Piccoli trucchi (buone abitudini) che allungano la vita della frizione della vostra moto

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Mototecnica e Motocuriosità | il 27-10-2014

frizione-moto-dischiQuasi tutte le moto moderne possiedono una frizione a bagno d’olio, il che significa che essa è immersa nello stesso fluido che lubrifica motore e cambio. Questo spiega perché gli oli espressamente progettati per i motori motociclistici possiedono caratteristiche diverse da quelli comunemente utilizzati nelle automobili. La frizione non deve slittare pur essendo a contatto con il lubrificante. Strana cosa, a prima vista! In realtà questo sistema offre vari vantaggi, fra cui quello di una maggiore durata dei dischi che compongono la frizione.
Tuttavia un utilizzo poco consapevole può ridurne enormemente la vita!

Eccovi alcuni trucchi, ma dovrei chiamarli semplicemente buone abitudini, che permettono alla frizione di durare molto a lungo.

1) Avviare il motore in folle con la frizione ingaggiata.
2) Inserire la folle e rilasciare la frizione durante le soste a motore acceso (ai semafori, in coda ecc).
3) Evitare di cambiare marcia a regimi elevati.
4) Innestare le marce con rapidità e senza provocare strappi.
5) In frenata scalare le marce e rilasciare la frizione dopo ogni innesto.
6) Non sgasare quando la frizione è tirata; unica eccezione il colpetto di gas in scalata.
7) Non chiudere e riaprire bruscamente l’acceleratore.
8) Partire sfrizionando il meno possibile.
9) Utilizzare olio motore di qualità e sostituirlo agli intervalli previsti.

Passiamo alla spiegazione dei singoli punti.

Avviando il motore con una marcia inserita si va a produrre un certo attrito fra i dischi della frizione accelerandone dunque l’usura. Se vi è capitato di avviare la vostra moto con la prima marcia inserita avrete certamente notato un piccolo sussulto in avanti del veicolo. Quella piccola “botta” è dovuta allo sfregamento dei dischi della frizione, i quali tendono ad appiccicarsi tra di loro quando sono a riposo. Avviando il motore con il cambio in folle e la frizione tirata si riducono parzialmente l’usura della frizione e lo sforzo del motorino d’avviamento (nonché della batteria). Si ottengono così due benefici in uno!


Per lo stesso motivo è buona abitudine inserire la folle ogni volta che ci si ferma con il motore acceso. I dischi della frizione tendono comunque a sfregare leggermente l’uno contro l’altro anche quando la leva è completamente tirata. Per evitare che ciò accada è sufficiente mettere il cambio in folle e rilasciare la leva della frizione.

Cambiare marcia a regimi elevati rappresenta uno stress supplementare per la frizione poiché lo sfregamento fra i dischi avviene ad un numero di giri superiore. Inoltre i giri del motore tendono a calare quando si ingaggia la frizione per cambiare marcia e tale fenomeno diventa via via più pronunciato al salire del regime di rotazione: la frizione subisce dunque un piccolo stress dopo ogni rilascio della leva, infatti il suo compito è anche quello di compensare il calo di giri tipico dei cambi marcia.

frizione-moto-due-ditaAl fine di ridurre al minimo tale fenomeno è necessario imparare a cambiare marcia con rapidità. Un cambio marcia eseguito a regola d’arte non comporta strappi, perlomeno non quando il regime di rotazione del motore è contenuto. Per riuscire a cambiare rapidamente può divenire necessario azionare la leva della frizione con due dita soltanto (indice e medio).

Le scalate vanno fatte senza tentennamenti e, se necessario, ci si può aiutare con un colpetto di acceleratore fra una marcia e l’altra. Per ridurre al minimo l’usura della frizione durante le scalate è bene rilasciare la leva dopo ogni innesto. Scalare con la frizione sempre tirata non è salutare in quanto genera lo sfregamento di cui ho scritto poco più su.

Per lo stesso motivo è deleterio, nonché stupido (a mio parere), sgasare mentre si è fermi ai semafori con la marcia inserita. Non ha senso farlo neppure quando si è in folle, a meno che non vi divertiate a consumare carburante inutilmente dando pure fastidio alle altre persone vicino a voi.

