Abbigliamento ad alta visibilità e consigli pratici per motociclisti e scooteristi che vogliono rendersi visibili

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale | il 29-01-2015

cellulare_guida_incidentiPartiamo da un dato di fatto: gli automobilisti sono distratti. Quando entrano nei loro scatoloni metallici dotati di tutti i comfort e le protezioni si sentono al sicuro e dimenticano di avere fra le mani un oggetto potenzialmente distruttivo. La sicurezza degli altri utenti della strada passa dunque in secondo piano. Gli incidenti stradali sono solitamente il risultato della disattenzione e dell’imperizia generate dal falso senso di sicurezza di chi siede dietro il volante.

Un secondo dato di fatto è che molti motociclisti e scooteristi viaggiano a velocità troppo elevata rispetto al contesto e non permettono alle altre persone presenti sulla strada di avvistarli con il dovuto anticipo. Alcuni dueruotisti, poi, creano situazioni di pericolo in maniera del tutto volontaria, per esempio eseguendo sorpassi azzardati. Bisogna innanzitutto eliminare tali cattive e pericolose abitudini. Fatto ciò possiamo passare all’utilizzo di alcuni accorgimenti e strategie che ci permetteranno di essere più facilmente riconoscibili e prevedibili.

Farsi notare significa intercettare l’attenzione degli automobilisti normalmente con la testa fra le nuvole, permettendo loro di prendere atto della nostra presenza. Considerando che circa la metà degli incidenti che vedono come vittime i motociclisti sono causati in toto o in parte da chi guida altri veicoli, penso che imparare a farsi notare sia un ottimo punto di partenza per migliorare la propria sicurezza personale sulle strade.

Partiamo dal modo più semplice per rendersi visibili:

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Guanti moto – indicazioni e consigli su come scegliere i guanti adatti

Scritto da Fonte esterna | Pubblicato in Articoli di terze parti | il 16-01-2014

guanti motoTra i vari accessori moto che vengono utilizzati con più frequenza, e con particolare piacere durante la stagione invernale, vi sono i guanti da moto. Questi sono uno degli accessori più importanti poiché devono garantire una perfetta presa sulle manopole senza in alcun modo ridurre la manegevolezza.

Infatti avere una ottima sensibilità sulle manopole può risultare vitale in determinati momenti di pericolo quando, per esempio, dobbiamo frenare bruscamente. Avere stoffe che intralciano i movimenti sulle manopole può voler dire perdere frazioni di secondo vitali per una adeguata manovra eversiva o d’emergenza.

A tal fine i guanti moto possiedono una struttura ruvida sul loro interno in modo da poter creare una superficie che garantisca la presa sulla manopola o sulle leve del freno, come farebbe la pelle della mano che però dobbiamo proteggere.
Proprio alla protezione della mano, del resto, sono orientati i guanti da moto. Non va dimenticato come le mani, durante la guida della moto, siano eccessivamente esposte agli agenti atmosferici – acqua, vento, freddo, gelo, sole battente – e siano a rischio di essere colpite da pietrisco e ghiaia o comunque da qualsiasi elemento che potrebbe trovarsi nella traiettoria di queste sia che si stacchi dal terreno sia che provenga dall’ambiente circostante.

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Abbigliamento tecnico obbligatorio per motociclisti: ogni tanto ci riprovano!

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Assurdità e Anacronismi | il 08-08-2013

Armatura motoDetesto gli obblighi, detesto che gli altri mi dicano cosa fare e come farlo, specialmente se si tratta di attività che amo. Sono per la libertà individuale, di pensiero, di movimento, di scelta. Sarà che per me non c’è niente di completamente giusto o totalmente sbagliato, ma solo tanti modi di vedere le cose, più o meno condivisibili e più o meno adattabili alla massa. Mi rendo altrettanto conto che la sicurezza stradale è una questione importante. Ne ho parlato in un mio articolo recente, dove ho fatto proposte concrete per rendere più sicure le strade. Di certo non leggerete mai da parte mia incitazioni verso comportamenti e atteggiamenti dannosi nei confronti degli altri, a meno che questi “altri” non siano personaggi a loro volta estremamente distruttivi per il prossimo. Io cerco piuttosto di ragionare costruttivamente sulle cose, sviluppando pensieri e suggerimenti a mio parere positivi.

Veniamo ora alla questione, sempre di moda in questa nazione, degli obblighi e dei divieti. A volte, anzi no… SPESSO, ho l’impressione che i nostri governanti ci vedano come esseri privi di una coscienza e di un intelletto individuale. Quando introducono nuovi incomprensibili obblighi, o divieti – sì, perché obblighi e divieti sono la stessa cosa, in sostanza. L’obbligo deriva sempre da un divieto, provate a pensarci…  – , mi pare veramente che per loro la libertà individuale, frutto di un pensiero individuale, sia inesistente o comunque non particolarmente importante. Invece è tutto. Ma non voglio mettermi a sproloquiare sul concetto di libertà, che in fondo non è altro che una delle tante invenzioni umane, e come tale del tutto interpretabile e piegabile agli interessi più beceri.

Il tema di questo articolo è quello dell’abbigliamento protettivo obbligatorio per chi va in motorino e in moto. Ma riguarda in parte anche i ciclisti, visto che si sta tentando già da tempo di inglobare anch’essi in questa intricata rete fatta di obblighi e divieti. Ora, io utilizzo le mie due moto tutto l’anno, con il caldo, con il freddo, con il sole e con la pioggia. Sono una persona adulta e so come abbigliarmi a seconda delle occasioni. Non mi piace che gli altri mi dicano come vestirmi, tant’è che ho sempre disprezzato i locali che selezionano i frequentatori in base al vestiario. Ho scelto la moto come mezzo di trasporto perché mi piace andare in moto. Mi piace per tanti motivi, non ultimo il fatto di essere a contatto con la natura e gli elementi atmosferici. Se fa caldo, l’aria che mi arriva addosso mi dona sollievo. Se fa freddo, cercherò al contrario di ripararmi dalla troppa aria. Se piove indosserò indumenti impermeabili. E così via…

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