Perché alcune moto montano ancora cerchi a raggi con camere d’aria?

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Mototecnica e Motocuriosità | il 23-11-2015

cerchio-raggi-motoLa maggior parte delle moto stradali possiedono cerchi in lega leggera su cui montare pneumatici tubeless (letteralmente “senza camera d’aria”).

Perché dunque esistono alcuni modelli, persino piuttosto moderni e costosi, sui quali ancora vengono installati cerchi a raggi e camere d’aria?

Ho deciso di affrontare la questione dopo essermi guardato per bene la nuova Honda Africa Twin (nome ufficiale: CRF1000L). Si tratta di una motocicletta moderna, dotata di un motore estremamente efficiente dal punto di vista dei consumi nonché potente e ricco di coppia. C’è l’ABS, il controllo di trazione, il ride-by-wire, la doppia accensione e i fari a led. Il propulsore possiede due contralberi di equilibratura per ridurre quasi a zero le vibrazioni.

Inoltre rispetta la normativa anti-inquinamento EURO 4.

I cerchi sono a raggi e montano pneumatici dotati di camere d’aria.

honda-africa-twin-2016Come mai?

La risposta è in realtà molto banale: perché si tratta fondamentalmente di una moto pensata anche per la guida su percorsi sterrati. Basta darle un’occhiata veloce per notare tutti i tratti tipici di una moto da fuoristrada: posizione di guida eretta, manubrio alto e largo, ruote di grande diametro, sospensioni a lunga escursione, ampia luce a terra, sella del pilota stretta e allungata e naturalmente cerchi a raggi.

Dovete sapere che guidando su percorsi sterrati impegnativi, per esempio quelli caratterizzati dalla presenza di pietre di notevoli dimensioni, i cerchi possono danneggiarsi. Oltre a ciò è possibile che uno pneumatico subisca una foratura.


Cerchi a raggi e camere d’aria

mousse-enduro-crossBene, quindi quali sono i vantaggi dei cerchi a raggi?

1) I cerchi a raggi presentano una notevole flessibilità strutturale e possono assorbire colpi piuttosto duri senza deformarsi in maniera permanente.
2) Proprio come sulle biciclette, essi possono essere raddrizzati agendo sulla tensione dei singoli raggi.
3) Rendono possibile l’utilizzo delle cosiddette mousse al posto delle camere d’aria, eliminando così il rischio di forature.

Tuttavia la presenza dei raggi che vanno ad avvitarsi all’interno del cerchio stesso rende difficile isolarlo ermeticamente, pertanto si opta per l’installazione della camera d’aria.
Diversamente l’aria contenuta nello pneumatico uscirebbe dalle sedi dei raggi.

Quali vantaggi apporta la presenza delle camere d’aria?

camera-daria-motoI benefici sono riscontrabili soltanto dagli enduristi esperti, mentre per tutti gli altri ci sono degli svantaggi che vedremo tra un attimo.

Vantaggi delle camere d’aria:
1) In caso di foratura anche disastrosa, pensiamo per esempio ad uno squarcio prodotto dallo spigolo di una pietra, diviene possibile sostituire la camera d’aria e ripartire. La camera d’aria di scorta è poco ingombrante e può essere trasportata facilmente.
2) Permettono di utilizzare pressioni di gonfiaggio estremamente basse, elemento fondamentale nella pratica del fuoristrada più intenso.
3) Se anche il cerchio dovesse ammaccarsi a causa di un urto violento, l’aria non uscirebbe da esso (come invece accadrebbe ad un cerchio tubeless).

Svantaggi delle camere d’aria:
1) Rendono più pesanti le ruote del mezzo e ne aumentano l’effetto giroscopico (niente di drammatico, comunque).
2) In caso di foratura ad alta velocità, per esempio in autostrada o peggio ancora durante la percorrenza di una curva, esse tendono a perdere pressione in maniera repentina rendendo la moto poco gestibile. Questo è uno svantaggio da non sottovalutare in quanto inficia la sicurezza!
3) In caso di foratura richiedono una certa dose di manualità per essere rammendate o sostituite. I kit di riparazione per pneumatici tubeless non funzionano.