Chiudere e riaprire bruscamente la manopola dell’acceleratore genera una forza consistente che dovrà essere dissipata parzialmente anche dalla frizione. Questo ne velocizzerà l’usura e non farà bene nemmeno alla catena di trasmissione e al parastrappi.

Le partenze andrebbero invece eseguite utilizzando il meno possibile la frizione. Non c’è bisogno di portare il motore particolarmente su di giri per poi partire a razzo. Conviene rilasciare la leva della frizione con dolcezza ma in tempi ridotti per poi accelerare a piacimento.

jaso-ma2-olio-motoEccoci arrivati all’olio motore, il quale, come detto all’inizio di questo articolo ha il compito di lubrificare anche cambio e frizione. Io consiglio di usare un lubrificante di qualità, semi-sintetico o completamente sintetico (se previsto sul libretto di uso e manutenzione) e di effettuarne la sostituzione agli intervalli prefissati. Per stare del tutto sicuri è bene verificare che tra le specifiche del lubrificante sia presente quella denominata JASO (Japanese Automobile Standards Organisation). Essa ci fa capire se l’olio in questione è stato testato su frizioni a bagno d’olio e può avere 3 valori differenti:

JASO MBJASO MA-1, JASO MA-2

Jaso MB significa che il lubrificante non è adatto ai motori con frizione in bagno d’olio! JASO MA-1 indica invece che il prodotto è discretamente compatibile con le frizioni motociclistiche, JASO MA-2 offre una completa compatibilità ed è da preferire a JASO MA-1.

 

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Commenti

Numero di commenti su questo articolo: 33
(Piccoli trucchi (buone abitudini) che allungano la vita della frizione della vostra moto)

  1. Eheh io prima di cominciare ad andare in moto, quando in macchina ero fermo ai semafori, tenevo la frizione (come fanno quasi tutti) ma poi ho semplicemente esteso quello che mi veniva naturale fare in moto anche alla bistrattata frizione della macchina ^^

  2. Luca, complimenti, molto semplice, educativo e fa aumentare più in profondità, le conoscenze, della propria moto specialmente, a persone inesperte!!!!

  3. Grazi Roberto!
    E’ un peccato non andare a fondo nelle cose quando basterebbe così poco…

  4. Ciao Luca!

    Rileggevo l’articolo dopo delle osservazioni che stò facendo su di me in questo periodo, quando sono in moto.

    Ho sempre avuto l’abitudine di tirare completamente la frizione con tutte le dita della mano, ma notavo che, effettivamente, se uso solo indice e medio la cambiata è decisamente più rapida (in quanto la leva non viene tirata completamente e ci mette meno nel tornare in posizione).

    Tralasciando il discorso rapidità, possono ottenersi altri vantaggi tirando la frizione con due sole dita, invece che completamente?

    Quest’abitudine ce l’ho in quanto abituato all’uso della frizione in macchina, dove si consiglia di premere completamente il pedale.

    Ma da quel che ho visto, anche usando due sole dita e nonostante la leva non venga tirata completamente verso il manubrio non noto comportamenti strani nel cambio, anzi…

  5. Ah, perdona il doppio post, ma ho dimenticato un’altra info: che sintomi da una frizione da cambiare?

  6. Buongiorno Fabrizio!
    Le frizioni delle moto sono completamente diverse da quelle delle automobili, infatti come scrivo nell’articolo sono quasi sempre del tipo “a bagno d’olio”.

    Oltre ad usurarsi più lentamente (se le si usa con un minimo di buonsenso) presentano una modulabilità più accentuata e cambia marcia più rapidi.

    Come ho scritto anche nell’articolo, cambiare più rapidamente limita l’usura dei dischi della frizione oltre a rendere la guida più confortevole. Due benefici non trascurabili, a mio avviso.

    Quando invece sei fermo con il motore in folle e devi partire, ti consiglio di tirare la frizione fino in fondo utilizzando 4 dita prima di inserire la marcia. La tecnica delle 2 dita va utilizzata quando si è in movimento e non quando si è fermi con la marcia inserita.

