del cambio .Lamoto e’a 2 tempi per la miscela non riscontro nessun problema quindi per quanto riguarda l’indurimento del cambio seguiro’ sicuramente il tuo consiglio grazie.

  71. Sarei curioso di sapere se il cambio e la frizione migliorano usando un olio specifico. Fammi sapere!

  72. Sabato eseguo cambio olio , ho optato per il Bardahl faccio un po di chilometri e poi ti relaziono.

  73. Salve facendo delle prove effettive con una moto 4cilindri uso cittadino,premetto mi piace tirare ogni marcia sui 9000 giri trovo migliore l’olio 10W50. Infatti il 5W40 con la moto a caldo dopo un ora di utilizzo continuo- scaricando l’olio ho notato che sembrava ACQUA al contrario il 10w50 con la stessa prova è rimasto più viscoso quindi a mio parere migliore,una accortezza con temperature basse all’accenzione tenerlo al minimo per 30 secondi e nei primi minuti di utilizzo non tirare al massimo i giri,da dire che la mia moto ha 39000km consumo olio pari a zero,cambio ogni-7000km ogni due anni.

  74. La mia sensazione è che gli oli motore recenti siano sempre meno viscosi rispetto a quelli di qualche anno fa. Alcuni dicono che dipende dal fatto che sono sintetici, mentre fino a qualche tempo fa erano semi-sintetici. Operano sicuramente meglio in fase di accensione a freddo, ma suppongo che a motore caldo tendano a diventare troppo “fluidi”. Anche io ho notato questo fatto cambiando l’olio delle mie moto a motore caldo. Il lubrificante viene fuori come se fosse acqua e nel giro di pochi minuti smette completamente di uscire. Ricordo che una volta serviva più tempo per completare la fase di scolo…

  75. Ciao Luca oggi ho provato la moto dopo aver eseguito il cambio olio, devo dire che c’e stato un evidente miglioramento . Ora il cambio e’ piu morbido il bardahl gear box e’ proprio quello che ci voleva ti ringrazio nuovamente per il prezioso consiglio ciao Domenico.

  76. Ma figurati! Per quanto concerne la miscela ai miei tempi (anni ’90) usavo il mitico Castrol TTS al 2%. Con la mia RS 125 ci percorsi 40.000 km senza mai toccare il motore. Alla fine aveva perso un po’ di brio, ma ancora frullava bene ;-P

  77. Mitico il TTS.

  78. sulla mia 380 gt uso Castrol Power 1 racing il problema della percentuale non esiste in quanto la moto e’ munita di miscelatore una chicca per quell’epoca.

  79. Una vera perla per quei tempi… più ci penso e più considero un peccato che il motore a due tempi sia stato abbandonato.

    Ma del resto era troppo semplice ed economico da mantenere (niente cambio olio, niente gioco valvole, niente catena di distribuzione ecc) e molta gente si occupava della manutenzione personalmente. Non poteva di certo stare bene ai costruttori e alle officine!

  80. Ciao. Ho una zrx1200r del 2006 abbastanza elaborata, da qualche mese fa un rumore ticchettante lato catena di distribuzione che sale con i giri. Vado dal meccanico e questo, dopo aver provato a far scattare il tendicatena, mi dice che l’olio che ho, un 10w60 sintetico, è troppo fluido e ci vuole un semisintetico 10w50. Da quello che leggo qui sarebbe invece peggio. Addirittura sono tornato ieri perché il rumore è aumentato e lui insiste che con il caldo quell’olio diventa come acqua e si “svuotano” le tolleranze. Dove sta la verità?

  81. Quando la metto in moto e’ una vera sinfonia, 2tempi,3cilindri,4marmitte .Se hai tempo fai un giro su youtube e ascolta il sound poi mi saprai dire, merita.

  82. Ciao Andrea. Dove stia la verità non credo di saperlo neppure io e comincio a pensare che il meccanico non abbia tutti i torti quando parla dei lubrificanti sintetici. E’ un’impressione che ho avuto in parte anche io. Tu hai provato a seguire il suo consiglio? Forse potresti tentare pure con un 15w50 semi-sintetico. Fossi in te proverei a fare come dice il meccanico, al massimo butti via qualche Euro ma almeno ti togli il dubbio. Sarei poi curioso di sapere il risultato…

    X Domenico:
    il suono del 3 cilindri (4 tempi) è il mio preferito in assoluto, seguito a ruota dal 4 cilindri a scoppi irregolari. Sono appena andato ad ascoltare il rumore del tuo bolide a due tempi… bestiale! Al minimo sembra un tritatutto, poi quando sale di giri fa venire la pelle d’oca.

  83. Ciao e perche’ nn un sintetico 10W50?

  84. Ok proverò però allora la tabella delle viscosità è…. acqua. Voglio dire il 10w60 è adatto a condizioni di uso gravoso perché tiene la viscosità a caldo e ce ne metto uno che dal quel punto di vista è più debole? Boh. Cmq come dici tu è una prova semplice da fare. C’è anche da dire che sono 4 anni che in vari cambi metto sempre il 10w60 ma il rumore lo fa da circa 6 mesi.
    Grazie

  85. A livello teorico quello che dice il meccanico non è corretto, ma qui c’è di mezzo l’esperienza diretta sul campo ed io tendo a dare molta più importanza a quest’ultima che non ai parametri teorici.

    Io per esempio ho provato vari lubrificanti e alla fine ti dirò che quelli 100% sintetici non mi trasmettono necessariamente sensazioni migliori rispetto magari ai semisintetici che costano la metà.

  86. E per un buon rodaggio? cosa consigli?
    Cambiare olio PRIMA della fine del rodaggio? Esistono ancora “oli da rodaggio”?

  87. Domanda interessante alla quale purtroppo non so rispondere. Posso soltanto dirti come mi comporto io e finora mi pare di aver sempre fatto la cosa giusta. La mia Honda ha 130.000 km e non brucia olio: 2,8 litri inseriti al cambio olio e altrettanti in uscita al tagliando successivo, niente rabbocchi di alcun genere nei 12.000 km che separano un tagliando da quello successivo.

    Io sono uno che fa sempre il rodaggio sui propri mezzi a motore. Alcuni dicono che non serve a niente, ma guarda caso le loro moto e le loro automobili iniziano a consumare olio dopo qualche migliaio di km. Le mie moto non hanno mai bruciato olio, tranne quelle a due tempi! :-P

    Però a mio parere è ancora più importante riscaldare bene il motore ogni volta che lo si utilizza. Procedere con calma e senza spalancare l’acceleratore per i primi 4-5 minuti. Riscaldarlo in movimento e non al minimo!

    Mai provato a sostituire l’olio prima della fine del periodo di rodaggio (di solito i primi 1.000 km).

  88. Ciao interessante pero’ alcune moto necessitano di rabbocchi specie se spinte,in tal caso li sei obbligato.

  89. Luca come sempre sei gentilissimo. Io sono molto scrupoloso nei rodaggi.. ma ahimé vendo le moto troppo presto per poter dire con certezza di essere un buon “rodatore”… io di solito rodo SOLO col fresco (esco spesso di sera), non faccio mai entrare le ventole in funzione, cambio spessissimo regime (MA MAI CON MARCE ALTE) ma senza mai superare il tetto massimo consentito… però mi manca da provare il “cambio compulsivo” di olio…ossia ad intervalli ravvicinatissimi… rimane anche il dubbio del “minerale fino a 2500km e sintetico dopo” ma mi hai parzialmente risposto nel tuo articolo… alla fine l’importante sono le specifiche cui rispondono gli olii… Molte inesattezze provengono dagli USA, dove, schiavi del risparmio, usano spesso oli automobilistici nelle loro moto…ergo dicono MINERALE…ma solo perchè da loro i derivati petroliferi costano poco e possono cambiarsi da soli l’olio nei loro attrezzatissimi garage…con la frequenza CHE DESIDERANO…

  90. X Alessandro:
    certo, i motori non sono tutti uguali, ma credo dipenda molto anche dallo stile di guida. Per esempio leggendo i vari forum pare normale fare dei rabbocchi alla Yamaha XT660R, peccato che nella mia il livello dell’olio non cali assolutamente tra un tagliando e l’altro, e non dipende nemmeno dalla gradazione (ho provato un 10W30, un 10W40 e anche un 5W40). Secondo me dipende in parte dal fatto che molte persone non scaldano il motore e magari si divertono pure a sgasare in folle andando così ad usurare precocemente le fasce elastiche.

