Passi Appenninici in inverno (Sambuca, Giogo e Raticosa) e guard-rail mai visto prima!

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Viaggi e Itinerari | il 22-02-2016

Giretto invernale attraverso alcuni dei principali passi appenninici situati fra Emilia-Romagna e Toscana.

Niente di particolarmente interessante da segnalare a parte due cose:
– la totale assenza di neve a febbraio;
– l’avvistamento di alcuni guard-rail molto strani.

I guard-rail si trovano sulla SP477 nei pressi di Passo Sambuca, fra Romagna e Toscana.
Se non fossimo in Italia penserei che quei cilindri in plastica disposti attorno ai paletti di sostegno siano stati messi per proteggere i motociclisti in caso di scivolata.
O perlomeno quella potrebbe essere la timida intenzione di chi li ha installati.
Se anche fosse, peccato che essi siano presenti soltanto in alcune curve ed esclusivamente nel tratto che sale dalla Romagna.
Oppure ho preso una cantonata e non c’entrano nulla con la sicurezza dei motociclisti

Voi cosa ne pensate?

 
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Commenti

Numero di commenti su questo articolo: 12
(Passi Appenninici in inverno (Sambuca, Giogo e Raticosa) e guard-rail mai visto prima!)

  1. Credo che hai fatto centro,sicuramente i cilindri sono stati messi proprio per la tutela di noi motociclisti. Roba da non credere😫.
    Purtroppo ad amministrarci ci sono soggetti che “ragionano” coi piedi.
    Date un’occhiata a questo articolo.

    http://www.alvolante.it/news/asfalto_gommato_miscela_polverino-697526

  2. Qualcuno potrebbe anche pensare che in fin dei conti è meglio di niente (mi riferisco ai cilindri di plastica)…

    Certo però che fa rabbia vedere speso così il denaro che potrebbe essere utilizzato per fare un lavoro come si deve!

    Pasquale, ma cosa mi fai leggere!? Questa è fantascienza… in Italia le strade cadono a pezzi e tu mi parli di asfalto con maggior aderenza e durata! Hahahaha :-D

  3. Poi dicono che i soldi in Italia non ci sono… Sono sempre dell’idea che ce ne sono eccome, ma vengono spesi e sprecati (vedere le millemila opere incompiute) da schifo! Iniziassero a spenderli come si deve, prima di “dissanguare” la gente…

    A me comunque non ispirano molta sicurezza… Quel guard rail mi pare comunque abbastanza pericoloso.
    Insomma, se uno disgraziatamente ci si infila sotto, non rischia di farsi male comunque? O sbaglio?

    Comunque, se non non ricordo male, dei guard rail di quel tipo li vidi l’ultima volta anche su una strada nel basso Lazio in mezzo a dei lavori in corso.
    Avevano i paletti proprio in quel modo ed anche in quel caso erano presenti solo in alcune curve (poco più di un paio).

  4. I soldi ci sarebbero, Fabrizio. Il problema è che vengono spesi male, come in questo caso. I guard rail spagnoli hanno dimostrato di essere i più efficaci, perciò non ha senso spendere denaro in soluzioni “caserecce”, che comunque avranno un certo costo, quando la soluzione è a portata di mano.

    Tutte le altre nazioni più intelligenti stanno seguendo l’esempio spagnolo da anni.

    Spendi una volta sola e poi sei a posto per 20 anni.

    https://www.youtube.com/watch?v=6BNwusInOPY

    Peccato che i politici non ragionino in questa maniera. Anche perché tieni presente un fatto molto importante: in Italia non esiste mentalità preventiva. Se tu vedi spuntare un guard rail a norma per i motociclisti significa che in quel punto c’è morto qualcuno. Non c’è la volontà di prevenire gli incidenti o di contenerne le conseguenze.

    Aggiungo soltanto che quei cilindri in plastica sono meglio di niente. Se non altro evitano al malcapitato di finire a fettine o decapitato, ma l’osso del collo può romperselo comunque.

  5. Adoro la Sambuca, un tripudio di curve con panorami mozzafiato ma ti avverto che sei stato fortunato a non aver trovato neve, ghiaccio o frane in questo periodo ;)

    Per quanto riguarda i guardrail “salvamotociclisti” non li avevo mai visti (forse mi saranno sfuggiti) però mi sembra strano visto che è una strada decisamente poco battuta dalle moto più facile che li abbiano messi per qualche gara ciclistica. Comunque mi pare che per questi aggeggi in Italia ogni comune faccia come gli pare e piace, sarebbe troppo chiedere una soluzione unica.

    Ultimo appunto sull’asfalto che è veramente fatto bene e regge da almeno 3 anni (o forse 4 non ricordo bene), prima erano solo una serie di toppe una sopra l’altra, roba che ci volevano le tassellate per andarci

  6. In effetti l’avevo pensato anche io che fossero stati messi lì per una gara ciclistica, per questo ho chiesto a voi.

    Probabilmente i ciclisti scendevano verso la Romagna, infatti i cilindri si trovavano in quella parte di strada.
    Magari si trovano lì da anni.

    Sarebbe assurdo “proteggere” i motociclisti su una strada poco frequentata da loro, per poi ignorare completamente la loro presenta su strade ben più trafficate come quella del Giogo.

    O tutto o niente, e l’esperienza mi insegna che prevale solitamente il NIENTE.

  7. “O tutto o niente, e l’esperienza mi insegna che prevale solitamente il NIENTE.”

    Solitamente da queste parti vige il sistema a pene di segugio, ogni tanto in una curva puoi trovare dei sistemi salva motociclista mentre in tutte le altre no e ovviamente ogni frazione adotta un proprio sistema

    Comunque hai sicuramente notato in che condizioni è la strada a scendere dal Giogo, c’è poco da parlare di sicurezza stradale e sono già due anni che è cosi

  8. Beh Gigi, è già tanto che qualche comune si ricordi della nostra presenza quando muore qualcuno. Qui dove abito io (Ferrara, Bologna, Modena) non ho mai visto dispositivi salva-motociclista di nessun tipo, nemmeno quelli super caserecci come il cuscino avvolto attorno ai paletti :-D
    Poi però si vantano che l’Emilia è la patria dei motori… sì, certo.

    A 13 anni (anni ’90) correvo in bici da corsa e qualcuno già era sensibile al problema. Ricordo che gli organizzatori più svegli coprivano i guard rail con balle di paglia, materassi e cose del genere per proteggere noi ragazzini in bici. Quando qualcuno ci finiva sotto erano guai.

    Adesso forse non fanno neppure più questo…

    Il passo del Giogo è quello che mi ha deluso di più. Ho avvistato buche molto brutte in curva, nonché avvallamenti di vario genere. E pensare che di là ci passano migliaia di motociclisti e ciclisti ogni anno…

  9. Si, vero Luca, la filosofia che c’è qua è fer qualcosa quando ci scappa la disgrazia… Eppure, vista la questione, di disgrazie ce ne sno già state in abbondanza… Sarebbe ora di porsi qualche interrogativo…

  10. Hai ragione, Fabrizio.
    In realtà i provvedimenti li prendono, ma non sono quelli che vorremmo noi.
    Dal loro punto di vista gli incidenti si contrastano abbassando i limiti di velocità e mettendo dei divieti di transito.
    Dal mio servono invece educazione, buon esempio e infrastrutture adeguate.

  11. Non male come itinerario, Gigi!
    Un po’ fuori mano per me, ma sembra molto carino :)

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