    Quando una frizione è da sostituire lo avverti chiaramente in quanto essa inizia a subire slittamenti durante le accelerazioni intense. Comunque se guidi bene e in maniera fluida il problema non ti toccherà almeno fino ai 100.000 km ;-)

    La frizione si usura molto rapidamente quando vai a cambiare ad alto numero di giri, per esempio 8000 giri e passa. Nonché quando fai un utilizzo “digitale” dell’acceleratore, ossia come vedi fare ai pilotoni della domenica che non sono in grado di procedere a velocità costante ma accelerano, frenano e riaprono bruscamente e di continuo.
    Così facendo aumentano i consumi di carburante, l’usura dei freni, della frizione, degli pneumatici e persino della trasmissione finale.

  7. Perfetto, ti ringrazio!
    Vedrò di prendere l’abitudine di usarla come dici allora :).
    Credo di avere un modo di guidare abbastanza fluido e non brusco, quindi spero mi duri il più possibile.

    In effetti non ho mai compreso molto quel modo di guidare in cui si fa urlare costantemente il motore a marce stiratissime.
    Si fa solo un gran baccano e immaginavo che comportasse tutta una serie di svantaggi per la moto.
    Magari poi per fare 200 mt in un centro abitato…

  8. Infatti mi piace il tuo stile di guida. Mi sembri attento e preciso ;-)
    A me è capitato di uscire, giusto una sola volta, con persone che guidavano la mia stessa moto (Honda CBF600S). Stesso percorso ma stili di guida molto diversi… io percorrevo mediamente 25 km/l e loro non più di 19-20 km/l.
    Eppure siamo partiti e arrivati insieme.
    Io viaggiavo a velocità pressoché costante in 6° marcia, loro facevano il classico tira e molla, continui sorpassi, frenate e la 6° marcia non la utilizzavano praticamente mai.
    Io sono arrivato a destinazione molto più rilassato di loro e senza la necessità di rifornire la moto di benzina, come invece hanno fatto loro.
    Questo per farti capire quanta importanza abbia lo stile di guida, non solo nella durata della moto stessa ma anche nella sicurezza stradale.

    Questa è la principale ragione per cui non riesco a viaggiare in gruppo! Per me è stressante e basta, specialmente quando gli altri cominciano a sorpassare chiunque pure nei centri abitati. Trovo più intelligente guidare in maniera rilassata ed eventualmente sfilare le automobili ai semafori se c’è abbastanza spazio per farlo senza creare disturbi.

  9. ciao luca ho comprato da poco un yamaha fz6 600 del 2007,:succede che quando cambio le marce,sopattutto in prima e seconda,il tutto risulta molto rumuoroso:ora non so se sono io che non so cambiare le marce o come leggo sul web,è una cosa normale per la fz6……..cosa ne pensi a proposito?!!!

  10. Salve Rino.
    Non conosco quel modello di moto in particolare, ma posso dirti che la mia Yamaha XT660R ha un cambio pressoché perfetto.

    La tua moto è stata acquistata usata?
    Sai che olio c’è dentro il motore e quanti km sono stati percorsi dall’ultimo tagliando?

  11. Mi sono sempre trovato male a usare la frizione con due sole dita, mi trasmette poca sicurezza anche perchè la leva non ha la rientranza che vedo nella foto in alto e quindi devo prenderla nel punto più vicino al manubrio dovendo applicare più forza. Sembra sempre che scappi, anche coi guanti.

    Dopo 14000km con una 125 quattro tempi presa nuova mi hanno detto che la catena è già da cambiare (catena corona pignone) non perchè sia consumata (l’ho sempre oliata) ma perchè in corsa sembra quasi ovalizzata. Non capisco però se questo deriva da un modo scorretto mio di cambiare marcia oppure se i tipi che mi fanno il tagliando non fanno buone regolazioni. All’ultimo tagliando la catena era piuttosto molle.
    Ho l’abitudine di cambiare piuttosto lentamente, che sia il problema?