 
Cerchi in lega leggera privi di camere d’aria

Kit_Ripara_Gomme_MotoAnalizziamo ora i benefici dei cerchi tubeless:
1) Minor peso e minor effetto giroscopico, dunque maggior maneggevolezza del mezzo.
2) Possibilità di riparare un’eventuale foratura con il classico kit da motocicletta caratterizzato da strisce auto-vulcanizzanti e capsule di CO2. Una persona che non sia totalmente negata per i lavori manuali è in grado di effettuare l’intervento in pochi minuti (vedi foto a lato).
3) In caso di foratura ad alta velocità l’aria tende a fuoriuscire lentamente concedendo al pilota il tempo necessario per capire la situazione e rallentare.
4) Spesso l’oggetto che va a forare la gomma rimane inserito nel battistrada rallentando l’uscita dell’aria e permettendo al motociclista di arrivare a casa o da un gommista.

E quali sono i limiti dei cerchi tubeless?
Non esistono veri limiti o svantaggi, a mio parere. Le forature sono riparabili con i kit di cui ho appena parlato, sebbene questi ultimi non siano in grado di porre rimedio a buchi e squarci di grandi dimensioni. In questi casi non rimane che chiamare il carro attrezzi!

Ah, nei cerchi tubeless ci sono le razze e non i raggi. Lo specifico poiché alcuni confondono le due cose!

 
Ops, esistono anche i cerchi a raggi tubeless!

La trattazione non finisce qui, in effetti… Dovete infatti sapere che esistono pure i cerchi a raggi privi di camere d’aria! Potete vederne qualche immagine qui sotto:

cerchio-moto-raggi-tubeless-1   cerchio-moto-raggi-tubeless-2

Come avrete notato i raggi vanno ad inserirsi all’esterno del canale del cerchio, rendendolo così del tutto privo di fori.
Peccato che il loro costo sia attualmente molto elevato, costringendo i costruttori ad installarli soltanto sui modelli dual sport più costosi. La Honda Africa Twin di cui scrivevo all’inizio dell’articolo non adotta tale accorgimento, ma non è da escludere che lo faccia in futuro per via delle richieste che sicuramente verranno inviate dai motociclisti più attenti!

 


E non finisce qui…

Per concludere in bellezza l’argomento vi segnalo l’esistenza di questa azienda italiana che è specializzata nella trasformazione dei cerchi a raggi in cerchi tubeless:
http://www.bartubeless.it/

Mi sento nondimeno in dovere di farvi presente che la modifica proposta da Bartubeless rende la moto non più in linea con il codice della strada. Come ben sappiamo in Italia è vietato apportare qualsiasi modifica tecnica al proprio veicolo, comprese quelle che vanno a migliorare la sicurezza di guida. I cerchi non fanno eccezione. Naturalmente nessuno si accorgerà mai della trasformazione, neppure il vigile più pignolo in cerca di vittime…

 

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Commenti

Numero di commenti su questo articolo: 20
(Perché alcune moto montano ancora cerchi a raggi con camere d’aria?)

  1. Aggiungerei tra i vantaggi delle camere d’aria (che poi forse è il vantaggio maggiore) che consentono di viaggiare con pressioni dei pneumatici molto basse anche di 0,5bar cosa fondamentale per il fuoristrada azzerando il rischio di stallonamento (pneumatico che esce dal proprio canale)

    Poi sempre per le camere d’aria negli ultimi tempi si stanno diffondendo molto anche le mousse che è una sorta di gomma che va a sostituire la camera d’aria ed essendo piena non è forabile, ovviamente il costo ne risente

  2. Riguardo alle mousse, credo che vengano utilizzate più che altro dai crossisti. Ti risulta che vengano usate anche da chi viaggia con moto dual sport tipo l’Africa Twin?
    In teoria non si potrebbe fare poiché non sono omologate per l’utilizzo stradale.
    A rigor di logica dovrebbe essere vietato anche nell’enduro, visto che la moto da enduro è per definizione una moto targata dotata di fari, frecce e gomme omologate.

