Abbigliamento ad alta visibilità e consigli pratici per motociclisti e scooteristi che vogliono rendersi visibili

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale | il 29-01-2015

cellulare_guida_incidentiPartiamo da un dato di fatto: gli automobilisti sono distratti. Quando entrano nei loro scatoloni metallici dotati di tutti i comfort e le protezioni si sentono al sicuro e dimenticano di avere fra le mani un oggetto potenzialmente distruttivo. La sicurezza degli altri utenti della strada passa dunque in secondo piano. Gli incidenti stradali sono solitamente il risultato della disattenzione e dell’imperizia generate dal falso senso di sicurezza di chi siede dietro il volante.

Un secondo dato di fatto è che molti motociclisti e scooteristi viaggiano a velocità troppo elevata rispetto al contesto e non permettono alle altre persone presenti sulla strada di avvistarli con il dovuto anticipo. Alcuni dueruotisti, poi, creano situazioni di pericolo in maniera del tutto volontaria, per esempio eseguendo sorpassi azzardati. Bisogna innanzitutto eliminare tali cattive e pericolose abitudini. Fatto ciò possiamo passare all’utilizzo di alcuni accorgimenti e strategie che ci permetteranno di essere più facilmente riconoscibili e prevedibili.

Farsi notare significa intercettare l’attenzione degli automobilisti normalmente con la testa fra le nuvole, permettendo loro di prendere atto della nostra presenza. Considerando che circa la metà degli incidenti che vedono come vittime i motociclisti sono causati in toto o in parte da chi guida altri veicoli, penso che imparare a farsi notare sia un ottimo punto di partenza per migliorare la propria sicurezza personale sulle strade.

Partiamo dal modo più semplice per rendersi visibili:

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La scelta del casco da moto/scooter: da non sottovalutare!

Scritto da Luca Govoni | Pubblicato in Cultura e Mal-Educazione Stradale | il 13-03-2014

Il ruolo del casco motociclistico viene spesso sottovalutato nonostante svolga una funzione fondamentale: quella di contenere e proteggere la nostra testa. Io credo al contrario che la scelta del casco sia decisamente importante, in quanto può fare la differenza tra lo stare comodi e non, ma anche tra l’essere più o meno protetti non solo in caso di incidenti. I caschi più protettivi, quelli integrali, riparano il viso dal vento, dagli insetti e dai detriti sollevati dai veicoli più pesanti, nonché dalla pioggia. Garantiscono inoltre un maggior confort acustico alle alte velocità in quanto sono quasi del tutto esenti da spifferi. I caschi aperti sono chiaramente meno protettivi in caso di caduta e incidente, dato che non possiedono una mentoniera che copra la parte inferiore del viso. Oltre a ciò lasciano passare una gran quantità d’aria, quindi possono essere piacevoli da indossare quando fa caldo; mentre in caso di pioggia, nebbia, umidità e freddo non sono di certo l’ideale.

Esistono varie tipologie di caschi motociclistici

1) a Scodella (fuorilegge dal 2012)

casco a scodella

 

 

 

 

 

 

 

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