    X Valentino:
    credo che l’olio minerale sia ormai superato per certi versi. E’ vero quello che dici sugli americani, ma da loro appunto i derivati del petrolio costano meno della metà rispetto a qui. La benzina costa poco più di 50 centesimi al litro, ma ti assicuro che è di qualità abbastanza mediocre e sulle moto non funziona proprio benissimo (essendo adatta a motori di grossa cilindrata che digeriscono un po’ di tutto).

    Loro preferiscono usare olio minerale a basso costo sostituendolo con una certa frequenza, il che potrebbe anche avere una sua logica specialmente sui motori motociclistici con frizione a bagno d’olio. Ma alla fine se usi la tua moto con un minimo di buonsenso credo che qualsiasi motore al di sopra dei 125cc di cilindrata possa raggiungere e superare i 100.000 km senza necessitare di grossi interventi meccanici. Poi è logico che se uno tira ogni marcia fino al limitatore (o quasi) il discorso si ribalta completamente.

    E poi ricorda che le moto invecchiano precocemente quando rimangono ferme per mesi in garage. Per esempio nella mia Honda ancora sto utilizzando la batteria originale del 2010, ma vedo che i motociclisti stagionali devono sostituire la batteria ogni anno o quasi. Per non parlare dell’acqua che entra nel serbatoio durante le lunghe pause. L’umidità entra anche nel motore e contamina l’olio, il quale andrebbe cambiato prima di riaccendere la moto dopo mesi di sosta in garage. Inoltre tutte le parti in gomma tendono ad indurirsi e creparsi, per esempio i parapolvere delle forcelle e certe guarnizioni.

  91. Secondo me la moto in genere merita, a prescindere dal modello o motorizzazione, un’attenzione particolare. Concordo appieno con Luca circa le dovute “precauzioni” circa lo stile di guida. Sovente vedo “motociclisti” tirare a morte quel “monoblocco” che, è vero ci regala una bella musica, ma solo lui sa cosa sta provando e magari, quasi sicuramente, senza che gli fosse stato cambiato l’olio e senza averlo portato correttamente a temperatura. Senza contare il fatto che, quei piccoli monoblocchi, nella maggior parte dei casi, vengono rimessi a lavoro dopo lunghi periodi di sosta durante i quali, quei motociclisti, avranno sicuramente posizionato le loro moto sui cavalletti e collegato la batteria ma pochi si saranno chiesti a quale anno risale l’olio che è nel motore. Tante volte sono stato deriso quando dicevo loro che l’olio va cambiato almeno una volta l’anno, a prescindere dal kilometraggio. Molti di essi pensano solo ai kilometri percorsi ma, secondo il mio modesto parere, non è così. Altra cosa da non tralasciare è quella di scegliere l’olio adatto per i propri utilizzi e le proprie zone di appartenenza. In quest’ultimo caso ho molto imparato da Luca il quale mi ha “aperto gli occhi”. Molti meccanici, anche di concessionari, propongono oli da pista su moto Touring.
    Nulla di più sbagliato! Insomma ragazzi! Prima di fissarci sulla particella di un certo tipo di olio che va a riempire le malformazioni del cilindro, vediamo che utilizzo facciamo della nostra moto e in quale zona la si utilizza.
    Un saluto a tutti gli appassionati di questo ottimo forum.

  92. Ciao Gianluca! E’ vero, quando si parla di olio motore non contano soltanto i km percorsi. Pensando ai motociclisti stagionali, quelli che girano soltanto in estate, suggerisco loro di utilizzare sempre e comunque una gradazione non inferiore a 10W40.
    Mi sorprende per esempio la Honda che suggerisce su quasi tutte le sue moto un 10W30 indipendentemente dal clima. Ma dico io, un CBR 600 che arriva a 14.000 giri/min e sviluppa 200 cv/litro, in estate non meriterebbe un olio un po’ più viscoso?

  93. Luca….ci sono troppi interessi!
    Qui e solo qui, dove parlano solo gli appassionati si possono trovare ottime soluzioni.

  94. Circa la Honda CBR 600 non potevi dare consiglio migliore con un propulsore che sfiora i 13.500 rpm.
    Secondo me un vero appassionato non deve limitarsi esclusivamente ai consigli del proprio concessionario ma è questo il posto dove aprirsi la mente

  95. Per la CBR 600 concordo di non scendere sotto la gradazione di 10W40.
    Alcuni utilizzano 10W50 ma 10W30, in estate poi, non mi piace

  96. Ciao. Scopro oggi questo bel forum. Ho un BMW GS 1200 del 2010: x i soliti impegni familiari la uso pochissimo (2500 Km/anno). Quest’anno ho fatto il tagliando completo ma l’anno scorso l’ho usata (sempre poco) con l’olio dell’anno precedente (ma sempre al giusto livello). E’ stato proprio un sacrilegio? Durante l’estate mi rimane ferma anche un mese: che accorgimenti posso adottare quando la riavvio? Solo scaldarla un pochino? Sarebbe meglio farla girare almeno 1 volta a settimana anche solo in cortile o si fanno più danni che altro? Grazie

  97. Ciao Max.
    Parto dalla tua ultima domanda. Usandola in cortile fai più danni che altro in quanto il motore non arriva a scaldarsi come dovrebbe e oltre a ciò la batteria si scarica inutilmente. Dovresti farci un giretto di almeno 20-30 minuti tenendo il motore ad almeno 2000 giri/min.

    Secondo me ti conviene non usarla del tutto e mettere la batteria sotto carica. Poi quando la usi cerca di farci almeno 40-50 km, possibilmente su strade a scorrimento veloce.

    Ma no, non hai fatto nulla di terribile usando lo stesso olio per due anni! Il punto è che i mezzi meccanici deperiscono rimanendo fermi, ed insieme ad essi anche l’olio motore ed il liquido dei freni. Il motore rimane completamente privo d’olio e quando vai ad avviarlo dopo mesi di sosta di certo non gode. Inoltre l’umidità penetra dappertutto, compreso l’olio motore, e per farla evaporare dovresti appunto usare la moto per almeno un’oretta in seguito ad una sosta prolungata.

    Di fatto accenderla e spegnerla varie volte dopo lunghe soste le fa male e basta. Meglio lasciarla ferma per tutto il tempo necessario e poi usarla come si deve quando si presenta l’occasione.

    C’è gente che lascia la moto ferma per la maggior parte dell’anno e magari ogni due mesi scende in garage, la accende e ci fa qualche sgasata in folle. Ecco, per me questa è una delle abitudini più malsane che esistano in ambito motoristico e sono certo che un propulsore trattato in questa maniera darà ben presto dei problemi. Nella migliore delle ipotesi brucerà più olio del dovuto e perderà qualche cv di potenza massima.

    Personalmente, se lasciassi le mie moto ferme per la maggior parte dell’anno, prima di rimetterle in strada eseguirei la sostituzione dell’olio motore (anche se i km percorsi fino a quel momento sono pochi).

    Le precauzioni da seguire quando rimetti in strada una moto dopo mesi di stop sono le stesse che vanno utilizzate ogni volta che si usa il proprio veicolo: far girare il motore al minimo per 15-20 secondi (fino a un minuto se fa freddo) e poi partire con calma cambiando le marce ad un regime contenuto (indicativamente fra i 2000 e i 3000 giri al minuto) per circa 4-5 minuti. Dopodiché il motore sarà caldo.

    Io la penso così. Sentiamo eventualmente altri pareri…

  98. Consigli pratici e sensati, grazie! In effetti facevo così ma altri mi han fatto venire dubbi.
    Vi seguirò con più frequenza.

  99. Dammi pure del TU, Max. Questo è il mio blog personale e vi scrivo soltanto io.

    Alla prossima.