    Correggimi pure se sto sbagliando.

    Grazie per la precisazione riguardante la pressione di gonfiaggio, anche se torniamo sempre al campo dell’enduro professionale e del cross. In realtà io parlavo delle moto stradali di grossa cilindrata dotate di cerchi a raggi. Non credo si possa abbassare troppo la pressione su una moto che pesa 250 kg. Infatti su questo genere di moto stanno prendendo piede i cerchi a raggi tubeless.

  3. Sull’omologazione delle mousse ammetto di essere impreparato e anche curioso: l’omologazione dovrebbe riguardare il cerchio e il tipo di pneumatico ma non so se comprende anche il suo contenuto, ma so che le usano moltissimi nell’enduro proprio per le caratteristiche dette ovviamente su mezzi specialistici, sulle maxi enduro come l’africa credo che molto dipenda dall’uso che se ne vuole fare: se devi affrontare giusto qualche strada bianca sicuramente meglio il cerchio a raggi tubless ma se si vuole fare cose più impegnative allora la pressione deve essere abbassata per aumentare la superfice a terra ma non ho idea di quanto ma può essere che il tubless vada benissimo ma qui ci vuorrebbe un’esperto del settore

  4. In effetti la mousse avrebbe senso soprattutto nell’enduro professionale dove la foratura è sempre dietro l’angolo…

    E’ venuta fuori una questione davvero interessante. Speriamo che qualche esperto possa rispondere a riguardo!

    Dal canto mio qualche esperimento con la pressione l’ho fatto sulla XT660R. Sugli sterrati si guida molto meglio con una pressione medio-bassa. Oltre ad avere più trazione si ottiene anche una frenata più efficace nelle discese ripide.

  5. Stesso esperimento lo feci con la moto da strada per affrontare la neve ma ovviamente dovetti fare tutto ad occhio…..

  6. Ciao Luca, come già ben sai della nuova Africa Twin non mi convince molto la ruota da 21″ ma, soprattutto, gli pneumatici con camera d’aria.
    La soluzione Bartubeless la conoscevo già ma, a parte i problemi di omologazione (che non mi preoccupano), mi interessa piuttosto l’affidabilità e la durata di tale sistema. Ho letto addirittura di qualcuno che ha sigillato i nipples all’interno del cerchio con del comunissimo silicone, ottenendo il medesimo risultato. Ma se è così semplice trasformare i cerchi a raggi in modo che possano ospitare pneumatici tubeless, perché non lo fanno già i produttori di moto? Anche perché sigillare i nipples non impedisce comunque di montare all’occorrenza le camere d’aria. In questo modo risolverebbero all’origine il problema e lascerebbero libero arbitrio all’utente di scegliere che tipo di pneumatico utilizzare, in funzione dell’uso prevalente che farà della moto.

  7. Ciao Walter!
    Temo che la questione sia più delicata di quanto possa apparire a prima vista.
    Certo, si può tentare di sigillare un cerchio con del semplice silicone, ma sono abbastanza sicuro che tale modifica non resisterebbe a lungo. Il silicone prima o poi si scolla poiché le ruote girano ad alta velocità e subiscono sollecitazioni. Questa è la ragione per la quale nessun produttore di cerchi riuscirà mai ad omologare un sistema simile. Alla lunga finirebbe per staccarsi qualsiasi tipo di collante a causa delle vibrazioni.

    Sulle dual sport come l’Africa Twin basterebbe utilizzare cerchi a raggi tubeless, ma credo che ci sia di mezzo una tara mentale dovuta alla tradizione. Ti fanno una moto super tecnologica piena di elettronica e poi ti cascano sulle camere d’aria…

    Visto che il 99% della gente la userà per farci del turismo, considerata anche la sua comodità, sarebbe stato ragionevole, per esempio, proporre una seconda versione dotata di cerchi tubeless e ruota anteriore da 19 pollici. Ma non lo faranno mai perché l’Africa Twin deriva dai rally africani e vuole essere a tutti gli effetti una moto da fuoristrada.