    Un saluto e buon anno a tutti

  12. Molto strano, ma non impossibile. Nel 125 che ho posseduto a 16 anni ricordo di aver percorso circa 40.000 km senza mai sostituire la catena.

    Il fatto che la catena diventi molle è perfettamente normale, infatti ogni tanto andrebbe tensionata.

    Prima di sostituirla puoi eseguire vari tensionamenti, diciamo almeno 4-5.

    Se invece la corona si è ovalizzata, beh allora andrebbe sostituita soltanto quella.
    Non c’è mica bisogno di cambiare pignone-corona-catena ogni volta. Questa è la solita favoletta messa in giro dai meccanici, i quali naturalmente vogliono guadagnare il più possibile.

    Se la catena è usurata mentre pignone e corona sono in buono stato, personalmente non vedo perché buttare via il proprio denaro cambiando tutti e tre gli elementi.

    Sì, indubbiamente un cambio marcia lento che provoca uno strattone non fa bene né alla frizione né alla catena, ma ritengo che 14.000 km siano comunque pochi per una catena di buona qualità.

    Prova magari a leggere questo articolo e vedi se può aiutarti a comprendere meglio la situazione:
    http://www.motovita.it/la-manutenzione-della-catena-della-moto-registrazione-pulizia-lubrificazione/28/04/2015/

    Sereno e pacifico 2016!

  13. Ciao, anch’io ho una 125 quattro tempi, e vista la potenza del motore, è IMPOSSIBILE che si sia già consumato tutto. Cambia solo le parti che necessitano realmente di una sostituzione; evidentemente erano di scarsa qualità, oppure non hanno ricevuto una corretta manutenzione.

  14. Luca cosa intendi con il fare 4-5 tensionamenti? A distanza di tempo l’un l’altro, o nella stessa volta in più punti? Scusa la domanda :D

    Comunque 14000 km mi sembrano molto pochi per dover già sostituire la catena. A meno che non sia stata proprio maltrattata di brutto brutto.

  15. Io comunque cambiai tutta la trasmissione, anche se corona e pignone erano messi benone. L’ho fatto perché sapevo che catena e pignone vanno cambiati insieme alla catena, ma le loro condizioni erano buone, mentre la catena era da cambiare (più tesa in dei punti e più lenta in altri).

  16. Mi riferivo alla regolazione del gioco catena vero e proprio, ossia quando vai ad agire sui registri presenti sul forcellone. Nel mio caso avviene ogni 4-5mila km.

    Esatto, di solito è la catena ad usurarsi per prima. Anche il pignone può rovinarsi in fretta se il proprio stile di guida è scattoso e prevede accelerazioni brusche.

    Sulla Honda cambio sempre tutti e tre gli elementi insieme, mentre sulla Yamaha il pignone dura meno della catena e la corona ha attualmente 54.000 km e sembra nuova. Dipende molto dalla qualità dei componenti e dal modo di guidare.

  17. Ah ecco, quindi non è proprio obbligatorio cambiare tutto contemporaneamente. Forse corona e pignone potevo risparmiarli, ma va beh, li ho comunque tenuti da parte :D

  18. Ciao: Io alla mattina da quanto mi “terrorizza” sentire lo stratack dell’ inserimento della prima marcia pensavo di far bene a lasciarla in prima inserita e accenderla cosi’ a frizione tirata. Mi spiego meglio: delle due il male minore, anche se la frizione fa il saltello ma è materiale di usura, altra cosa e’ fracassare un cambio. E comunque bene o male tutte le moto hanno l’inserimento “Traumatico” della prima, anche le nuove. Dal clank della bmw al prolungato stoc di quasi tutte le moto. Scusa ma io penso di continuare cosi’ (magari qualcuno dei lettori mi da’ ragione) e secondo me FACCIO BENE: di meccanica me ne intendo a sufficenza.

  19. Ciao Massi,

    io di norma ho l’abitudine di spegnere la moto e lasciarla in prima marcia, ma solo per evitare che possa spostarsi, o che possano spostarla.