  100. Ciao Luca, gradirei un tuo parere sul seguente olio: Elf 10/40 semi sintetico . Ho una Bmw R 1200 Gs del 2006. Grazie e complimenti per il blog.

  101. Ciao e grazie! A dire il vero non ho mai provato l’Elf perché presenta una specifica API inferiore a quella di tutti gli altri oli. Ciò non significa che sia un lubrificante di scarsa qualità, ma dato che costa quanto gli altri non vedo perché usarlo al posto di un Motul, Shell o Valvoline che hanno tutti specifica API SM/SN.

    Forse perché te lo hanno consigliato in concessionaria?

    Se la tua moto è già fuori garanzia io ti consiglio caldamente di farti da solo i tagliandi. Risparmi un sacco di soldi e usi l’olio che ti pare.

    Questi mi hanno convinto:
    – Motul 7100
    – Bardahl XT-C oppure XT-S
    – Shell Advance Ultra 4T
    – Valvoline SynPower

    Se li acquisti online li trovi tutti a circa 10 Euro/litro, tranne forse il Bardahl XT-S che costa un po’ di più.
    Mi piace anche l’olio Procycle venduto su Louis.de. L’ho provato su entrambe le mie moto e mi sembra un ottimo olio semi-sintetico.
    La confezione da 4 litri costa 20 Euro.

  102. ciao luca. di questa pagina ho letto praticamente tutto e tra domande e relative risposte ne sono rimasto favorevolmente colpito.
    al momento (dopo innumerevoli moto di marche e cilindrate diverse) possiedo una bellissima kawasaki z1000sx di uno sfavillante color rosso amaranto. al momento ho percorso 4000 km in totale e rinunciando alla garanzia* (come ho sempre fatto) ho eseguito la manutenzione ordinaria e straordinaria personalmente. allo scopo mi sono sempre procurato i manuali d’officina benche non facili da trovare. in questo caso ho sostituito l’olio motore (e filtro) dopo 800 km di ridaggio con il sintetico motul 7100 non prima di aver eseguito un lavaggio motore con un’olio per auto di bassa qualità facendolo girare per una ventina di km a regimi medio/bassi. prima di partire per le vacanze sostituirò il motul con un repsol minerale 10w40 che userò per 3500 km al massimo e che sostituirò in primavera dopo il rimessaggio invernale. premesso che non faccio mai tirate con marce basse scaldo il motore con cura per almeno 5 minuti a basso regime ho notato che il cambio si è leggermente “indurito” a freddo con incollaggio frizione e relativo, rumoroso “clak” folle/prima. per questa ragione voglio provare il minerale oltre al costo inferiore vantaggio quando si cambia l’olio molto spesso come amo fare io. a proposito dell’incollaggio frizione ho risolto in un modo molto semplice: dopo aver avviato il motore (a freddo) ed averlo fatto girare al min per un minuto buono, tirando la leva della frizione do delle piccole sgasatine (non oltre i 2000 giri) al motore e magicamente la frizione si scolla!
    * Opinione strettamente personale: non ho alcuna fiducia nei meccanici – soprattutto dei concessionari – al punto che preferisco rinunciare alla garanzia e fare le manutenzioni fin da subito personalmente.

  103. Ciao Luca. Mi sto appassionando al tuo bel, pratico e direi sincero forum. Mi piacerebbe davvero fare la manutenzione da me e non solo x risparmiare. Vicino a Mantova sai di qualche privato disponibile a darmi assistenza anche dietro modesta remunerazione? E’ bello capire certe cose della ns moto leggendoti!

  104. Ciao Claudio. Anche io rinuncio alla garanzia facendomi i tagliandi in casa. Finora mi è sempre andata bene, anche perché non acquisto moto sofisticate appena uscite. Di solito punto su modelli già ‘collaudati’. Sinceramente non mi va di spendere 200 Euro per un cambio olio e filtro, quando posso farlo io stesso in un’ora e spendendo 1/4 di quella cifra.

    Max, ci vuole davvero poco a cambiare l’olio ad una moto. Devi solo provare. È semplice anche manutenere la catena e sostituire le pastiglie dei freni. Oltre al risparmio c’è la soddisfazione personale. Poi capisci molte cose a livello meccanico e la tua moto non è più un oggetto misterioso. La passione deriva anche dal capire come funzionano le cose.

  105. Claudio non prenderla come un flame…ma tutto ‘sto sbattimento e hai la moto che ha bisogno di “trucchi” e “accorgimenti” peggio di una HD Panhead…

    Saró stato fortunato io coi meccanici della concessionaria…

  106. Ho approfondito per conto mio l’argomento OLIO DA RODAGGIO…Royal purple, Motul , Amsoil e Joe Gibbs fanno degli olii da rodaggio…hanno zinco e fosforo superiori ai 1200/1500 (nn ricordo l’unitá di misura)… Ma sono consigliati sia per auto che moto (quelli Royal Purple)…

  107. ciao luca. condividi la mia scelta ed immagino con cognizione di causa.
    a valentino: non faccio nomi dei rivenditori x ovvie ragioni ma cio che affermo per quanto mi riguarda è. la mia prima moto fu una laverda 125 era il lontano 1978 e da allora ne sono venute molte, molte altre (ho 48 anni)… nessun trucco ne sbattimento. cambio moto spesso e come luca scelgo moto collaudate ed affidabili. per quanto riguarda i concessionari ti dico quanto segue a titolo di esempio..
    negli anni e fin da subito mi sono accorto che bisogna aprire gli occhi. ultime due in ordine di tempo: kawasaki w800 bicilindrica frontemarcia raffredata ad aria. al momento del ritiro mi viene chiesto di firmare un documento di presa visione controlli eseguiti dove, tra le varie voci, ne vedo una che diceva “controllato liquido di raffreddamento.” carina sta cosa se non fosse (come gia detto) che detta moto ha il raffreddamento ad aria. faccio notare la cosa e mi rifiuto di firmare il foglio (era chiaramente pre-stampato ed uguale per tutti). 2° esempio: ritiro un’altra moto (quella attuale) e mi accorgo che è “dura” e poco maneggevole.. ho una certa esperienza e penso subito alla pressione delle gomme. entrambe erano poco sopra un bar a fronte dei 2.5/2.9 che dovrebbero essere. le sospensioni, inoltre, (completamente regolabili) erano ciascuna regolata in maniera diversa mentre come il manuale recita, devono essere assolutamente simmetriche. tornando ai meccanici (non tutti ma molti concessionari) usano lo stesso olio che viene indifferentemente installato a prescindere dal tipo di moto. di esempi potrei citarne molti altri (honda, suzuki, kawa ecc..) ma non credo occorra..

  108. Generalizzare non va mai bene, ma in certi campi capita effettivamente che il “buono” rappresenti l’eccezione. Anche io sono stato perlopiù sfortunato con i meccanici e i gommisti, ma va detto che sono una persona precisa e pignola. Quando pago qualcuno 40 Euro all’ora pretendo un lavoro ben fatto.

    Un altro, al posto mio, è probabile che nemmeno noti le leggerezze commesse dai meccanici, per esempio una carena montata male, una vite spanata, un graffietto qua e là, oppure un tubo di sfiato lasciato a penzoloni quando invece dovrebbe seguire un percorso ben preciso.

    Tanto per dirne una, quando ancora portavo la moto dal gommista (ora mi cambio le gomme da solo), ogni volta riscontravo pressioni differenti negli pneumatici, con differenze anche di un Bar rispetto alla volta precedente. Certe persone poco esperte incolpano la moto di essere difficile da guidare, oppure criticano gli pneumatici, quando magari la responsabilità è del gommista che ogni volta imposta delle pressioni casuali.

    P.S:
    Verissimo poi quello che dice Claudio riguardo all’olio motore. Se entrate in un’officina e individuate un grande fusto d’olio (indipendentemente dalla marca dello stesso) state pur sicuri che quel lubrificante viene utilizzato su tutti i mezzi che passano di lì, dallo scooter 125cc alla supersportiva ultimo modello (poi sulla fattura possono scrivere quello che vogliono).