  8. ciao a tutti
    il primo di novembre ho forato in autostrada il pneumatico anteriore alle velocita di 130 kmh
    a sto giro mi e andata bene ,ma mettere la camera d aria in una moto che per me e da considerare da turismo e come mettere una pistola carica in mano ad un bambino
    prima o poi il morto ci scappa.
    non riesco a capire perche la honda non faccia due versioni di moto ,quella per il fuoristrada come intendono loro ,e quella da turismo

  9. Spero che non mi accada di forare a 130 in autostrada. Sarebbe opportuno da parte di HONDA affrontare il problema che potrebbe risolversi semplicemente con la sostituzione dei cechi tubles solo per coloro che ne facessero richiesta. SAREI IL PRIMO

  10. Sono d’accordo con te! In fin dei conti un cerchio tubeless è persino più semplice da produrre di uno a raggi (con camera d’aria), quindi proprio non capisco questo retaggio delle camere d’aria sulle moto moderne…

  11. la cosa che mi preoccupa di piu è che facendo fuoristrada con le camere d’aria a pressione a 1 bar c’è il concreto pericolo di pizzicare la camera …… altro che 0,5 bar come ha scritto qualcuno !!!!!!

  12. Penso che possa anche capitare un altro guasto quando la pressione è molto bassa, ossia che il cerchio posteriore vada a scivolare sul copertone durante una brusca accelerazione lacerando la camera d’aria.

  13. Vorrei che qualcuno mi spiegasse una cosa, se si fora un tubeless o peggio si piega leggermente il cerchio, tolgo la valvola tubeless e monto una camera d’aria che mi sono portato dietro per ogni evenienza, Quindi? oppure voglio fare un giro in hard off road voglio la pressione bassa e visto che devo cambiare i pneumatici con dei tassellati, tolgo la valvola re monto le camere d’aria. Giusto?

  14. Su una moto come la nuova Africa Twin e’ semplicemente ottuso non offrire ruote tubless. Questa grave pecca e’ l’unica ragione perche’ ancora non l’ho comprata. Per i pochi puristi del fuoristrada o incurabili tradizionalisti potrebbero offrire come optional cerchi a raggi con camera d’aria magari di qualita’ superiore e adatti a fuori strada serio.

  15. Salve vi scrivo in quanto io sono uno di quelli che ha fatto la modifica tubless FAI da TE. E come tecnico devo correggere qualche imprecisione letta qui: Io ho usato del nastro 3M molto costoso adatto alla sigillatura 25 euro per le 2 ruote.Il nastro è spesso e pesante e avevo paura che la forza centrifuga a 130kh lo staccasse dal cerchio. Poi abbiamo fatto dei calcoli, peso specifico per cmq. e relativa forza di “fuga” del nastro e abbiamo concluso che a 2 bar pressione gomma abbiamo 2Kg di spinta contro il nastro che lo schiaccia ai cerchio, e visto l’esiguo peso del nastro un cmq. per quanto giri (0.2 grammi) non arriverà mai a contrastare i 2 kg che lo tengono perennemente schiacciato al cerchio. ERGO che non c’è velocità che possa staccarlo (fino a 200/300 km/h) non c’è vibrazione che lo stacchi, 2kg che spingono un cm di nastro, non lo toglie nessuno. UNICA nota dolente è l’invecchiamento del prodotto ma con 25 euro ogni 2/3 anni si fa il lavoro. POI io il lavoro me lo faccio non vado dal gommista, il gommista potrebbe inconsciamente danneggiarlo con i ferri. Oltre a questo posso garantirvi che funziona alla grande. Valvola tubless in alluminio avvitata allargando a 11mm il foro valvola. Si può montare la camera d’aria lo stesso senza rimuovere nulla tranne la valvola ovviamente.