    Quando la metto nel garage a casa, però, la spengo sempre in folle, anche perchè se mi serve spostarla a mano mi è più pratico.

    Non c’è da avere alcun timore del “clack” di innesto della prima, che è normalissimo in tutte le moto.
    Anche perchè altrimenti al semaforo che facciamo? Lasciamo la moto in prima, a frizione tirata? :D
    Questo no che non fa bene alla frizione ;)

  20. Buonasera Luca, complimenti per la competenza e per la passione che traspare tutta!
    Io la frizione, (nella guida sportiva) con la Le Mans 850 (tanti anni fa) non la usavo per niente, ne in accelerazione ne in scalata, avevo letto da qualche parte come si doveva fare e con sorpresa ha funzionato: togliere il gas all’improvviso e contemporaneo deciso colpo sul cambio.
    A parte tutto, un comportamente simile ha ripercussioni sulla frizione?
    grazie Nicola

  21. Buongiorno Nicola.
    A volte capita anche a me di innestare le marce senza l’ausilio della frizione, ma evito di farlo in scalata perché non mi riesce bene. Penso che se tu riesci a farlo a regola d’arte la frizione rimanga pressoché intatta. Naturalmente bisogna evitare attriti eccessivi fra gli organi meccanici del cambio, quindi il tutto deve avvenire rapidamente ma anche dolcemente. Alla lunga potrebbe usurarsi il cambio stesso.

  22. Dopo aver arrostito la frizione di una BMW 1200 GS prima serie a causa di una coda mostruosa prima del San gottardo in salita in Svizzera, anche se poi la moto ha continuato a funzionare per ancora qualche mese prima che le marce iniziasero a slittare, adesso sono terrorizzato tutte le volte che trovo una coda. Quella volta in effetti, anzichè cercare di passare tra le auto incolonnate per file parallele e/o sfruttare parzialmente la corsia di emergenza ho cercato di usare la moto come un auto, fermandomi e ripartendo fino a quando non ho sentito il caratteristico puzzo di frizione bruciata. Dopo il primo indizio di frizione arrosto ho cambiato tecnica ed ho cercato di andare sempre in 1° o seconda con un filo di gas oppure con la frizione leggermente tirata quando dovevo fermarmi o rallentare perchè non c’era spazio. Devo dire che nelle ultime code e con la BMW 1200 GS seconda serie per ora le cose sono andate decisamente meglio. Vorrei però sapere qual’è la tecnica corretta per guidare la moto quando si è imbottigliati in una coda per allungare la vita della frizione.

  23. Ciao Luca,
    è possibile che sulla mia Speed Triple 1050, dopo aver fatto l’ ultimo cambio olio passando dal solito bardahl XTC c60 al Repsol ambedue 10w40 sintetici, ho notato un netto peggioramento del cambio, diventando duro,
    poco scorrevole e rumoroso?
    questo caratteristica negativa l’ho notata praticamente dal primo km di utilizzo.

  24. Ciao Luigi!
    E’ possibile, anzi ti dirò che certi motori prediligono decisamente alcuni lubrificanti rispetto ad altri. Il Bardahl è rinomato per il fatto che contiene una molecola brevettata che produce un notevole effetto anti-attrito, il che si traduce in minori consumi di carburante e in un funzionamento “vellulato” del motore. Io però mi trovo bene, forse anche meglio, con Motul e Shell.

    Marco:
    non mi è mai successo un inconveniente simile. Di code ne ho fatte tante anche io nei 135.000 km percorsi con il mio ex CBF600S, ma la frizione era ancora quella originale quando ho venduto la moto. La tua moto ha la frizione a bagno d’olio? Se così fosse è davvero strano che essa possa usurarsi in così poco tempo, a meno che l’olio motore non sia inadatto (per esempio un lubrificante per automobili non certificato secondo la specifica JASO).