  109. Ora capisco. Entrambi. Avete fatto di necessità virtù. Qui da me non ho mai avuto nulla di recriminare. C’é anche da dire che i tagliandi obbligatori li faccio in concessionaria ma di solito entro un paio di semestri la mia moto ha giá rivisto le sospensioni DA SOSPENSIONISTI e montato X accessori che faccio montare presso officine “di livello”… Da Cirafici le sospensioni e da Russo gli upgrade di meccanica. Ora ho una vmax 1700 e come dicevo prima faró un cambio olio A METÁ RODAGGIO (dove dico io, dove usano l’olio che dico io)e poi a 1200 faró il tagliando “finto” in concessionaria per tenermi la garanzia dei 5 anni

  110. Ok, quando si fanno interventi non necessari è logico che i meccanici tendano a diventare accomodanti. Per loro è tutto guadagno extra. Il discorso si ribalta quando parliamo dei tagliandi obbligatori, dove cercano di spennare il cliente in ogni modo possibile e immaginabile.

    Poi, per carità, non saranno tutti uguali.

    Per esempio ricordo il costo del primo tagliando della mia XT660R. Quelli della concessionaria mi dissero che uno dei loro cavalli di battaglia era il costo dei tagliandi fra i più bassi della zona, ovvero 120 Euro per il tagliando dei 1.000 km, il quale prevedeva SOLO la sostituzione dell’olio motore (2,6 litri). Ripeto, secondo il libretto d’uso e manutenzione andava cambiato soltanto l’olio, neppure il filtro c’era bisogno di sostituire.

    Ora, chi è così ingenuo da non rendersi conto che 120 Euro per 2,6 litri di olio semi-sintetico sono leggermente eccessivi? E così mi sono preso un flacone da 4 litri di olio da moto (pagato 30 Euro) e ho eseguito il tagliando da solo in mezz’ora di tempo.

    Dovremmo essere liberi di eseguire i tagliandi dove ci pare e non sentirci vincolati ai concessionari ufficiali. Il sistema attuale uccide la concorrenza.

  111. Certo, diciamo che i tagliandi sono il loro modo legale per farti pagare la garanzia…
    Poi ci sono case e case…
    Il richiamo/sostituzione cardano Vfr1200F te lo fanno anche fuori garanzia perché é un difetto di progettazione… Ma se fosse stato un caso isolato? Belli freschi, senza essersi mai fatti vedere in concessionaria, vi vorrei vedere a pretendere tremila/quattromila euro di pezzi e manodopera…

  112. Ma infatti io sono consapevole dei rischi che corro e certamente non è mia intenzione spronare le persone a seguire il mio esempio. Suggerisco comunque di imparare a farsi i tagliandi da soli dopo la scadenza della garanzia.

    Poi ci sono moto e moto, va detto anche questo. Su una XT660R non c’è molto che possa guastarsi, ma se parliamo di un mezzo come il VFR1200 allora anche io preferirei tenermi buona la garanzia.

    Considera che io ho sempre posseduto moto che in Italia vengono considerate “entry level” a parte la Suzuki GSX-R 1000 che ho tenuto per un solo anno perché volevo togliermi uno sfizio. Quella fu in effetti l’unica moto che portai a fare i tagliandi regolari.

  113. Un piccolo UP per Alessandro riguardo a consumi di olio congeniti… gli LC8 Ktm sono famosissimi per consumi di olio estremi…in realtà… molto è legato alla trascuratezza nel controllare i livelli…ossia…è vero che ne consumano…ma più ne manca e GEOMETRICAMENTE aumenta il consumo dello stesso… comunque consigliano i Motorex in gradazione 60 appunto…
    poi mi sono informato…esistono olii da rodaggio con tanto zinco e fosforo ma sono olii per motori “rebuilt”…rifatti, ricostruiti, pesantemente elaborati, non motori di serie… curiosamente viene indicato un generico SAE 30 …e vanno bene per auto E moto E motori nautici… non so… non mi fido… anche se decidessi di “spezzare” il rodaggio con un cambio olio a 500 credo che mi butterei su un Motul semisintetico e VISTA LA STAGIONE, oserei un w50 per privilegiare la viscosità a caldo… ho un V4 da 1679cmc e credo sia necessario… più che altro non vorrei che un olio più pesante STRESSI il motore in rodaggio…

  114. Il Motorex non l’ho ancora provato.
    Per il resto non so che dirti. L’idea di cambiare l’olio prima delle scadenze previste non mi è mai balzata per la mente, ma sicuramente se uno vuole la massima protezione penso che in estate dovrebbe utilizzare un 15W50. Un W60 mi pare esagerato, ma se il costruttore dice questo è meglio dargli retta.

    Poi ci sono piccoli accorgimenti per mantenere l’olio pulito e il motore in piena efficienza, come ad esempio evitare di utilizzare il proprio mezzo a motore per brevi tragitti, peggio ancora se lenti (per esempio un paio di km in centro abitato). Ma secondo me l’accorgimento più importante rimane quello di scaldare bene il motore in movimento a bassa velocità per i primi minuti di funzionamento (cosa impossibile per definizione se usi la moto per pochi minuti alla volta…).

    Non so se lo sapevate, ma il catalizzatore inizia ad operare a pieno regime soltanto dopo aver raggiunto una certa temperatura, perciò tutti quelli che utilizzano l’auto e lo scooter in città per farci un km alla volta producono molto più inquinamento atmosferico di chi guida soprattutto fuori dai centri abitati e per tragitti più lunghi.

    Giusto l’altro ieri ho controllato il livello dell’olio della mia XT660. L’ho trovato a 3/4 esattamente come la volta precedente (circa 6.000 km fa).

  115. Hai Xt normale o XTX?
    comunque io faccio (ormai) giri brevi… Ma non la uso per un casa-lavoro di 3+3km..
    Il mio giro breve é di 100km. Di solito sufficientemente variegato. A volte proprio per evitare la città allungo clamorosamente il tragitto facendo una statale o una tangenziale…
    Non la uso per il gelato o l aperitivo insomma. 😉
    Una volta il giro minimo era Milano-piacenza sud-Bobbio-S.Stefano D’Aveto-Chiavari-La Spezia-Passo del Bracco-Varese ligure-Passo Cento Croci-Val Nure-Piacenza Sud-Miano-COMA PROFONDO.
    OGGI in rodaggio ho sfiorato i 5000rpm come consentito su libretto e cambiato marcia ogni qualvolta il regime fosse > 4000… Il terrore é la sosta al semaforo… Qualche volta é partita la ventola… Non so davvero se sia consigliabile cambiar olio per avere un W50…

  116. XT660R.
    La ventola serve proprio ad evitare che il motore si surriscaldi, quindi puoi stare tranquillo. Ci sarebbe da preoccuparsi se essa non entrasse in funzione durante le soste prolungate ai semafori in piena estate.
    Finché la senti frullare significa che sta facendo il suo dovere ;-)

    Non è comunque una cattiva idea quella di spegnere il motore in determinate circostanze, per esempio quando ci si ferma ad un passaggio a livello o ad un semaforo di quelli eterni…

    Guarda, secondo me la gente si fa davvero troppi problemi riguardo al surriscaldamento del motore. Di certo sgasare mentre si è fermi ai semafori non aiuta, ma vallo a spiegare alla gente convinta che le moto vadano tenute sempre su di giri…
    Da notare che il liquido refrigerante andrebbe sostituito ogni 3 anni circa (anche se il mezzo rimane fermo in garage). Altra cosa importante consiste nel tenere pulito il radiatore levando periodicamente gli insetti e la sporcizia.

    Il problema esiste invece per i motori raffreddati ad aria, per esempio quelli delle Harley Davidson.

  117. Infatti io quando ci vado al lavoro faccio in modo di allungare la strada cosi quando arrivo e’ calda.Riguardo al Motorex avendo avuto un Smc 690 ed essendo iscritto al forum Ktm,alcuni lamentavano sulla e
    serie 9 cambio duro poi risolto passando a Bardahl o Motul,pero’ nn hoapprofondito.Ciao

  118. Salve, io possiedo una vecchia Gilera Dakota 350, un appassionato del modello mi ha detto che ci va l’olio semisintetico , ma non mi ha saputo dire il tipo. Non avendo il libretto uso e manutenzione, mi sapete dare qualche indicazione?