  16. Salve Raffaele.
    Non hai però scritto quanto tempo fa hai apportato la modifica e quanti km hai percorso da allora. Magari ri-aggiornaci dopo un annetto dalla modifica e almeno 10.000 km percorsi, così vediamo se la tua modifica ha realmente superato la prova del tempo.

    Io invece sulla mia XT660R ho utilizzato un silicone per uso nautico prodotto dalla 3M. L’ho applicato in due momenti diversi e lasciato asciugare per 3 giorni circa, poi ho rimontato le gomme e percorso da allora circa 15.000 km. Per ora tutto bene. Come dici anche tu bisogna però cambiarsi le gomme da soli poiché il gommista potrebbe fare danni senza neppure averne coscienza.

    Riguardo alla forza esercitata dall’aria sul nastro hai sicuramente ragione, ma considera che durante l’uso sulle nostre strade semi-distrutte le ruote sono sottoposte ad uno stress non indifferente e la forza centrifuga è certamente il problema principale, ma non l’unico. E gli sbalzi termici con relativa dilatazione dei materiali? Il nastro adesivo non è molto elastico per quello che ne so. Ricordiamoci che dentro il cerchio le temperature possono salire parecchio, credo finanche a 60 °C. Immagino che tu abbia scelto un nastro adesivo resistente a tutto, umidità, calore e quant’altro. Me lo confermi?

  17. Certo il nastro è spesso 2mm di mouss non cola e si usa per attaccare i tetti delle auto alle carrozzerie e poi verniciato sopra, autobus e altro. Se resiste in una carrozzeria di un autobus al sole estivo 24h fuori estate inverno sul metallo il sole va oltre i 60g°. Tutto calcolato. se vuoi posso fornirti il codice, non so se posso farlo qui pubblicamente. Per adesso non ho molti km ma non perde nulla. poi per protezione meccanica ho steso sopra un secondo nastro con fibra di vetro per porteggere quando cambio le gomme.

  18. Comunque non è tutta farina del mio sacco, ho copiato il sistema da altri per il tipo di nastro, dunque già collaudato in rete. Unico timore che ho è che i miei cerchi non hanno anello antistallonamento, a 2 bar non c’è problema ma se scende… per qui ho installato il monitoraggio pressione in tempo reale come nelle auto.

  19. Sì grazie, pubblica pure il nome del prodotto, così potranno disporne anche gli altri lettori interessati. Eventualmente lo proverò anch’io quando, e se, la mia modifica inizierà a perdere aria. Non credo durerà in eterno neppure il silicone.

    Bisogna fare molta attenzione quando si cambiano le gomme con le classiche leve da gommista, ma si impara a fare tutto con un po’ di buona volontà.

    Nemmeno il mio cerchio anteriore ha l’antistallonamento, mentre quello posteriore sì. Guarda, 9 volte su 10 quando si fora una gomma è sempre quella posteriore. In ogni caso è sempre meglio non avere le camere d’aria per il semplice fatto che l’aria tende a fuoriuscire più lentamente in caso di foratura e magari ci si riesce a fermare prima che la gomma inizi a staccarsi dal cerchio.

  20. OK il nastro è della 3M attenzione costa 60 euro x 15 metri, non comprate quello economico perchè anche se sembra lo stesso non è 3M.
    Codice: 3M 4412 N 3816.5
    Gli ultimi 5 numeri “38 = larghezza” “16.5 = lunghezza rotolo”
    sono le misure, viene venduto in varie larghezze anche da 20mm e 50mm, sceglierlo tenendo conto della curvatura del cerchio, provare prima con nastro comune perchè non è semplice tagliarlo per lungo, troppo appiccicoso. Poi prima di stenderlo riempire i fori dei nippless con qualcosa, per impedire alla pressione di farlo deformare (comune silicone o stucco o quello che si vuole basta tappare i fori dei nippless se sono grandi). E inutile dire sgrassare bene tutto prima anche le mani e non toccare la parte adesiva mentre lo stendete. Compratene un po di più, la prima ruota la sbagliate di sicuro, almeno io.

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