  25. Caro Luca
    Premesso che si trattava di una frizione a bagno d’olio, era una moto che avevo comprato usata, oltretutto ancora in garanzia (un’anno di garanzia dall’acquisto), quindi non ho idea di che olio avessero messo. Il successivo rabbocco l’ho fatti dal concessionario BMW a Firenze quando sono arrivato, il quale mi ha detto che mancavano 300 gr d’olio ma non credo che possa essere stata quella la causa, a meno che non avessero messo l’olio sbagliato prima. La moto era del 2005 ed aveva intorno ai 54.000 Km

  26. Mmm…. moto usata? Possibile dunque che il proprietario precedente l’abbia usata malamente. Se uno non sa cambiare adeguatamente le marce e se tiene il motore costantemente su di giri è normale che dopo 50.000 km la frizione sia da sostituire.

  27. Caro Luca

    Nel frattempo ho dato indietro la moto al concessionario che me l’aveva venduta e ne ho presa un’altra più giovane con 28.000 Km del 2011 (seconda serie BMW 1200 GS). Però a scanso di problemi, visto che i miei guai sono iniziati per la coda al San Gottardo, cosa è bene fare quando si è imbottigliati?
    1. mettere in folle ed aspettare di muoversi (questo da quello che scrivi mi sembra pacifico) anzichè restare in 1° con la frizione tirata;
    2. muoversi con le gambe in folle per piccoli spostamenti
    3. andare con un filo di gas in 1° e 2° quando ci si può muovere un po’ di più perchè c’è spazio tra le colonne di auto, oppure si può usare parzialmente la corsia di emergenza (usando un po’ la frizione perchè la prima del GS al minimo qualche volta va un po’ a scatti ed anche la seconda)

    Che ne pensi?

    Fammi sapere

    Grazie

    Ciao

    Marco

  28. Guarda, io non mi sono mai posto il problema. Se riesco a svicolare i mezzi ingombranti senza correre troppi rischi lo faccio, altrimenti procedo sfrizionando nell’unico modo che conosco, ovvero in prima marcia. Non mi va proprio di faticare spingendo la moto e poi non credo che sia un qualcosa di utile in termini pratici.
    Metti nel motore un buon olio sintetico tipo il Motul 7100, lo Shell Advance Ultra 4T, il Bardahl XT-S C60 ecc, e vai tranquillo che la frizione non si brucerà più.
    Ah, quando rimango fermo per molto tempo, per esempio davanti ad un passaggio a livello o ad un semaforo di quelli eterni, spengo il motore per evitare che l’olio si surriscaldi.

  29. Ok, grazie per i suggerimenti

    Ciao

  30. Ciao Marco
    Per risparimare la frizione vanno bene tutte le tecniche che hai elencato, l’unica azione da evitare è di restare tanto tempo fermi con la marcia innestata e la frizione tirata che causa uno sfregamento continuo dei dischi aumentandone la temperatura e il consumo.
    Il fatto che in pima e seconda vada un pò a scatti è tipico di tutte le moto e la trasmissione a cardano non aiuta, in questi casi o aumenti un pò la velocità o ammortizzi con un pò di frizione ma comunque cerca di toglierti la paura di bruciarne un’altra: molto provabile che il precedente propietario l’abbia maltrattata e in più tutti i mezzi risentono del “cambio del piede” e la prima cosa a farne le spese è la frizione

    ps se la strada in cui sei incolonnato è in discesa puoi anche procedere a motore spento, invece spingere un GS in salita la vedo un pò dura :)

  31. Caro Gigi
    Non posso che concordare con te, anche se spingere spingo solo in piano o in discesa, in salita sfriziono.
    Devo dire che per paura che la prima non entri, come succede non di rado con le BMW bicilindriche, prima spesso lasciavo la prima quando mi fermavo, ma da un po’ di tempo per il terrore della frizione bruciata evito.

    Ciao

  32. Ciao Marco, il 1200 Gs ha la frizione a secco ed e’ per questo che l’hai bruciata, fosse stata in bagno d’olio non succedeva niente

  33. Io non ci capisco niente con queste Bmw… alcune hanno la frizione a secco, altro a bagno. Grazie per la delucidazione, Alberto. Infatti mi pareva molto strano che una frizione a bagno potesse bruciarsi in questo modo. A me non è mai successo di bruciare la frizione di una moto.

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