  119. Salve Giuliano. Non sono in grado di fornirti indicazioni precise, ma penso che tu possa tranquillamente utilizzare un olio semi-sintetico con gradazione standard, ovvero 10W40. Se vuoi stare tranquillo al 100% puoi provare un 15W50. Il motore della tua moto, anche se piuttosto datato, è comunque raffreddato a liquido.

  120. La Shell ha appena annunciato che presto immetterà anche nel mercato italiano un lubrificante per moto con tecnologia PurePlus. Si tratta di una piccola rivoluzione nel campo dei lubrificanti in quanto esso viene prodotto partendo dal gas naturale e non più dal petrolio! A sentir loro sarà possibile raddoppiare gli intervalli di manutenzione per via dell’estrema purezza chimica dell’olio in questione.

    Se ho ben capito il lubrificante andrà a sostituire l’attuale Advance Ultra 4T, che tra l’altro sto utilizzando con soddisfazione.

    http://www.moto.it/accessori/shell-advance-ultra-l-olio-motore-dalla-tecnologia-pureplus.html

  121. Ciao Luca!
    Dopo aver provato Bardhal e in ultimo il Motul, al prossimo tagliando avevo proprio pensato di provare Shell (dopo piccola indecisione con il Castrol) :p

  122. Quando è il momento di fare l’acquisto fammelo sapere, Fabrizio! Su Ebay vendono lo Shell in pacchi da 12 litri per Euro 8,50 al litro.

  123. Davvero? Ma è un nulla! :O
    Certamente, so già cosa intendi :D
    Manca poco al prossimo tagliando, quindi terrò senz’altro a mente! ;-)

  124. Per chi volesse approfittarne:
    http://www.ebay.it/itm/6-45-l-Shell-Advance-Ultra-4T-15W-50-12-x-1-L-fully-syn-4-stroke-oil-/121826628120?hash=item1c5d6ed218:g:2cgAAOSwVFlT8apa

    Ho fatto bene il calcolo e aggiungendo le spese di spedizione l’olio viene a costare 8 Euro/Litro.

    E’ disponibile anche nella gradazione 10W40.
    Ho già acquistato dal venditore in questione e non è un truffatore.

  125. Ciao Luca vorrei farti in primis i complimento per il post, e porti in second’ordine una domanda : ho una BMW s 1000 rr 2015 moto notoriamente con un cambio molto sensibile e un po “fragile ” .
    Ha la frizione ed il cambio in bagno d’olio ed il motore è un 4 cilindri da 200 cavalli ….ora ho portato la moto al tagliando annuale ed ho avuto modo di sbirciare la scheda tecnica del lavoro eseguito , con somma sorpresa ho letto la gradazione dell’olio motore che nella circostanza era un 5/40 . Non essendo residente al polo nord ma a Milano mi sorge un dubbio : la BMW potrebbe aver scelto questa gradazione per ragioni legate al buon funzionamento del cambio ???
    Anche se da quanto ho letto mi sarei aspettato un olio con gradazione 15/40 od un 15/50 , ritieni che per una moto così spinta possa essere sbagliata una gradazione 15/50 ???? Tu cosa useresti ??
    Grazie per la risposta !

  126. Ciao Alessio.
    Mah, per esperienza personale, quindi da prendere con le molle, escluderei che la scelta di una gradazione a freddo tanto bassa possa aiutare il funzionamento del cambio. Nella mia piccola esperienza personale il cambio diventa più “burroso” utilizzando gradazioni elevate, mentre offre più resistenza e qualche sporadico impuntamento quando la gradazione è particolarmente bassa.

    Ma io non sono un ingegnere che progetta moto Bmw e quindi provo a fare un’ipotesi di altro genere.

    Avendo bene a mente il tipo di persona che va normalmente ad acquistare una moto come la tua (bellissima e potentissima supersportiva), e sapendo che monta un motore estremamente prestazionale e quindi per certi versi delicato, io credo che gli ingegneri cerchino semplicemente di scongiurare il più possibile l’insorgere di danni meccanici dovuti appunto all’utilizzo poco attento e amorevole dell’acquirente medio di moto supersportive.

    Li vedi anche tu quei tizi che sgasano fin quasi al limitatore appena escono dal garage?
    (a volte senza neppure uscire dal garage!)

    A mio parere si scelgono lubrificanti poco viscosi a freddo proprio per questa ragione. Un 5W in teoria entra in pressione e raggiunge ogni parte del motore pochi secondi dopo l’accensione, mentre un 15W ci impiega più tempo. Sapendo che molti “motociclisti” non possono fare a meno di portare il motore a 10.000 giri/min subito dopo l’avvio, ecco che potremmo qui avere una risposta sensata alla tua domanda.

    Personalmente, e visto come guido, userei (e in effetti uso su entrambe le mie moto) un 10W40 tutto l’anno. Se avessi ambizioni pistaiole e guidassi di fretta, cosa che non faccio, probabilmente utilizzerei un 15W50.

  127. Ciao Luca,
    anzitutto complimenti per l’articolo.
    Ho appena acquistato 4 litri di Motul 7100 10w60 per la mia Kawasaki Z1000 (anno 2016) per vedere se diventa un po’ più silenziosa meccanicamente.
    Corro dei rischi a freddo? Io abito in Lombardia e la moto la uso praticamente solo in estate.
    Grazie per la risposta.

  128. Ciao,

    io invece volevo chiedere da cosa dipende, su una moto con frizione in bagno d’olio, lo STLACK ed il sussulto mettendo la prima a motore caldo. Può essere un olio “sbagliato”? Magari non inteso come gradazione ma come tipo? base?

    Grazie.

  129. La causa non è nell’olio, ma nella meccanica stessa della moto. Lo STACK lo farà sempre, con qualsiasi tipo di olio. Perché?
    Tu avvii il motore in folle. L’albero motore gira e fa girare anche il cambio. Poi tiri la frizione e stacchi il motore dal cambio, che però continua a girare per un po’, non si ferma immediatamente; allora tu metti la prima, e tutto gli ingranaggi del cambio si fermano bruscamente perché la ruota posteriore, con la quale ora sono meccanicamente collegati, è ferma.
    Prova ad aspettare 15-20 secondi a frizione tirata prima di mettere la prima, vedrai che il rumore sarà meno secco.
    Comunque non è indice di nessun malfunzionamento, puoi stare tranquillo.

  130. Ciao Andrea! Posso dirti che il funzionamento del cambio dipende molto dalla marca della moto. Per esempio i cambi delle Honda sono quasi tutti silenziosi e morbidi negli innesti. Honda è da sempre un punto di riferimento in questo senso. Le moto italiane ed europee hanno solitamente cambi più duri che richiedono più energia per essere azionati.

    Riguardo all’olio posso soltanto consigliarti di provare marche diverse. Prova ad esempio lo Shell Advance Ultra 4T. A me pare uno dei migliori in fatto di silenziosità del cambio, ma come ti dicevo dipende molto da moto a moto. Per quanto riguarda la gradazione ti suggerisco di rispettare le indicazioni riportate sul libretto di uso e manutenzione.

    P.S: non accelerare a vuoto prima di inserire la marcia, altrimenti vai ad accentuare l’attrito che provoca il classico rumore d’innesto. Inserisci la prima marcia con il motore al minimo e la frizione tirata da qualche secondo, proprio come suggerisce Giovanni.

  131. Ciao Andrea,
    scusami, volevo chiederti se puoi rispondere anche alla mia domanda del 25/07.
    Grazie.

  132. Ciao Luca (prima ho sbagliato nome),
    scusami, volevo chiederti se puoi rispondere anche alla mia domanda del 25/07.
    Grazie.

  133. Ciao. I rischi li corri se tratti male il motore. Se lo usi con un minimo di rispetto vedrai che non ti darà problemi. 10W60 mi pare esagerata come gradazione per un quattro-in-linea da usare in strada. Sicuramente il motore perderà qualche cv di potenza e consumerà leggermente di più, ma sarà molto ben protetto a caldo. Se usi la moto solo in estate non ha senso scendere sotto 10W. In realtà non avrebbe senso neppure in inverno finché la temperatura esterna minima si attesta attorno allo zero.

  134. Mi consigli un olio motore per bmw 1200 gs 2013 lc…
    Uso la moto solo per svago domenicale temperature sopra lo zero sempre.
    Vorrei un olio che migliori anche il cambio perché è moltooooo rumoroso.
    Grazie 1000

  135. Ciao Roberto, non conosco la tua moto ma è normale che le moto europee abbiano il cambio rumoroso. Potresti provare l’olio Shell Advance Ultra 4T che a mio parere funziona molto bene. Comunque non ti aspettare miracoli sul cambio: se è rumoroso in origine potrà migliorare giusto un pochino.

  136. Ciao , io ho una FZ6 S2 YAMAHA. volevo un consiglio tra il 10 40 e il 10 50 calcolando che utilizzo la moto solo in estate , e come marca pensavo il bardahl anche se ora il mio meccanico ha messo il bell ray 10 40. che mi consigliate ? grazie

  137. Dove abiti, Daniele? In generale direi che un 10W40 è perfetto per un 4 cilindri di media potenza come quello della tua moto. Se vivi nel sud Italia e usi la moto soltanto in estate allora potresti valutare anche un 15W50.

  138. IO ABITO A MILANO , QUINDI O UN 15W50 O UN 10W50 PRESUMO?

  139. Ragazzi è da una vita che vado in moto ho 70 anni e posseggo ancora due moto un kawa 900 dell’85 e un drifter del 99…..l’olio che ho sempre usato sulle mie precedenti 12 moto e sempre stato automobilistico nel 1960 usavo il 20 d’inverno e il 30 /40 d’estate dovete solo fare attenzione ad una cosa, un olio troppo viscoso 40/ 50 va benissimo per le moto che non hanno la frizione a bagno nell’olio motore altrimenti slitta e si consuma l’olio alla moto va sostituito ogni stagione per i residui di frizione…quindi olio viscoso per motori che hanno la frizione all’esterno bmw/ guzzi / le AD usano un olio superdetergente per diesel non hanno molti giri per cui va bene cosi’ per gli altri no!! ancora una cosa le caratteristiche API api sb sc non vanno bene con i motori che superano i 4000 giri, per le moto ” allegre” api sj sl sm un saluto………..sono sempre stato meccanico delle mie moto ma tale mestiere non l’ho mai fatto….ho sempre pilotato aeroplani.

  140. Ciao….ho un GS1200R del 2005 raffreddato ad aria, la uso solo d’estate e sono solito farci delle “passeggiate”….insomma, vado piano tantovero non credo gli arrivi molta aria x raffreddare al meglio….un 10-60?
    Grazie per il parere!

  141. Buongiorno Luca, veramente un interessante articolo e “forum”. Ho un Ducati Diavel ’12 e quest’anno ho deciso di fare il cambio olio da solo. Lo scorso anno il meccanico (Ducati) mi ha messo un 10W40 al posto del 15W50 consigliato… ma non sono proprio convinto che sia stata la scelta giusta visto che la moto in estate, guida cittadina, tende ad andare su di temperatura … non sono un grande smanettome ma mi diverto e il motore ha anche “qualche” cv extra.
    Un 7100 15W50 mi sembrerebbe una buona scelta anche se mi hanno parlato benissimo del Royal Purple (caruccio…) che oltre alla gradazione 10W40 è disponibile nella 20W50…. Che sia troppo viscoso per la Toscana ed un uso escusivamente estivo?? … un consiglio.. Grazie

  142. Andrea, un 10W60 mi pare esagerato: io resterei su un 15W50 nel tuo caso.

    Luca, grazie per l’apprezzamento. Il Royal Purple in Italia ha un prezzo esagerato anche se promette di contenere un additivo anti-attrito molto efficace. Puoi sempre provare un additivo a parte da aggiungere all’olio motore, per esempio lo ZX1 della Extralube basato sulla molecola di fullerene (io l’ho utilizzato su vari mezzi e sempre con soddisfazione).
    20W50 mi pare una gradazione adeguata per un uso misto in estate. Magari ricordati di far girare il motore al minimo per 20-30 secondi quando usi la moto dopo molte ore/giorni di inattività, così sei sicuro che il lubrificante vada in circolo come si deve.

  143. luca ho letto l’articolo e vari commenti, molto interessanti.
    ho 2 moto una con cui pratico enduro non competitivo, una honda xr25o del 2004, e una stradale, guzzi v65sp del 1983. uso per entrambe lo stesso olio motul 5100 10w50. abito in emilia e vado in moto anche in inverno. cosa mi consigli ? meglio un 15w50 o il classico 10w40 ? grazie

  144. Ciao Mauro. A mio parere un W50 è eccessivo in inverno, se non altro perché va ad aumentare un pochino i consumi. Sulla Guzzi penso che potresti utilizzare un 10W40 tutto l’anno. Sulla moto da enduro invece vedo meglio un 15W50 in vista di un utilizzo più gravoso.

    Ho qualche possibilità sull’utilizzo di un olio totalmente sintetico sulla Guzzi essendo vecchiotta. In ogni caso il Motul 5100 è semisintetico.

  145. luca grazie della risposta, rapida e chiara, farò come mi consigli, solo una domanda, non ho capito se sarebbe quindi meglio per entrambe ( o solo per la v65 guzzi ) usare un sintetico, per esempio motul 7100 ?
    ciao mauro

  146. Io penso che un semi-sintetico vada benissimo sulle tue moto, ma potresti provare per curiosità il 7100. Ho letto in giro che i lubrificanti totalmente sintetici possono generare problemi di eccessivo consumo (di olio) nei motori vecchi.

  147. luca ti posso dire che con il guzzi v65 usando il motul 5100 non ho avuto nessun problema di consumo di olio con cambi ogni 6000km, grazie ciao mauro

  148. Buongiorno.
    Olio nuovo messo a 770km. Sono ancora in rodaggio. La moto é stata ferma 7 mesi RIPETO con olio appena messo. Pensavo di cambiarlo ancora adesso..
    non vorrei che stando fermo si fosse deteriorato troppo

  149. Buongiorno Valentino. Immagino che stiamo parlando di un lubrificante sintetico o semi-sintetico.
    A mio parere puoi tranquillamente evitare di sostituirlo per quest’anno. Se non raggiungi il chilometraggio previsto per la sostituzione puoi sostituirlo senza problemi ogni 2 anni. Trovo uno spreco di denaro cambiarlo ogni anno se non si percorrono tanti km. I lubrificanti sono molto migliorati rispetto ad un tempo e queste pratiche eccessivamente cautelative non sono più necessarie nonostante ciò che possono dire i meccanici (a loro conviene che tu sostituisca l’olio il più frequentemente possibile, è logico).

  150. Aggiungo una considerazione per chi ritiene necessario sostituire l’olio motore almeno una volta all’anno.

    Nel manuale della mia Honda NC750X si dice che l’olio motore va sostituito al chilometraggio previsto oppure ogni 12 mesi.

    Tuttavia il manuale consiglia di utilizzare un olio semi-sintetico con specifica API SG, la quale risale al 1993 (così ho letto online). Da allora sono trascorsi quasi 25 anni e i lubrificanti per motore sono migliorati in termini prestazionali e di durata.

    Se 25 anni fa poteva avere senso cambiare l’olio ogni 12 mesi, ora direi che non sussiste più tale necessità, specialmente se si utilizza un lubrificante totalmente sintetico. Poi ognuno può fare come meglio crede, ma non crediate che il vostro motore subisca danni se allungate un po’ la scadenza dei tagliandi o fate passare un paio d’anni fra un tagliando e l’altro.

  151. Ciao Luca,
    ti ho scritto tempo fa con soddisfazione e rieccomi.
    Per la mia GS 1200 del 2010 (bialbero, che tengo come un gioiello!) devo fare cambio olio e vorrei farlo io. Avendo famiglia faccio solo 3-4000 Km/anno, in Lombardia, Trentino o cmq montagna quindi spesso col fresco, da maggio a settembre (quindi resta ferma per ben 6-7 mesi, ma carico la batteria). Se “tiro” molto è per pochi km e ben a caldo. Quasi sempre sono senza passeggero. Se mi muovo è generalmente x almeno 250-300 km.
    Adesso ho dentro un Motul 7100 15W50 pagato caro in officina (20 €/l) ma ora ci metterei un un 10w40.
    Innanzitutto mi consigli un olio semisintetico (che, come hai scritto tu non si sa mai quanto c’è dentro dell’uno o dell’altro) o sintetico? Magari tra questi ?: Castrol Power 1 API SJ, Petronas Linx API SL, Motul 7100 API SN, che trovo on line a prezzi vicini (8-10 €/l). Facendo quei pochi km in genere lo cambio ogni due anni.
    Tra un API SJ e API SN, consisderando che ho il cardano, trovi tanta differenza?
    Grazie.

  152. Ciao Max, bentornato!
    Se non sbaglio l’olio del cardano è a parte, quindi non c’entra con l’olio motore. Assicurati di sostituire anche quello agli intervalli previsti.

    Fra i lubrificanti menzionati io ti consiglio il Motul 7100 che è 100% sintetico, oppure lo Shell Advance Ultra 4T sempre 100% sintetico (quello ricavato dal gas naturale, non dal petrolio).

    Girando soprattutto col fresco potresti tranquillamente provare la gradazione 10W40, la quale potrebbe regalarti qualche cavallo in più e farti calare leggermente il consumo di carburante.

    Riguardo alle specifiche API ti dirò che sono un po’ scettico. L’idea che mi sono fatto nel corso degli anni è che un lubrificante con specifica massima (SN) non sia necessariamente migliore di un altro con specifica meno recente (per esempio SJ). Io mi accingo a provare il Repsol 10W30 HMEOC progettato specificamente per motociclette Honda, 100% sintetico, a risparmio di carburante, ed esso presenta specifica API SJ. A detta di molti è il miglior olio possibile per le Honda. Non a caso Honda e Repsol si sponsorizzano a vicenda nelle corse.

    Quindi, riassumendo, concluderei in questo modo: non fissiamoci sulle specifiche API, ma assicuriamoci che il lubrificante sia 100% sintetico e rispetti, nel caso delle moto con frizione a bagno d’olio, la specifica JASO MA (oppure MA-2).
    Non vedo che problema possa esserci nel cambiare l’olio motore 100% sintetico ogni due anni nonostante tutti insistano nel consigliarne la sostituzione ogni 12 mesi. E’ solo un modo per far girare l’economia, oppure si basa su fattori scientifici? A questo proposito mi piacerebbe sentire l’opinione di un ingegnere del settore.

  153. Grazie della immediata risposta.
    Credo xò che nel cardano vada lo stesso olio motore: puoi verificarmelo?
    Avevo pensato anche al Motul 5100 (semisint.) ma se dici che il 100%sintetico è meglio … ci sono solo 2€/l di differenza. Secondo te vale la pena spenderli credo.
    D’accordissimo che il cambio annuale sempre e cmq è solo business!
    Grazie

  154. Secondo me i lubrificanti Motul sono tutti di elevata qualità, perciò potresti usare anche il 5100. Per pochi Euro di differenza io opterei comunque per il sintetico integrale.
    Non sono un chimico e potrei dire qualcosa di inesatto, ma così a logica tenderei a pensare che un sintetico al 100% possa durare di più, a livello temporale, di un semi-sintetico; quindi io lo preferirei in vista della sostituzione biennale.

    Mi sono informato sulla questione “cardano”. L’olio da usare nel cardano è diverso da quello motore e ti consiglio di cercare informazioni sul libretto di uso e manutenzione. Sul web c’è qualche discussione a riguardo, per esempio questa:
    http://quellidellelica.com/vbforums/showthread.php?t=152530

  155. Ottimo. Verificherò meglio.
    Secondo te i cambi per il cardano quando devono essre fatti? a 20000 e poi a 40000 km?
    Grazie

  156. Sono poco competente in materia, ma credo che il lubrificante della coppia conica possa durare molto più a lungo di quello del motore. E’ comunque meglio se controlli sul libretto d’uso e manutenzione, io non vorrei darti suggerimenti sbagliati…

  157. Ciao luca io ho cambiato l’olio in una k 1200gt e invece di come consiglia casa madre bmw il 10/40 ho messo un 15/50 ho fatto circa 500 km ed ho avuto poblemi con lo slittamento della frizione,cosa mi consigli di rimettere il 10/40?

  158. Ciao Enrico!
    Non sono un esperto di moto BMW e mi riesce difficile risponderti. Vediamo di ragionarci su. Ne deduco che la tua moto abbia la frizione a bagno d’olio, però non mi hai detto quale olio hai utilizzato recentemente.

    Il problema immagino risieda nel tipo d’olio e non nella gradazione. L’olio da moto non dovrebbe far slittare la frizione indipendentemente dalla sua gradazione. Che olio hai utilizzato?

    Nel libretto della mia Honda viene specificato di non usare lubrificanti che presentano la dicitura “energy conserving”, e alcuni lubrificanti per motori automobilistici presentano tale dicitura. Bisogna usare lubrificante specifico per motori motociclistici che soddisfa la specifica JASO MA / MA-2.

  159. Ciao Luca.
    per il mio GS 1200 del 2010 mi puoi spiegare un po’ QUANDO cambiare olio di cardano e cambio, quantità e tipi? Nelle schede che ho trovato, a fatica, su internet pare non vi sia traccia almeno fico a 60.000 km! Possibile? Altri scrivono che li cambiano ad ogni cambio olio motore (esagerato ?). Grazie

  160. Max, ma non c’è proprio scritto nel manuale di uso e manutenzione? Mi pare strano…
    Evidentemente vogliono che tu la porti in un’officina autorizzata, così possono spillarti qualche centinaio di Euro per sostituire mezzo litro di lubrificante!
    Io purtroppo non me ne intendo proprio di cardani. A logica ti direi di sostituire l’olio ogni TOT anni, diciamo 3-4 anni, visto i 60.000 km non li raggiungerai comunque.
    Riguardo al tipo d’olio non vorrei darti suggerimenti inappropriati, ma sempre utilizzando la logica credo che un olio da differenziale possa andare bene. Motul ne produce vari, guarda qui:
    https://www.motul.com/it/it/products?facets%5Bapplication%5D=141&facets%5Brange=21

  161. No nel manuela non scrivono niente! Succhiasoldi!

  162. Ciao, ho letto il forum con molta attenzione, ma non essendo esperto in materia ne sono uscito un po’ confuso.
    La mia esperienza… ho un Ducati Multistrada 1200s del 2010 da circa tre anni. Fin dai primi cambi d’olio che faccio da me ho utilizzato l’olio Bardahl XTS C60 10W60 ma all’ultimo tagliando fatto per i 40’000 Km il meccanico mi ha fatto notare che le valvole erano “sporche di morchia” dovuto all’olio a suo giudizio (e non solo al suo) inadatto per il motore testastretta. Mi è stato consigliato il Motul 7100 ed io, che uso la moto spesso da Aprile ad Ottobre, ho pensato utilizzare per l’appunto il Motul 7100 però sempre in gradazione 10W60 perché ( il mio ragionamento…) girando spesso in città, il calore che viene su dal motore è esagerato e questo mi fa desumere che anche la temperatura raggiunta dal motore non sia indifferente, ragione per cui un olio un po’ più denso per le alte temperature dovrebbe proteggere di più. In genere io faccio una decina di migliaia di chilometri a stagione per turismo, non sono uno smanettone quindi mi astengo da folli corse, però spesso e volentieri mi trovo a subire code e soste forzate in attesa di un semaforo verde. Premesso ciò, la scelta del Motul 7100 10W60, può avere un senso? GRAZIE MILLE! Vincenzo.

  163. Ciao Vincenzo!
    Molto strano che il Bardahl lasci delle morchie all’interno del motore. Non penso dipenda dalla gradazione, ma qui si entra in un campo piuttosto tecnico e complesso.

    Riguardo al Motul 7100 posso dirti che io lo usavo spesso sulla mia ex Honda CBF600S e quando aprii per l’ultima volta la testata per controllare il gioco valvole, e la moto aveva quasi 120.000 km, non trovai alcun deposito e l’interno del motore sembrava pulitissimo.

    Io usavo il 7100 10W40 e ogni tanto anche il 10W30.
    A mio parere un 10W60 è esagerato per l’utilizzo stradale. Prima di tutto controlla sul libretto di uso e manutenzione la gradazione corretta per il motore della tua moto. Mi pare strano che Ducati suggerisca un 10W60, ma tutto è possibile.

    Il motore scalda a prescindere dal tipo di olio che ci metti dentro, ma una gradazione esageratamente elevata potrebbe addirittura peggiorare la situazione, visto che rende il movimento degli organi meccanici più difficoltoso e scorre con maggior attrito all’interno del motore.
    + viscosità = + consumo di carburante = + calore dovuto alla combustione.

  164. salve
    io possiedo un honda nc750x
    fatto i primi 1000km o fatto il primo cambio olio
    dopo 300km piu o meno , il cambio e diventato rumoroso fa un clok su tutte le marcie alcune volte nn fa nulla…
    olio messo da concessionaria 10w40 credo castrol
    qualcuno mi a detto di cambiare olio e mettere un
    motul 10w40- bardale-silcolene quel difetto sparira
    e vero?

  165. Se una moto ha l’olio della trasmissione (esempio 80W-90, 75W-90 ecc) vuol dire automaticamente che la frizione è a bagno d’olio ?

  166. Ragazzi. Che brutta scoperta.
    La mia moto del 2016 … È stata prodotta nel 2009.
    Arrivata in concessionaria direttamente da Yamaha. Ma nessuno ovviamente gli ha cambiato olio. Quindi i primi 770km li ho fatti con un olio di 7 anni…

  167. Giannino, la domanda posta così non dice nulla. Cosa si intende per trasmissione? Il cambio? Oppure il cardano? In ogni caso il cambio contiene olio, questo in qualsiasi moto, mentre la frizione può essere a secco o a bagno: dipende. Fai prima a dirci di che moto si tratta!

    Valentino, queste sono cose sgradevoli quando accadono. Ma hai avuto la certezza che la moto sia stata effettivamente costruita nel 2009 e poi sia rimasta ferma in un magazzino per 7 anni? Magari il telaio risale a quel periodo, mentre il motore no. Anche perché adesso le moto devono rispettare la normativa anti-inquinamento EURO-4, mentre nel 2009 vigeva ancora la EURO-3. Cosa dice il libretto della moto?

  168. La moto è una VMAX . Quindi EURO3 nel 2016 come nel 2009. Euro 3 fase b ad essere precisi. Nel 2013 la mia Goldwing era EURO3 fase C.

    Sì, sono sicuro xchè rientra in un richiamo ESCLUSIVO dei modelli 2009 e 2010.

  169. E allora è come dici tu. Comunque penso che l’olio motore che viene messo dai costruttori in origine sia molto buono, infatti noto spesso dei peggioramenti nella rumorosità meccanica e nella precisione del cambio quando vado a sostituire il lubrificante dopo il rodaggio.

  170. Intanto grazie per aver risposto.
    Hai già chiarito che l’olio della trasmissione c’è ma una frizione può anche essere a secco…insomma sono due discorsi “indipendenti”.

    Un mio amico ha una moto BMW mi pare di circa 20 anni fa, non so dirre il modello. Può essere TRICILINDRICO ?
    Credo che la cilindrata sia 1000.
    Dice che, dopo aver cambiato l’olio della trasmissione, ora la frizione slitta a caldo.

    Dice di avere la frizione a bagno.
    Se è a bagno, dovrebe essere bagnato dall’olio motore e non da quello della trasmissione (80W-90 utilizza)

  171. Ho capito ma 7 anni sono 7 anni…

  172. Domanda secca: a 10 gradi di temperatura esterna accendo la moto, in quel momento un olio 10w60 avrebbe una viscosità più alta di uno 10w40?
    (In sostanza le viscosità cambiano solo agli estremi della specifica?)

  173. Risposta secca: sì. La viscosità dovrebbe essere la stessa a 0°C, mentre a 10°C dovremmo riscontrare una maggiore viscosità da parte dell’olio con gradazione 10W60.
    Quindi non è assolutamente vero che a “freddo” le due gradazioni si comportano nello stesso modo avendo il comune il 10W: a volte leggo cose del genere sul web.
    Diciamo che si comportano in maniera “simile” ma non identica.

  174. ottimo articolo, semplice e preciso….ho una domanda attualmente sul mio suzuki gsr 600 ho usato l’ottimo bardhal xts 10 w40 ma ho visto all’auchan il repsol 100% sintetico api sn sempre 10 w40 a 9,9€ litro, sarei tentato di prenderlo ma il mio meccanico mi ha sconsigliato di cambiare marca perche quando si inizia a usare un olio sarebbe meglio continuare con quello, altrimenti il nuovo olio andrebbe a mischiarsi con gli avanzi del vecchio…non so se lo dica per interessi è ce un fondo di verità ma leggendo sopra sull’usare e mischiare marche diverse anche se in rabbocco un fondo di verità ce….forse

  175. Salve Filippo.
    Farò un ragionamento molto semplice che dovrebbe convincerti del fatto che non c’è nulla di male a cambiare marca di olio.

    La formulazione chimica dei lubrificanti cambia col passare degli anni, ossia viene aggiornata ed evoluta. Prendiamo per esempio il Motul 7100.
    Si chiamava “7100” anche 5 anni fa, tuttavia circa 3 anni addietro è stata cambiata la sua formulazione chimica ed ora supera la specifica API SN. Prima si fermava alla API SM. Di fatto si tratta di un olio diverso rispetto a quello di 5 anni fa e la gente continua ad utilizzarlo senza rendersene conto.
    Questo accade con qualsiasi lubrificante di qualsiasi marca.

    L’olio esausto ha ormai perduto le sue proprietà chimiche, quindi poco importa se è di una marca piuttosto che dell’altra.

    Nel mio vecchio CBF600S ho utilizzato 5 marche diverse di lubrificante (Bardahl, Motul, Shell, Pentosin, Pakelo), fra cui un olio da 5 Euro/litro: la moto ha percorso oltre 130.000 km e quando l’ho venduta il motore funzionava ancora bene e non consumava olio. Mai cambiata la frizione.
    Vai tranquillo, i motori non sono così schizzinosi come credono certe persone. Questi preconcetti sono frutto del passato e non hanno più senso di esistere al giorno d’oggi. Quello che davvero conta è sostituire sempre il filtro dell’olio insieme all’olio motore ed eseguire i tagliandi ogni anno o giù di lì (anche se si percorrono pochi km all’anno).

  176. Ciao, grazie per ‘esauriente articolo, io sto per acquistare un hornet del 2000, devo cambiare olio e non so quale mettere, quello per auto mi dicono che non va bene, il meccanico mi consiglio il motul 5100 ma su un forum dicone che con questa moto va meglio il castrol, quale mi consigliate? meglio tutto sintetico o anche parzialmente sintetico? tenete presente che il motore è di concezione anni 90

  177. Ciao,posseggo una DUCATI 851 SP3 del 1991:negli anni passati metttevo come da libretto mnutenzione L’agip sint 2000.
    Ora vorrei cambiare olio ma son indeciso se mettere un 10w40 oppure un 15w50 .Abito in emilia romagna ed uso la moto solo d’estate e su strada e faccio pochi Km(1000 ).quale mi consigli ??
    motul v300 oppure motul 7100 ?
    grazie

  178. Buongiorno, per uno scooterone Honda SH usavo il Bardahl XTC C60 5w40 scooter,ottima scorrevolezza.
    Ora mi e’ stato proposto il Bardahl XTC C60 10w40, ma sembra specifico per moto in quanto ha gradazione piu alta e additivazione (Technology Clutch Performance) per frizione bagno olio e non riporta sigla Formula 100% sint.
    Posso usarlo lo stesso?

  179. Ciao,volevo sapere se usando l’olio comprato l’anno precedente ancora integrò nel barattolo è buono?

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